Clair Obscur: Expedition 33 entra al Musée d’Orsay il 25 giugno 2026 con una serata tra videogame, Renoir e musica dal vivo.

Clair Obscur: Expedition 33 al Musée d’Orsay: cosa sapere
Il Musée d’Orsay dedica a Clair Obscur: Expedition 33 una serata speciale il 25 giugno 2026, dalle 19.00 alle 22.00. Il programma unisce incontro con i creatori, accesso alle mostre su Renoir, esposizione temporanea e mini concerto nella grande navata del museo.
La cornice è la mostra Renoir e l’amore: una gioiosa modernità, visitabile fino al 19 luglio. Dal 23 al 28 giugno sarà inoltre aperto un percorso che mette in relazione immagini del videogioco e opere conservate nel museo. Il dialogo con Parigi richiama anche altri percorsi francesi raccontati da arte.iCrewPlay, come Paolo Troubetzkoy e il prestito al Musée d’Orsay.
Renoir, Belle Époque e videogame: perché il caso interessa l’arte
Il gioco di Sandfall Interactive è ambientato in una città fittizia, Lumière, costruita su richiami alla Francia fin de siècle. La minaccia della Pittrice, figura che cancella ogni anno una generazione, spinge la narrazione verso lutto, memoria e immagine dipinta. Per un museo dell’Ottocento, il collegamento non è ornamentale: riguarda direzione artistica, costume, musica e immaginario urbano.
Durante l’incontro parleranno Guillaume Broche, direttore creativo, e Nicholas Maxson-Francombe, direttore artistico, con Paul Perrin e Nicolas Gausserand. Il punto più interessante è il passaggio del videogioco dentro un’istituzione museale storica, dopo anni in cui il medium è stato letto soprattutto come industria dell’intrattenimento.
Biglietti, concerto e mostra: quanto costa l’evento

Le prenotazioni aprono il 9 giugno alle 11.00. Il biglietto costa 14 euro, con tariffa ridotta a 10 euro per gli under 26. L’accesso alle esposizioni è previsto dalle 19.30 alle 20.45, mentre il confronto con gli autori è programmato dalle 19.15 alle 20.00 con posti limitati.
La musica occuperà la navata dalle 20.45 alle 21.15 con A Painted Symphony: Lorien Testard e Alice Duport-Percier eseguiranno brani della colonna sonora, con Orane Donnadieu al pianoforte. Il concerto collega la ricezione del gioco alla tradizione delle performance dal vivo, un tema vicino anche alle mostre parigine come Botticelli al Musée Jacquemart-André, dove il museo diventa spazio di racconto oltre la singola opera.
L’ingresso di Clair Obscur: Expedition 33 al Musée d’Orsay segnala una direzione chiara: i musei non stanno solo ospitando contenuti digitali, ma iniziano a trattare il videogioco come linguaggio visivo, musicale e curatoriale. La domanda ora riguarda il seguito: quanti altri musei europei useranno il gaming per rileggere le proprie collezioni?