Marina Abramovic Ornellaia è il progetto che porta all’asta le nuove etichette della Vendemmia d’Artista dedicate al vino toscano. L’iniziativa comprende 14 lotti speciali, tra bottiglie-scultura e grandi formati, con una raccolta destinata alla Solomon R. Guggenheim Foundation.

Perché Marina Abramovic ha creato le etichette di Ornellaia
La collaborazione tra Marina Abramovic e Ornellaia nasce all’interno del progetto Vendemmia d’Artista, iniziativa che da anni coinvolge figure centrali dell’arte contemporanea internazionale. L’artista serba ha trasformato il vino in un’esperienza sensoriale che unisce ascolto, percezione e ritualità.
Uno dei pezzi più discussi è il Salmanazar da 18mila euro, pensato per essere degustato bendati e accompagnati dalla musica. Abramovic lavora infatti da tempo sul rapporto tra corpo, concentrazione e partecipazione emotiva del pubblico, elementi trasferiti anche in questa operazione legata al collezionismo vinicolo.
Il dialogo tra arti visive e musica continua a caratterizzare molte produzioni culturali contemporanee. Lo dimostra anche il recente progetto dedicato a Miles Davis 100 a Pordenone, dove esperienza immersiva e linguaggio sonoro convivono nello stesso spazio espositivo.
Per approfondire il percorso dell’artista è possibile consultare la pagina ufficiale di Marina Abramovic, mentre la storia della Solomon R. Guggenheim Foundation mostra il ruolo centrale dell’istituzione nel sostegno all’arte contemporanea internazionale.
Vendemmia d’Artista trasforma il vino in opera contemporanea
La Vendemmia d’Artista di Ornellaia rappresenta uno dei casi più noti di contaminazione tra lusso, collezionismo e arte contemporanea. Le bottiglie diventano oggetti unici capaci di superare la dimensione commerciale del vino per entrare nel mercato artistico internazionale.
I lotti messi all’asta comprendono grandi formati, bottiglie numerate e opere concepite come sculture. L’interesse non riguarda soltanto il valore economico, ma anche il significato simbolico costruito attorno all’atto del bere e dell’ascoltare.
- 14 lotti speciali dedicati a Ornellaia
- Parte del ricavato destinato alla Guggenheim Foundation
- Coinvolta Marina Abramovic
- Presente un Salmanazar valutato 18mila euro
Negli ultimi anni il rapporto tra musica, esperienza immersiva e cultura popolare ha assunto un ruolo centrale anche negli eventi live. La trasformazione degli spazi culturali è evidente in progetti come l’Unipol Dome di Milano, dove spettacolo e partecipazione sensoriale diventano parte integrante dell’evento.
Arte contemporanea, mercato e collezionismo dopo Abramovic
L’asta delle etichette Ornellaia conferma come il mercato dell’arte contemporanea stia cercando nuovi linguaggi e nuovi pubblici. L’opera non è più soltanto un oggetto da osservare, ma un’esperienza da vivere attraverso gusto, suono e interazione fisica.
Anche artisti e musicisti contemporanei stanno lavorando sempre più spesso su identità ibride tra performance, immagine e narrazione personale. Un fenomeno visibile pure nel racconto dedicato a Samurai Jay e al progetto Amatore, dove la dimensione autobiografica diventa parte della costruzione artistica.
Resta ora da capire se operazioni come quella firmata da Marina Abramovic rappresentino un caso isolato o il segnale di un nuovo modello culturale in cui vino, performance e collezionismo saranno sempre più intrecciati.