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Novecento Italiano a Roma: la mostra è gratis e c’è Klimt

Palazzo Bonaparte espone oltre cinquanta opere della Collezione Generali, da Boccioni a de Chirico, con un capolavoro di Klimt.

Massimo 1 giorno fa Commenta! 9
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A Roma è possibile visitare gratuitamente una mostra con opere di Umberto Boccioni, Giorgio de Chirico, Gino Severini, Felice Casorati, Mario Sironi e numerosi altri protagonisti dell’arte italiana del XX secolo. A rendere il percorso ancora più interessante è la presenza di un ospite internazionale: Gustav Klimt.

Contenuti
Novecento Italiano a Roma: date, orari e ingressoCosa vedere nella mostra a Palazzo BonaparteLe tre età di Gustav KlimtDal Futurismo alla MetafisicaIl Realismo Magico e la figura umanaPerché la mostra è gratuitaDue mostre gratuite nello stesso palazzoQuanto dura la visita

La mostra si intitola Novecento italiano. Opere dalla Collezione Generali ed è ospitata nelle sale di Palazzo Bonaparte dal 14 luglio al 23 agosto 2026. L’ingresso è libero e permette di vedere oltre cinquanta opere normalmente conservate all’interno di una delle più importanti collezioni aziendali europee.

Non si tratta di una mostra dedicata esclusivamente al movimento storico del Novecento Italiano. Il percorso attraversa differenti esperienze e correnti, dal Futurismo alla Metafisica, passando per il Realismo Magico, la Scuola Romana e le diverse forme della pittura figurativa italiana.

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Novecento Italiano a Roma: date, orari e ingresso

Novecento italiano a roma: la mostra è gratis e c’è klimt

Le informazioni principali sulla mostra sono:

  • Titolo: Novecento italiano. Opere dalla Collezione Generali
  • Date: dal 14 luglio al 23 agosto 2026
  • Sede: Palazzo Bonaparte
  • Indirizzo: piazza Venezia 5, Roma
  • Orari: tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00
  • Ultimo ingresso: ore 19:00
  • Biglietto: ingresso gratuito
  • Curatore: Costantino D’Orazio
  • Opere esposte: oltre cinquanta

L’esposizione è aperta tutti i giorni, compresi il sabato e la domenica. L’accesso gratuito potrebbe determinare una maggiore affluenza durante i fine settimana e nelle ore centrali della giornata. Per una visita più tranquilla è preferibile arrivare all’apertura oppure nel tardo pomeriggio, senza superare l’orario dell’ultimo ingresso.

Prima di partire è consigliabile controllare eventuali variazioni nella pagina con le informazioni ufficiali di Palazzo Bonaparte.

Cosa vedere nella mostra a Palazzo Bonaparte

Novecento italiano a roma: la mostra è gratis e c’è klimt

La mostra porta per la prima volta davanti al grande pubblico una selezione della Collezione Generali, costruita nel corso del tempo per documentare le trasformazioni della società e dell’arte italiana.

Sono esposte opere di alcuni dei nomi più importanti del Novecento:

  • Umberto Boccioni
  • Gino Severini
  • Giorgio de Chirico
  • Alberto Savinio
  • Felice Casorati
  • Ubaldo Oppi
  • Antonio Donghi
  • Filippo de Pisis
  • Mario Sironi
  • Massimo Campigli
  • Fausto Pirandello
  • Emanuele Cavalli

Il percorso non segue soltanto una successione cronologica. Le opere vengono utilizzate per raccontare temi che attraversano l’intero secolo: la velocità, il cambiamento, il corpo, la memoria, l’identità, il paesaggio, la vita quotidiana e la trasformazione delle città.

La mostra permette così di osservare come gli artisti abbiano reagito a un periodo segnato da innovazioni tecniche, guerre, crisi politiche e profondi cambiamenti sociali.

Le tre età di Gustav Klimt

L’opera più conosciuta presente a Palazzo Bonaparte è Le tre età di Gustav Klimt, concessa in prestito dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

Il dipinto, realizzato nel 1905, mette a confronto tre differenti momenti dell’esistenza femminile. Una madre tiene tra le braccia una bambina addormentata, mentre accanto a loro appare il corpo di una donna anziana.

Le figure non sono rappresentate in uno spazio realistico. Sono immerse in una superficie decorativa composta da motivi geometrici, campiture cromatiche e forme che richiamano i mosaici. Il corpo della donna anziana, però, conserva una crudezza lontana da ogni idealizzazione.

Klimt affronta il passaggio del tempo senza nasconderne gli effetti, mettendo in relazione nascita, maternità, vecchiaia e morte. La tenerezza del gruppo formato dalla madre e dalla bambina contrasta con l’isolamento della figura anziana.

