iCrewPlay ArteiCrewPlay Arte
  • Arte
    • Festività ed eventi
    • Mostre
    • Musical
    • Street art
    • Teatro
  • Rubriche
    • Destinazioni Sconosciute
    • Accadde oggi
    • Arte giapponese
    • Pillole di storia
  • Musica
  • Recensioni
  • Tv e Spettacolo
  • Architettura
  • Viaggi e Scoperte
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Cerca
  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Libri
  • Tech
  • Videogiochi
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Lettura: Cimitero delle Fontanelle: riapertura a Napoli e storia dell’ossario
Share
Notifica
Ridimensionamento dei caratteriAa
iCrewPlay ArteiCrewPlay Arte
Ridimensionamento dei caratteriAa
  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Libri
  • Tech
  • Videogiochi
Cerca
  • Arte
    • Festività ed eventi
    • Mostre
    • Musical
    • Street art
    • Teatro
  • Rubriche
    • Destinazioni Sconosciute
    • Accadde oggi
    • Arte giapponese
    • Pillole di storia
  • Musica
  • Recensioni
  • Tv e Spettacolo
  • Architettura
  • Viaggi e Scoperte
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Seguici
  • Chi siamo
  • Media Kit
  • Contatto
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
MostreNotizie

Cimitero delle Fontanelle: riapertura a Napoli e storia dell’ossario

Dopo anni di chiusura, torna accessibile l'antico ossario del Rione Sanità tra memoria popolare, culto delle anime pezzentelle e rigenerazione culturale

Massimo 1 settimana fa Commenta! 6
SHARE

Contenuti
Cosa sapere sulla riapertura del Cimitero delle FontanelleLa storia del Cimitero delle Fontanelle: peste, colera e ossa anonimeIl culto delle anime pezzentelle: capuzzelle, sogni e lottoGestione, accessibilità e futuro del sito

Il Cimitero delle Fontanelle riapre al pubblico il 18 aprile 2026 dopo una lunga chiusura. L’antico ossario del Rione Sanità, uno dei luoghi più identitari di Napoli, torna accessibile con una nuova gestione e percorsi rinnovati. La riapertura rappresenta un punto di svolta per la valorizzazione del patrimonio storico e culturale della città.

Cosa sapere sulla riapertura del Cimitero delle Fontanelle

Il cimitero delle fontanelle riapre a napoli. Tutta la storia del monumento

La cerimonia inaugurale si terrà il 18 aprile 2026 con una marcia di comunità che partirà alle 9:00 da Largo Totò. Per l’intera giornata l’ingresso sarà gratuito fino alle 18:00. Dal 19 aprile l’accesso sarà consentito solo su prenotazione obbligatoria attraverso il sito ufficiale.

Leggi Altro

Obsession film: perché il successo horror divide
SHEIN festival 2026: moda e musica nei live europei
Moschea a Foggia: il caso arriva sul palco nazionale
Le nuove mostre, Milano Museo Card | Newsletter n. 11 del 23 giugno 2026
Pubblicità

Il sito si trova in Via Fontanelle 80, nel cuore del Rione Sanità. Gli orari ordinari prevedono apertura dal lunedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00, con ultimo ingresso alle 17:15. Chiusura il mercoledì. Il lunedì e il venerdì dalle 9:00 alle 10:00 l’accesso è riservato al culto e alla preghiera.

Le visite si distinguono in due modalità: visita accompagnata con audioguida (a partire da 6 euro) e visita guidata (a partire da 8 euro). I residenti della II e III Municipalità di Napoli possono accedere gratuitamente alla visita accompagnata. La prenotazione è obbligatoria per tutti, inclusi gruppi e scolaresche.

La storia del Cimitero delle Fontanelle: peste, colera e ossa anonime

L’origine dell’ossario si fa risalire al 1656, anno della grande peste che decimò Napoli causando circa 200.000 morti. Le cave di tufo del vallone della Sanità divennero luogo di sepoltura per i poveri, che non potevano permettersi una degna sepoltura nelle chiese. Successivamente, anche l’epidemia di colera del 1836 alimentò il numero di resti custoditi nel sito.

