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Lettura: Il nuovo giardino del Battistero di Padova: cosa è stato restaurato e come visitarlo
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Il nuovo giardino del Battistero di Padova: cosa è stato restaurato e come visitarlo

L’antico Chiostro dei Canonici torna accessibile dopo un articolato intervento che ha coinvolto il giardino, gli affreschi di Giusto de’ Menabuoi e l’intero complesso del Battistero.

Massimo 1 ora fa Commenta! 8
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Nel cuore di Padova, nascosto tra la Cattedrale e il Battistero, è tornato accessibile uno spazio rimasto a lungo ai margini dei percorsi turistici cittadini. Il nuovo giardino del Battistero della Cattedrale, corrispondente all’antico Chiostro dei Canonici, è stato inaugurato il 9 luglio 2026 dopo un complesso intervento di recupero.

Contenuti
Dove si trova il nuovo giardinoCosa è stato restaurato nel giardinoI ritrovamenti archeologici sotto il giardinoIl restauro del Battistero e degli affreschiPerché gli affreschi di Giusto de’ Menabuoi sono importantiCome visitare il giardino e il Battistero

La riapertura del giardino rappresenta l’ultimo tassello di un progetto più ampio, avviato nel 2020, che ha interessato il Battistero di San Giovanni Battista, i suoi affreschi trecenteschi, gli impianti, gli arredi e gli spazi circostanti.

Il risultato non è un giardino ricostruito artificialmente secondo un’unica epoca storica. Il progetto conserva invece le tracce delle diverse funzioni assunte dall’area nel corso dei secoli: luogo di preghiera, orto dei religiosi, chiostro, spazio funerario e zona archeologica.

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Dove si trova il nuovo giardino

Nel cuore di padova, nascosto tra la cattedrale e il battistero, è tornato accessibile uno spazio rimasto a lungo ai margini dei percorsi turistici cittadini. Il nuovo giardino del battistero della cattedrale, corrispondente all’antico chiostro dei canonici, è stato inaugurato il 9 luglio 2026 dopo un complesso intervento di recupero.

Il giardino si trova all’interno del complesso religioso di piazza Duomo a Padova, tra il Battistero, la Cattedrale di Santa Maria Assunta e gli ambienti un tempo utilizzati dai canonici.

L’accesso utilizzato per l’inaugurazione si trova in via Dietro Duomo, sul lato della canonica. Per le visite ordinarie, tuttavia, il punto di riferimento rimane la biglietteria del Museo diocesano, in piazza Duomo 12.

Il giardino è inserito nel progetto Domus Opera, la denominazione scelta per riunire e valorizzare unitariamente gli edifici monumentali della piazza:

  • la Cattedrale di Padova;
  • il Battistero della Cattedrale;
  • il Palazzo vescovile;
  • il Museo diocesano;
  • il Salone dei Vescovi;
  • il recuperato Chiostro dei Canonici.

Non si tratta, quindi, di un parco pubblico indipendente, ma di uno spazio strettamente collegato al percorso storico, religioso e artistico del Battistero.

Cosa è stato restaurato nel giardino

Il progetto paesaggistico è stato seguito dall’architetto Giuseppe Rallo, con l’obiettivo di conservare la memoria delle diverse trasformazioni dell’area.

In origine lo spazio era utilizzato dai canonici della Cattedrale come luogo di raccoglimento e come orto per erbe e piante utili alla comunità religiosa. La nuova sistemazione riprende questa funzione attraverso aiuole, fiori ed essenze aromatiche che richiamano gli antichi orti monastici.

Una delle fonti d’ispirazione è stata la pianta medievale dell’abbazia di San Gallo, in Svizzera, celebre per la sua organizzazione di chiostri, giardini, orti ed erbari. Il modello non è stato copiato letteralmente, ma utilizzato per definire le geometrie e la distribuzione delle nuove aiuole.

Durante i lavori sono state recuperate anche pietre e lapidi precedentemente presenti nell’area, reinserite nei percorsi senza cancellare le tracce delle funzioni funerarie del luogo. Tra l’XI e il XIII secolo, infatti, alcuni settori vicini al Battistero vennero utilizzati per le sepolture di famiglie aristocratiche.

Il nuovo giardino è stato concepito come spazio di sosta, meditazione e silenzio, non soltanto come passaggio tra un edificio e l’altro. La vegetazione accompagna le architetture senza nasconderle, restituendo leggibilità a un’area rimasta per lungo tempo poco valorizzata.

I ritrovamenti archeologici sotto il giardino

Nel cuore di padova, nascosto tra la cattedrale e il battistero, è tornato accessibile uno spazio rimasto a lungo ai margini dei percorsi turistici cittadini. Il nuovo giardino del battistero della cattedrale, corrispondente all’antico chiostro dei canonici, è stato inaugurato il 9 luglio 2026 dopo un complesso intervento di recupero.