La sua presenza nel percorso non è un’aggiunta puramente spettacolare. Le tre età permette di comprendere il dialogo tra la cultura artistica italiana e le sperimentazioni europee sviluppate nei primi decenni del Novecento, in particolare la Secessione viennese.

Dal Futurismo alla Metafisica

Novecento italiano a roma: la mostra è gratis e c’è klimt

Una parte della mostra è dedicata alle avanguardie che modificarono radicalmente il linguaggio artistico italiano.

Il Futurismo cercò di rappresentare la velocità, le macchine, l’energia e il movimento della città moderna. Artisti come Boccioni e Severini abbandonarono la composizione tradizionale per frammentare corpi, oggetti e spazi.

La Metafisica, al contrario, costruì ambienti silenziosi e sospesi. Nelle opere di Giorgio de Chirico e Alberto Savinio gli oggetti quotidiani assumono significati inattesi, mentre piazze, statue e architetture sembrano appartenere a un tempo immobile.

Il passaggio tra queste esperienze mostra due reazioni opposte alla modernità. Da una parte l’esaltazione della velocità e del cambiamento; dall’altra il bisogno di interrogare il mistero nascosto dietro le apparenze.

Il Realismo Magico e la figura umana

Il percorso comprende anche importanti protagonisti del Realismo Magico italiano, una corrente che recuperò immagini nitide e apparentemente riconoscibili, caricandole però di una particolare atmosfera psicologica.

Nei dipinti di Felice Casorati, Antonio Donghi e Ubaldo Oppi, le figure sembrano spesso immobili. Gli ambienti sono ordinati, ma quella precisione produce una sensazione di inquietudine e distanza.

I personaggi non raccontano apertamente ciò che provano. Sono i gesti trattenuti, gli sguardi e il rapporto con lo spazio a suggerire una storia.

Differente è la ricerca di Fausto Pirandello, che utilizza la figura umana per indagare il disagio, la vulnerabilità e la dimensione più concreta del corpo. In queste opere la bellezza non coincide con la perfezione, ma con la capacità della pittura di mostrare la complessità dell’esperienza umana.

Perché la mostra è gratuita

Novecento italiano a roma: la mostra è gratis e c’è klimt

Novecento italiano nasce per celebrare il decimo anniversario di Generali Valore Cultura, il programma avviato nel 2016 con l’obiettivo di rendere il patrimonio artistico maggiormente accessibile.

Secondo i dati comunicati dagli organizzatori, le iniziative sostenute dal programma hanno coinvolto in dieci anni più di sette milioni di persone.

La scelta di aprire gratuitamente la mostra assume un significato particolare perché le opere provengono da una collezione corporate. Sono dipinti importanti e conosciuti dagli studiosi, ma spesso difficili da vedere insieme perché normalmente conservati in sedi aziendali.

La mostra consente quindi di scoprire un patrimonio diverso da quello dei musei tradizionali e di riflettere sul ruolo assunto dalle imprese nella conservazione delle opere d’arte.

Due mostre gratuite nello stesso palazzo

Durante lo stesso periodo Palazzo Bonaparte ospita anche Caravaggio Forever, la mostra di Marco Tamburro che rilegge l’eredità di Caravaggio attraverso opere contemporanee, installazioni e un percorso a ingresso libero.

Le due esposizioni sono differenti, ma possono essere visitate nella stessa giornata. Tutte le informazioni sulla seconda iniziativa sono raccolte nella guida a Caravaggio Forever, la mostra gratuita di Roma.

Chi vuole continuare l’itinerario caravaggesco nel centro storico può raggiungere le chiese che conservano sei opere originali di Caravaggio visitabili gratuitamente, tra San Luigi dei Francesi, Sant’Agostino e Santa Maria del Popolo.

La mostra è inoltre una delle proposte da inserire tra le esposizioni più interessanti dell’estate 2026 in Italia.

Quanto dura la visita

Per osservare con attenzione le oltre cinquanta opere è consigliabile calcolare almeno un’ora. Chi vuole leggere tutti i pannelli e soffermarsi sulle differenze tra le correnti può dedicare alla mostra circa novanta minuti.

Palazzo Bonaparte si trova tra piazza Venezia e via del Corso, in una posizione facilmente raggiungibile a piedi dal Pantheon, da piazza Navona e dai Fori Imperiali.

Novecento italiano è quindi una delle opportunità culturali più accessibili dell’estate romana: una mostra gratuita che non utilizza Klimt come semplice richiamo, ma lo inserisce in un percorso capace di raccontare le molte anime dell’arte italiana del XX secolo.

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