Alberto Angela torna in prima serata su Rai 1 e lo fa con due ospiti che difficilmente ci si aspetterebbe di trovare in un programma di divulgazione scientifica: Christopher Nolan e Matt Damon.
La nuova edizione di Noos – L’avventura della conoscenza debutta domenica 12 luglio 2026 alle 21:25 su Rai 1 e sarà composta da cinque puntate. L’apertura sarà dedicata proprio al regista britannico e al protagonista del suo nuovo film, Odissea, atteso nei cinema italiani dal 16 luglio. (Rai)
Non sarà però una semplice intervista promozionale. Alberto Angela utilizzerà il film come punto di partenza per raccontare il mito di Ulisse, il lavoro di ricostruzione storica e visiva compiuto da Nolan e il modo in cui un poema scritto migliaia di anni fa riesce ancora a parlare al pubblico contemporaneo.
Christopher Nolan e Matt Damon raccontano Odissea a Noos

La presenza di Nolan e Damon rappresenta uno degli incontri televisivi più curiosi dell’estate.
Il regista racconterà ad Alberto Angela il lavoro svolto per trasformare il poema attribuito a Omero in un grande spettacolo cinematografico. Al centro della conversazione ci saranno la sceneggiatura, la ricostruzione del mondo antico e le difficoltà legate al racconto delle imprese di Ulisse.
Matt Damon, interprete dell’eroe, offrirà invece il punto di vista dell’attore chiamato a rappresentare uno dei personaggi più complessi della cultura occidentale: guerriero, viaggiatore, marito, padre, ingannatore e uomo continuamente tentato dal desiderio di conoscere.
È proprio questo elemento a rendere l’intervista adatta a Noos. Ulisse non è soltanto un personaggio letterario, ma il simbolo dell’essere umano che vuole superare i propri limiti, affrontare l’ignoto e capire cosa si trova oltre l’orizzonte.
Perché Alberto Angela parte proprio dall’Odissea

La scelta dell’Odissea non sembra casuale. Il programma di Alberto Angela è costruito intorno all’idea che la conoscenza sia un viaggio, spesso pieno di ostacoli, errori e nuove scoperte.
Lo stesso nome Noos deriva dal termine greco nous, traducibile come mente, intelletto o capacità di comprendere. La trasmissione si presenta quindi come una sorta di moderna navigazione attraverso medicina, genetica, archeologia, tecnologia, ambiente e storia.
RaiPlay definisce infatti Noos come una nuova “casa del sapere”, capace di muoversi dalla medicina all’innovazione tecnologica e ambientale.
In questa prospettiva, Ulisse diventa quasi il personaggio ideale per inaugurare la nuova stagione: un uomo che sopravvive grazie alla forza, ma soprattutto grazie all’intelligenza e alla capacità di adattarsi.
Possiamo davvero smettere di invecchiare?

Dopo il viaggio di Ulisse, la puntata affronterà un’altra aspirazione antichissima dell’uomo: vivere più a lungo e, forse, sconfiggere l’invecchiamento.
Alberto Angela ne parlerà con Vittorio Sebastiano, ricercatore dell’Università di Stanford impegnato nello studio dei meccanismi biologici collegati alla longevità.
Le domande sono quelle che accompagnano l’umanità da secoli: esiste un limite massimo alla durata della vita? È possibile rallentare l’invecchiamento? Potremo un giorno ringiovanire cellule e tessuti senza provocare conseguenze pericolose?
Il programma non affronterà soltanto gli aspetti medici. Il filosofo della scienza Telmo Pievani analizzerà anche i dilemmi etici collegati alla ricerca dell’immortalità e il ruolo che l’invecchiamento ha avuto nell’evoluzione della nostra specie.
Il tema della longevità sarà una delle grandi “copertine” della stagione. Le puntate successive affronteranno anche le nuove strategie per perdere peso, le dipendenze legate a sesso e tecnologia, il rapporto tra coraggio e paura e lo sviluppo dei bambini nei primi tre anni di vita.
Dalle immersioni estreme alla chimica dell’amore

Nella prima puntata ci sarà spazio anche per una storia avvenuta nelle profondità del mare.
Ospite in studio sarà Patrik Grönqvist, specialista di immersioni speleologiche estreme e membro del gruppo che ha partecipato alle operazioni per recuperare alcuni sommozzatori italiani rimasti bloccati in una grotta sottomarina alle Maldive.
Con Laura Marroni, presidente e CEO di DAN Italia, parlerà dei rischi delle immersioni profonde, della sicurezza in mare e della preparazione necessaria per intervenire in luoghi apparentemente irraggiungibili.
Il professor Emmanuele Jannini analizzerà invece l’amore e l’attrazione da un punto di vista scientifico: quali meccanismi chimici ci spingono verso una persona? Quanto contano il desiderio, il sesso e la costruzione di una relazione duratura?
Tornano Carlo Lucarelli, Dario Bressanini e Dario Fabbri
La nuova stagione conferma molti dei volti che hanno costruito l’identità di Noos.
Carlo Lucarelli continuerà a raccontare storie nelle quali crimine, enigmi e scienza si incontrano. L’etologa Elisabetta Palagi parlerà dei comportamenti sociali osservati tra bonobo e babbuini, mostrando quanto alcune dinamiche animali possano apparire sorprendentemente vicine alle nostre.
Il chimico Dario Bressanini spiegherà la reazione di Maillard, il processo responsabile della doratura e di molti degli aromi che si sviluppano durante la cottura degli alimenti.
L’astrofisica Edwige Pezzulli accompagnerà il pubblico verso gli ambienti più estremi dell’universo, mentre Dario Fabbri analizzerà gli scenari internazionali attraverso la geopolitica.
Noos raccoglie davvero l’eredità di Superquark?
Il confronto con Superquark rimane inevitabile. Noos è nato nel 2023 come nuovo spazio di divulgazione scientifica di Rai 1 dopo la scomparsa di Piero Angela.
Alberto Angela, però, non sta semplicemente riproducendo il programma del padre. Noos utilizza uno studio immersivo, un ritmo più frammentato e una maggiore contaminazione tra scienza, spettacolo, cinema, tecnologia e cultura popolare.
L’arrivo di Nolan e Matt Damon dimostra questa direzione. La divulgazione non parte necessariamente da un laboratorio: può cominciare anche da un film, da un mito antico o dalla storia di un uomo che tenta disperatamente di tornare a casa.