Circa 150 luoghi costruiscono la mappa di Romagna insolita e segreta, la nuova guida di Davide Daghia pubblicata da Jonglez. Il volume porta l’attenzione lontano dalle immagini più riconoscibili della Riviera e riunisce piccoli musei, teatri storici, biblioteche informali, edifici eccentrici e tracce poco note del territorio.
L’idea non consiste nel compilare una classifica di attrazioni. Daghia seleziona storie che richiedono uno sguardo più lento: un museo ricavato fra le rovine di una chiesa, una decorazione religiosa che usa fumetto e street art, presunte architetture preistoriche ricreate in Appennino e luoghi dove memoria popolare e ricostruzione moderna si sovrappongono.
Romagna insolita e segreta: cosa contiene la nuova guida

La guida raccoglie indirizzi e racconti distribuiti fra costa, pianura e Appennino, privilegiando luoghi trascurati dagli itinerari più comuni. Il filo conduttore è la sorpresa documentata: ogni tappa parte da un oggetto, un edificio o una storia locale e fornisce indicazioni utili per raggiungerla.
Davide Daghia, già autore di Bologna insolita e segreta, firma un volume di 256 pagine uscito il 26 giugno 2026, con ISBN 978-2-36195-900-5. Il libro rientra nella collana di guide insolite pubblicate da Jonglez, costruite con autori legati ai territori descritti e rivolte sia agli abitanti sia a chi viaggia.
Questa impostazione modifica il rapporto fra guida e lettore. Al posto di un percorso obbligato, propone una raccolta di punti autonomi da combinare per area geografica o interesse. Archeologia minore, architettura, memoria religiosa, cultura materiale e invenzioni private convivono nella stessa selezione, senza attribuire a ogni luogo identico valore storico o istituzionale.
Dal Teatro Mariani a Castello Benelli: quattro esempi
Fra i casi più concreti c’è il Teatro Angelo Mariani di Sant’Agata Feltria, ospitato nel Palazzone comunale. Costruito nel 1605, viene presentato come il più antico teatro italiano interamente realizzato in legno. Il sito del Teatro Mariani permette di controllare contatti e attività prima di raggiungere il borgo dell’Alta Valmarecchia.
- A Portico di Romagna, l'ex bottega di un fabbro ospita una biblioteca basata sul libero scambio dei libri, senza tessere.
- Fra Premilcuore e Santa Sofia, lungo la strada per Cornieta, compare una riproduzione di Stonehenge inserita nel paesaggio appenninico.
- A Bordonchio, Castello Benelli combina una costruzione ottocentesca neogotica con il richiamo a un precedente insediamento medievale.
- Altri capitoli seguono musei ricavati in spazi religiosi, memorie criminali, simboli industriali e interventi artistici contemporanei.
Il caso di Castello Benelli mostra perché la parola “segreto” vada letta con cautela. La dimora è conosciuta e documentata, ma non funziona come museo pubblico con accesso continuo: ospita eventi e visite secondo calendari specifici. La guida offre il punto di partenza, mentre disponibilità, prenotazioni e condizioni di ingresso devono essere controllate sui canali del luogo.
Come la guida cambia il racconto culturale della Romagna
La Romagna turistica viene spesso ridotta a spiagge, vita notturna e grandi appuntamenti estivi. Il volume sposta l’attenzione verso una geografia più larga, che comprende l’entroterra forlivese e cesenate, la Valmarecchia e i collegamenti storici con la Toscana. Questa prospettiva mostra quanto il territorio culturale superi le immagini costruite dalla promozione balneare.
Anche le eredità del Novecento richiedono letture meno lineari. Il confronto sull’arte fascista conservata in Romagna, per esempio, dimostra che edifici e opere locali possono aprire discussioni sulla memoria pubblica, sulla conservazione e sull’uso politico del patrimonio. Una guida territoriale funziona quando rende visibili queste stratificazioni senza trasformarle in curiosità isolate.
La selezione di mete meno frequentate può distribuire l’interesse oltre i centri già saturi, ma richiede attenzione. Molti luoghi hanno personale ridotto, accessi su prenotazione o spazi fragili; un aumento improvviso dei visitatori non produce automaticamente un beneficio. Informazioni aggiornate, rispetto delle proprietà private e verifica dell’accessibilità restano parte essenziale della visita.
Romagna insolita e segreta arriva quindi come strumento di orientamento e come inventario di storie locali. Il risultato concreto dipenderà dall’uso che ne faranno lettori e istituzioni: le tappe indicate resteranno episodi curiosi oppure contribuiranno a creare itinerari culturali coordinati fra costa e Appennino?