Eurovision Song Contest 2026 entra nella seconda semifinale giovedì 14 maggio 2026, in diretta dalla Wiener Stadthalle di Vienna. La serata mette in gara 15 Paesi, ma solo 10 otterranno l’accesso alla finale di sabato 16 maggio, trasformando la scaletta in un passaggio decisivo per il concorso.
Eurovision Song Contest 2026: la scaletta della seconda semifinale
Eurovision Song Contest 2026 propone nella seconda semifinale 15 esibizioni in gara: apre la Bulgaria con DARA, chiude la Norvegia con JONAS LOVV. La serata parte alle 21:00 CEST e assegna gli ultimi 10 posti per la finale del 16 maggio a Vienna.
L’ordine di uscita non è un dettaglio marginale. All’Eurovision Song Contest 2026, la posizione in scaletta può incidere sulla percezione del pubblico, soprattutto quando generi, lingue e staging cambiano rapidamente da un’esibizione all’altra.
- Bulgaria: DARA, Bangaranga
- Azerbaijan: JIVA, Just Go
- Romania: Alexandra Căpitănescu, Choke Me
- Lussemburgo: Eva Marija, Mother Nature
- Cechia: Daniel Zizka, CROSSROADS
- Armenia: SIMÓN, Paloma Rumba
- Svizzera: Veronica Fusaro, Alice
- Cipro: Antigoni, JALLA
- Lettonia: Atvara, Ēnā
- Danimarca: Søren Torpegaard Lund, Før Vi Går Hjem
- Australia: Delta Goodrem, Eclipse
- Ucraina: LELÉKA, Ridnym
- Albania: Alis, Nân
- Malta: AIDAN, Bella
- Norvegia: JONAS LOVV, YA YA YA
Seconda semifinale Eurovision 2026: chi vota e cosa cambia

La seconda semifinale coinvolge anche Francia, Austria e Regno Unito, che si esibiscono fuori gara perché già qualificati alla finale. Il meccanismo resta centrale: dai 15 Paesi semifinalisti passeranno soltanto in 10, mentre gli esclusi fermeranno il proprio percorso prima della serata più vista.
Il concorso è coordinato dalla European Broadcasting Union, che gestisce uno degli eventi televisivi musicali più riconoscibili in Europa. Nel 2026 la sede è Vienna, con la Wiener Stadthalle come centro della produzione televisiva e della competizione dal vivo.
Per il pubblico italiano la semifinale va letta anche come fenomeno televisivo: non è solo una gara musicale, ma un prodotto culturale in cui scenografia, identità nazionale, lingua e immagine dell’artista pesano quasi quanto la canzone. La diretta su Rai2 colloca l’evento in una fascia di forte visibilità generalista.
Vienna 2026 tra musica, televisione e identità europea
Eurovision Song Contest 2026 conferma la natura ibrida del format: festival musicale, show televisivo e rito pop europeo. Ogni delegazione porta sul palco una strategia precisa, tra lingua madre, inglese, ballate, pop elettronico e numeri pensati per restare impressi in pochi minuti.
La finale del 16 maggio 2026 avrà 25 partecipanti: Austria padrona di casa, Big Four qualificati di diritto e i 20 Paesi emersi dalle due semifinali. La seconda serata, quindi, non serve solo a completare la lista: misura quali proposte hanno abbastanza forza scenica per reggere il confronto finale.
La domanda vera è se questa semifinale premierà le canzoni più solide o gli staging più immediati. A Vienna, come spesso accade all’Eurovision, la differenza potrebbe farla non il brano migliore in assoluto, ma quello che riesce a farsi ricordare al primo ascolto.