Nel 1872 il canonico Gaetano Barbati, con l’aiuto delle donne del quartiere, riordinò le ossa anonime disposte in tre grandi navate: la navata dei preti, la navata degli appestati e la navata dei pezzentelli. L’ossario si estende per circa 3.000 metri quadrati e conserva i resti di circa 40.000 defunti, anche se alcune stime popolari suggeriscono cifre molto più elevate.

Il sito ha attraversato periodi di abbandono e riaperture intermittenti. Chiuso nel 2019 per motivi di sicurezza, ha richiesto un intervento di messa in sicurezza e valorizzazione finanziato con circa 840.000 euro: 640.000 da fondazioni private (Fondazione con il Sud e Fondazione di Comunità San Gennaro) e 200.000 dal Comune di Napoli.

Il culto delle anime pezzentelle: capuzzelle, sogni e lotto

Il Cimitero delle Fontanelle è celebre per il culto delle anime pezzentelle, un rito unico nel panorama religioso italiano. Le anime pezzentelle erano le anime abbandonate dei defunti poveri, che chiedevano preghiere in suffragio. I fedeli napoletani “adottavano” un teschio, detto capuzzella, prendendosene cura in cambio di protezione e grazie.

Il rituale prevedeva la pulitura e la lucidatura del cranio, spesso collocato in una teca o su un cuscino. Il devoto pregava per l’anima in purgatorio e, secondo la tradizione, lo spirito compariva in sogno per rivelare i numeri da giocare al lotto. Se la grazia veniva concessa, il teschio veniva onorato con maggiore cura; in caso contrario, veniva abbandonato e sostituito con un altro.

Il culto fu proibito nel 1969 dal Tribunale ecclesiastico per la causa dei santi, che lo considerò una forma di feticismo pagano. Tuttavia, la devozione popolare sopravvisse in forma clandestina per decenni, alimentando leggende come quella del Capitano (il teschio con l’orbita annerita) e di Donna Concetta, la capuzzella che “suda” quando la grazia è esaudita.

Gestione, accessibilità e futuro del sito

La gestione del Cimitero delle Fontanelle è affidata alla Cooperativa La Paranza, già protagonista del successo delle Catacombe di San Gennaro. Il modello di partenariato pubblico-privato ha già permesso l’assunzione di 11 giovani del quartiere come guide autorizzate, trasformando la memoria storica in opportunità lavorativa.

Il progetto di riqualificazione si inserisce nel più ampio intervento G124 di Renzo Piano, che ha riqualificato lo spazio esterno e il sagrato della chiesa adiacente, trasformando l’ingresso in una piazza per il quartiere. Un Comitato Scientifico presieduto dalla storica dell’arte Francesca Amirante sovrintende alla salvaguardia del valore storico, artistico e religioso del bene.

La riapertura del Cimitero delle Fontanelle rappresenta un passo significativo per la rigenerazione del Rione Sanità, uno dei quartieri più ricchi di storia e tradizione di Napoli. Il sito si affianca ad altre attrazioni culturali della zona, come il Palazzo Sanfelice e la Chiesa di Santa Maria della Sanità, creando un percorso di visita unico nel panorama culturale napoletano.

Per chi desidera approfondire la storia dei luoghi di culto e memoria, consigliamo la lettura del nostro articolo su Pillole di Storia Moderna, che esplora curiosità storiche legate al passato italiano. Il Cimitero delle Fontanelle rimane un luogo dove il confine tra sacro e profano si dissolve, offrendo ai visitatori un’esperienza che sfida le convenzioni turistiche ordinarie: qui la morte non è un tabù, ma un ponte tra generazioni.

Condividi questo articolo
Facebook Twitter Copia il link
Share
Cosa ne pensi?
-0
-0
-0
-0
-0
-0
lascia un commento lascia un commento

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Chi siamo
  • Media Kit
  • Contatto
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer

Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​

  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Libri
  • Tech
  • Videogiochi
Bentornato in iCrewPlay!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?