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Pillole di Storia Medievale, il Principato di Kiev

La conversione dei Rus'

Pillole di storia medievale, il principato di kiev
l Principato di Kiev, noto anche come Rus' di Kiev, è stato il primo grande Stato organizzato degli slavi orientali, fiorito tra il IX e il XIII secolo.
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Il Principato di Kiev, noto anche come Rus’ di Kiev, fu il primo stato organizzato degli slavi orientali (IX-XIII secolo) nato dall’incontro tra principi scandinavi (Variaghi) e tribù slave, con capitale Kiev, centro politico, culturale e religioso che gettò le basi per le moderne Russia, Ucraina e Bielorussia, cadendo poi sotto i colpi delle invasioni tataro-mongole nel 1240.

Vediamo la storia: tra il VIII e il IX secolo pirati-mercando provenienti dalla Scandinavia, detti Vareghi o Variaghi (i cosiddetti Vichinghi, germanici, teutonici), si mossero lungo le due vie commerciali collegate al mar Baltico con i grandi imperi bizantini e arabo; la prima metteva capo al mar Nero attraverso i bacini dei fiumi Dvina e Dniepr, la seconda raggiungeva il mar Caspio attraverso il fiume Neva, i laghi Ladoga e Onega, e il corso del Volga.

Il principato di kiev

Il Il Principato di Kiev

Le popolazioni slave chiamarono Rus’ questi stranieri, i quali creavano nuovi insediamenti o si stabilivano nei pressi dei mercati frequentati da arabi o da altri mercanti che ricercavano miele e pellicce. Verso la metà del IX secolo i Rus’ presero a imporsi sui popoli locali, schiavizzando le popolazioni slave (caucasiche). Assunsero il controllo su Novgorod e Kiev, centri commerciali dove erano già numerosi.

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Rinforzati dall’arrivo di altri gruppi vichinghi, diedero vita, sotto la guida di Oleg, a una vasta dominazione territoriale con il nome di Principato di Kiev, aggregando intorno a sé le tribù degli Slavi dell’Est, ai quali si assimilarono subendone la slavizzazione, ma ai quali diedero a loro volta il nome.

Il canto del saggio oleg’, edizione a doppia pagina del 1899

I principi di Kiev strinsero con Bisanzio rapporti commerciali, regolamentati nel 944 con un trattato. L’imperatore bizantino, Costantino VII Porfirogenito a darci l’informazione sul loro commercio, Kiev era già diventata un grosso centro.

Una svolta si ebbe con il principe Vladimir (978-1015), per stringere attorno a sé tutte le tribù slave unendole in un culto comune e a un Dio comune, egli promosse la conversione del suo popolo al Cristianesimo. Si trattò del più grande successo dei missionari bizantini e di un avvenimento di grandissima importanza nella storia della Cristianità.

La chiesa russa fu posta al metropolita di Kiev, nominato dal patriarca di Costantinopoli. I metropoliti, che ebbero l’incarico di creare una rete di diocesi, furono quasi tutti greci e inserirono perfettamente la loro chiesa nella comunità cristiana di rito greco, portando in Russia anche l’arte religiosa bizantina.

A partire dalla metà del XI secolo il principato di Kiev cominciò a decadere, sia a causa degli attacchi nelle frontiere meridionali da parte di Paceneghi e Cumani, sia da parte delle tribù di ceppo turco stanziate nel mar Nero e nel mar Caspio, sia per il declino delle vie commerciali russe in seguito alla presa dei traffici meridionali. Anche le lotte dinastiche contribuirono a indebolire il principato.

Se ne avvantaggiarono formazioni politiche poste più a nord, il principato di Novgorod, dove i suoi territori arrivavano ai principati del bacino superiore del Volga, Rjazan e Vladimir, cui si aggiunse sul finire del secolo XIII quello di Mosca. Ma queste vecchie e nuove formazioni politiche, tribù di Paceneghi e Cumani erano tutte destinate a essere travolte dai Mongoli: popolazioni seminomadi provenienti dall’attuale Mongolia.

L’orda mongola, guidata da Batu Khan, nipote di Gengis Khan, invase i principati Rus’ a partire dal 1237, saccheggiando città come Vladimir e Kiev (1240) e sottomettendo i principati al dominio dell’Orda d’Oro (Khanato Kipchak), che impose un regime di vassallaggio e tributi per circa due secoli, influenzando profondamente la politica e la cultura russa e portando al consolidamento del potere a Mosca.

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