Rocco Basilico è tornato al centro della disputa su Delfin, la holding lussemburghese legata agli eredi di Leonardo Del Vecchio. Il punto non è solo familiare: da Delfin passa il controllo di una quota di peso in EssilorLuxottica, gruppo che ha in portafoglio Ray-Ban, Oakley e molti marchi dell’occhialeria mondiale.
Rocco Basilico: chi è e perché conta nella partita Delfin
Rocco Basilico ha 35 anni, è figlio di Nicoletta Zampillo e del banchiere Paolo Basilico. Leonardo Del Vecchio lo ha inserito tra gli otto eredi di Delfin, con una quota pari al 12,5%. Per questo ogni mossa nella holding riguarda anche lui.
Basilico ha lavorato per anni dentro EssilorLuxottica. Dal 2020 è stato Chief Wearables Officer e ha seguito il filone degli occhiali smart. Il suo nome è legato anche alla collaborazione con Meta sui Ray-Ban con funzioni audio, fotocamera e assistente AI, accordo rinnovato nel 2024 in un comunicato ufficiale di EssilorLuxottica e Meta.
Le dimissioni sono diventate operative dal 1 gennaio 2026. La versione formale parla di interessi personali fuori dall’azienda. La lettura finanziaria è meno morbida: la frattura tra alcuni eredi Del Vecchio pesa da mesi sulla gestione di Delfin, come mostra anche la ricostruzione Reuters sulle dimissioni.
Delfin, EssilorLuxottica e la proposta sugli asset finanziari
Il nuovo passaggio riguarda la proposta di Basilico ai soci: vendere partecipazioni finanziarie come Generali, MPS e UniCredit, poi usare i proventi per riacquistare le quote di chi vuole uscire. L’idea taglia una parte della diversificazione di Delfin e lascia il baricentro su EssilorLuxottica.
La mossa arriva dopo mesi di scontro sul possibile trasferimento di una quota del 25% a Leonardo Maria Del Vecchio. Il nodo è tecnico ma pesa parecchio: secondo Basilico, certe operazioni richiederebbero una maggioranza più alta rispetto a quella raggiunta. La partita è finita anche davanti ai giudici in Lussemburgo e a Milano.
Qui il lessico da dinastia rischia di coprire il dato vero. Delfin non è una cassaforte qualunque: Reuters ha indicato una quota del 32,4% in EssilorLuxottica, oltre a partecipazioni in banche e assicurazioni. Se la holding vende pezzi finanziari per liquidare soci in uscita, cambia la sua struttura patrimoniale.
Perché la storia di Rocco Basilico esce dalla finanza

La vicenda finisce sulle pagine culturali perché mette insieme eredità, industria, immagine pubblica e racconto familiare. In Italia le storie di successione nei grandi gruppi diventano spesso cronaca nazionale, come accade anche per i personaggi dello spettacolo e per i legami familiari raccontati dai media, da Raffaella Carrà e il figlio adottivo Gian Luca fino ai casi in cui vita privata e notorietà si sovrappongono.
C’è poi il lato tecnologico. Basilico non viene raccontato solo come erede: dentro EssilorLuxottica ha lavorato sugli occhiali smart, un prodotto a metà tra moda, design e dispositivi digitali. Anche per questo il suo addio non è un dettaglio da nota aziendale. Tocca una linea di prodotto su cui Meta e Ray-Ban stanno investendo da anni.
Il parallelo con il racconto pop funziona fino a un certo punto. Una commedia familiare come Mi presenti i tuoi vive di equivoci e parenti ingombranti. Qui, invece, ogni voto in assemblea muove quote, tribunali e debito bancario.
La domanda ora è se Delfin resterà una holding larga, con banche e assicurazioni accanto agli occhiali, oppure se diventerà una struttura più concentrata su EssilorLuxottica. Per Basilico la seconda strada serve a chiudere la frattura. Per gli altri soci potrebbe essere una rinuncia troppo cara.