Premio Iguana 2026 torna il 27 giugno a Venafro con la tredicesima edizione dedicata ad Anna Maria Ortese. L’appuntamento è fissato alle ore 17 alla Dimora del Prete di Belmonte, luogo che ospita per il secondo anno una rassegna nata per tenere insieme letteratura, memoria e arti.
Premio Iguana 2026: data, luogo e significato culturale

Premio Iguana 2026 si svolge il 27 giugno 2026 a Venafro, nella Dimora del Prete di Belmonte. La tredicesima edizione conferma il legame con Anna Maria Ortese e con un’idea di premio culturale aperto a linguaggi diversi, dalla scrittura alla fotografia.
La sede ha un peso preciso. La Dimora del Prete di Belmonte sorge nel centro storico di Venafro, in piazzetta Cristo, accanto all’omonima chiesa. Il palazzo, ristrutturato in stile neoclassico intorno al 1860, conserva un androne al piano terra trasformato in sala per incontri, conferenze e occasioni culturali.
L’evento, presentato anche nella pagina di Noi Donne dedicata al Premio Iguana 2026, prosegue un percorso iniziato nel segno della scrittrice e sostenuto da una rete di studiosi, artisti e istituzioni. Dopo undici anni al Castello di Prata Sannita, la rassegna ha trovato una nuova cornice a Venafro.
Anna Maria Ortese e L’Iguana: perché il premio nasce da quel romanzo
Il nome del premio richiama L’Iguana, romanzo di Anna Maria Ortese pubblicato nel 1965. Il libro è uno dei testi più enigmatici della sua opera e mette in crisi i confini tra reale, fantastico, visibile e nascosto. Proprio questa natura laterale spiega la forza simbolica del riconoscimento.
La figura di Anna Maria Ortese resta centrale nella letteratura italiana del Novecento. Nata nel 1914 e morta nel 1998, ha costruito una scrittura difficile da classificare, capace di attraversare reportage, romanzo, visione fantastica e critica sociale.
Il Premio Iguana lavora proprio su questa eredità: non premia un solo settore, ma fa dialogare poesia, narrativa, saggistica, fotografia, musica e video. Una struttura che lo avvicina ad altri riconoscimenti culturali seguiti da arte.iCrewPlay, come il Premio Strega 2026 e il Premio Miglior Teaser 2026 di Tuttoteatro.com.

Le sezioni del Premio Iguana e il ruolo delle istituzioni
La tredicesima edizione conferma una formula ampia. Le sezioni indicate comprendono poesia edita, saggistica, narrativa, fotografia, musica e video. Alla struttura partecipano studiosi e figure legate a diversi ambiti, tra cui poesia, cinema, editoria e ricerca.
- Poesia edita e poesia inedita
- Saggistica e narrativa
- Fotografia, musica e video
- Omaggio permanente ad Anna Maria Ortese
Il premio è legato all’Associazione Eleonora Pimentel e all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, realtà che ne rafforzano la dimensione culturale. La presenza, negli anni, di scrittrici, attrici, musicisti, editori e studiosi ha trasformato l’Iguana in un laboratorio di memoria ortesiana.
La domanda che accompagna questa edizione riguarda il futuro dei premi culturali fuori dai grandi centri: possono diventare presidi stabili di ricerca e partecipazione, o resteranno episodi preziosi ma fragili dentro la geografia culturale italiana?