Il recupero del Chiostro dei Canonici è particolarmente importante anche per la storia archeologica di Padova.

Nell’area sono stati individuati mosaici romani e paleocristiani, tra i quali un pavimento del IV secolo caratterizzato da motivi geometrici bianchi e neri. Gli scavi hanno inoltre rivelato altri due pavimenti, le fondamenta di un lungo muro medievale e alcune strutture riconducibili alle precedenti organizzazioni del complesso episcopale.

Queste scoperte hanno rafforzato l’ipotesi che nella zona potesse sorgere uno dei primi nuclei della Cattedrale padovana. Accanto a una parete del Battistero sono state trovate anche due sepolture medievali, testimonianza dell’utilizzo funerario dello spazio.

Il progetto del giardino non ha cercato di trasformare l’area in un museo archeologico all’aperto. Ha scelto piuttosto di rispettare le stratificazioni, utilizzando materiali e percorsi capaci di richiamare la complessità storica del luogo.

Il restauro del Battistero e degli affreschi

La riqualificazione del giardino conclude un programma iniziato nel 2020 con il restauro degli affreschi di Giusto de’ Menabuoi. Per questa prima fase il Ministero della Cultura ha stanziato 810 mila euro.

Altri 150 mila euro sono stati destinati alla valutazione della vulnerabilità sismica dell’edificio e ai conseguenti interventi di cerchiatura della cupola.

Dal 2022, grazie a una convenzione tra Diocesi di Padova, parrocchia della Cattedrale, Soprintendenza e Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, sono stati realizzati ulteriori lavori:

  • implementazione dell’impianto di illuminazione;
  • restauro degli infissi;
  • recupero dei dossali lignei;
  • messa a norma degli impianti;
  • svuotamento dei vani ipogei;
  • riposizionamento dei sigilli in marmo;
  • restauro della facciata del Battistero;
  • allestimento di una sala multimediale;
  • riqualificazione dell’antico Chiostro dei Canonici.

Il progetto ha permesso di intervenire sul monumento come organismo unitario, collegando la tutela degli affreschi alla sicurezza strutturale, all’accoglienza dei visitatori e al recupero degli spazi esterni. Una ricostruzione delle diverse fasi è disponibile nell’approfondimento della Soprintendenza sul restauro del Battistero.

Perché gli affreschi di Giusto de’ Menabuoi sono importanti

Il Battistero custodisce uno dei cicli pittorici più importanti del Trecento italiano. Gli affreschi furono realizzati da Giusto de’ Menabuoi tra il 1375 e il 1378, su commissione di Fina Buzzaccarini, moglie di Francesco il Vecchio da Carrara.

La decorazione ricopre quasi completamente l’interno e sviluppa una monumentale Storia della Salvezza, dalla Genesi all’Apocalisse. Il punto più celebre è il Paradiso della cupola, dominato dal Cristo Pantocratore e costruito attraverso cerchi concentrici di angeli e santi.

Dal 2021 il Battistero fa parte del sito UNESCO Padova Urbs Picta, dedicato ai cicli affrescati del XIV secolo. Chi desidera organizzare un viaggio culturale più ampio può affiancare la visita alle mostre più interessanti dell’estate 2026.

Come visitare il giardino e il Battistero

Il giardino è pensato come parte dell’esperienza di visita del complesso. Non risulta presentato come un’attrazione autonoma con un biglietto separato: la soluzione più sicura è quindi prenotare il percorso del Battistero, del Salone dei Vescovi e del Museo diocesano.

La visita con audioguida costa:

  • 15 euro: biglietto intero;
  • 12 euro: biglietto ridotto;
  • 10 euro: residenti nei Comuni della Diocesi di Padova e studenti dell’Università di Padova;
  • ingresso gratuito per bambini fino a 6 anni e per le categorie previste.

La visita guidata in italiano costa invece 18 euro, con riduzioni specifiche. L’ingresso è compreso anche nella Padova Urbs Picta Card, secondo le condizioni della carta.

Le partenze con audioguida sono programmate a orari prestabiliti: il lunedì nel pomeriggio e, dal martedì alla domenica, tra le 10:00 e le 17:30. Gli orari possono cambiare in occasione delle celebrazioni religiose.

Prima di partire è consigliabile controllare la pagina ufficiale con tariffe, turni di visita e prenotazioni del Battistero, oppure contattare il Museo diocesano.

Il nuovo giardino completa così un percorso che unisce archeologia, pittura, architettura e paesaggio. Non è soltanto lo sfondo verde del Battistero, ma uno spazio capace di raccontare le trasformazioni del cuore religioso di Padova, dalle prime strutture paleocristiane fino alla città contemporanea.

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