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Pablo Atchugarry a Roma: cosa vedere fino al 21 giugno

Alla GNAMC una personale curata da Gabriele Simongini mette al centro marmo, luce e materia

Massimo 4 giorni fa 4
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Contenuti
Pablo Atchugarry a Roma: cosa vedere in Scolpire la LuceMarmo, bronzo e acciaio: i materiali della mostraIl dialogo con la collezione della GNAMCOrari e informazioni per visitare Pablo Atchugarry a Roma

Pablo Atchugarry a Roma è protagonista alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea con Scolpire la Luce, mostra visitabile fino al 21 giugno 2026. L’esposizione, curata da Gabriele Simongini, riunisce 55 sculture e offre una sintesi ampia della ricerca dello scultore uruguaiano, nato a Montevideo nel 1954 e legato da decenni all’Italia.

Il progetto arriva alla GNAMC dopo la retrospettiva romana ai Mercati di Traiano del 2015 e dopo la mostra a Palazzo Reale di Milano. Per chi segue le mostre d’arte in Italia, l’appuntamento è rilevante perché mette in dialogo scultura contemporanea, collezione permanente e tradizione plastica occidentale.

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Pablo Atchugarry a Roma: cosa vedere in Scolpire la Luce

Pablo atchugarry a roma: cosa vedere fino al 21 giugno

La mostra Pablo Atchugarry a Roma presenta opere in marmo, acciaio, alabastro, bronzo e legno. Il nucleo espositivo racconta il rapporto dell’artista con la luce, con la verticalità e con la materia, mostrando come la scultura possa trasformare il peso del materiale in ritmo visivo.

Il percorso comprende lavori recenti e opere che ripercorrono circa trent’anni di attività. Atchugarry lavora spesso il marmo in prima persona, prediligendo lo statuario di Carrara e la tecnica della scultura per sottrazione, legata alla tradizione del levare michelangiolesco.

Marmo, bronzo e acciaio: i materiali della mostra

Il titolo Scolpire la Luce insiste sul rapporto tra materia e luminosità. Le opere di Atchugarry sono costruite su fenditure, torsioni e aperture che generano alternanze di ombra e luce. Le forme richiamano alberi, colonne, fiamme, corpi, panneggi e architetture, senza trasformarsi in figure descrittive.

Accanto ai marmi, la mostra include lavori in legno ricavati da tronchi di ulivi secolari, sculture in alabastro, bronzi smaltati e opere in acciaio. Questa varietà consente di leggere la ricerca dell’artista oltre la sola idea di monumentalità, collegandola al dibattito più ampio sulla scultura contemporanea.

  • Date: dal 19 maggio al 21 giugno 2026
  • Sede: Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Viale delle Belle Arti 131, Roma
  • Curatore: Gabriele Simongini
  • Opere in mostra: 55 sculture
  • Materiali: marmo, acciaio, alabastro, bronzo e legno

Il dialogo con la collezione della GNAMC

Pablo atchugarry a roma: cosa vedere fino al 21 giugno

Una parte significativa del progetto riguarda il rapporto con la collezione permanente della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. Alcune sculture dialogano con opere di Jean Arp, Lucio Fontana, Alberto Giacometti e Henry Moore, creando un confronto diretto tra linguaggi, materiali e idee di spazio.

Per l’occasione, Atchugarry dona al museo Splendore, un’opera in marmo bianco realizzata per entrare nella collezione permanente della GNAMC. Il gesto rafforza il legame tra l’artista e l’istituzione romana, ma segnala anche una linea di continuità tra produzione contemporanea e patrimonio pubblico.

Orari e informazioni per visitare Pablo Atchugarry a Roma

La mostra è visitabile fino al 21 giugno 2026 alla GNAMC, in Viale delle Belle Arti 131. Gli orari indicati dal museo sono dal martedì alla domenica, dalle 9.00 alle 19.00, con chiusura il lunedì. L’esposizione rientra nella programmazione ufficiale del museo, consultabile anche attraverso le informazioni diffuse da Roma Capitale.

Con Pablo Atchugarry a Roma, la GNAMC propone una mostra concentrata sulla scultura come pratica fisica e mentale. La questione aperta riguarda il rapporto tra materia e percezione: quanto può ancora incidere la scultura sulla nostra idea di spazio, luce e presenza?

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