BigMama si è laureata il 15 luglio al Politecnico di Milano, concludendo il corso triennale in Urbanistica: Città Ambiente Paesaggio. La cantante, nome d’arte di Marianna Mammone, ha discusso una tesi che mette in relazione salute, ambiente e pianificazione del territorio, partendo dall’Irpinia e da una vicenda personale legata alla malattia.
Il titolo del lavoro, Metastasi della città. Salute, ambiente e pianificazione urbana. Una ricerca che parte dall’Irpinia, chiarisce il taglio scelto: osservare come le condizioni dei luoghi, le trasformazioni urbane e le decisioni pubbliche possano entrare nel dibattito sulla salute collettiva. La dedica è rivolta alle vittime del cancro e a Michele, il medico che ha seguito l’artista durante le cure.
BigMama laureata: cosa racconta la tesi sull’Irpinia

La tesi di BigMama usa l’Irpinia come punto di partenza per collegare esperienza individuale e lettura del territorio. Il tema riguarda il modo in cui ambiente, servizi, infrastrutture e pianificazione incidono sulla qualità della vita. Il lavoro accademico porta quindi fuori dalla musica questioni che l’artista aveva già affrontato pubblicamente attraverso il proprio racconto personale.
Il percorso scelto al Politecnico di Milano dura tre anni e integra conoscenze umanistiche, strumenti tecnico-scientifici, analisi territoriale e progettazione. Non riguarda soltanto la forma delle città: comprende anche valutazione ambientale, gestione delle trasformazioni urbane e studio dei rapporti tra spazi, comunità e servizi.
In questo quadro, il termine “metastasi” viene usato nel titolo come immagine per interrogare la crescita e le fragilità dei territori. È un accostamento forte, ma coerente con una ricerca che nasce dall’esperienza di una persona guarita da un linfoma di Hodgkin e dalla volontà di ricordare chi affronta ancora la malattia. Nel post dedicato alla laurea, BigMama ha mostrato la corona d’alloro e la tesi insieme alla famiglia.
Dal Politecnico alla musica: due percorsi portati avanti insieme

Marianna Mammone si è trasferita a Milano nel 2018 per studiare Urbanistica. Negli anni successivi la sua attività musicale è cresciuta fino alla partecipazione al Festival di Sanremo 2024 con La rabbia non ti basta. Il percorso universitario è proseguito mentre aumentavano concerti, apparizioni televisive e impegni discografici, rendendo la laurea un risultato costruito in un arco di tempo più lungo rispetto alla durata ordinaria del corso.
La presenza a Sanremo ha consolidato la sua notorietà nazionale. Nella serata dedicata alle cover, raccontata anche nella classifica delle cover di Sanremo 2024, BigMama si era esibita con Gaia, La Niña e Sissi. Pochi mesi dopo ha ricevuto il Premio Lunezia per il valore musical-letterario di Veleno, un riconoscimento che mette al centro il rapporto tra scrittura e canzone, tema approfondito nell’intervista al patron del Premio Lunezia.
La laurea aggiunge però un elemento diverso alla sua figura pubblica. Non certifica una generica versatilità, ma documenta una competenza costruita attraverso esami, laboratori e un elaborato finale. Nel caso di BigMama, l’urbanistica diventa anche uno strumento per leggere il territorio d’origine, evitando che l’Irpinia resti soltanto uno sfondo biografico.
Perché il rapporto tra salute, ambiente e città riguarda la cultura
Il lavoro discusso al Politecnico entra in un campo che riguarda anche la cultura contemporanea: il modo in cui città e paesaggi vengono raccontati, progettati e vissuti. Le politiche urbane incidono sull’accesso ai servizi, sulla qualità degli spazi pubblici, sulla mobilità e sulla tutela ambientale. Sono scelte tecniche, ma producono conseguenze sociali e definiscono l’immagine che un territorio costruisce di sé.
La scelta di partire dall’Irpinia porta l’attenzione su un’area segnata da piccoli centri, trasformazioni demografiche e differenze nell’accesso ai servizi. Senza conoscere il contenuto completo della tesi non è possibile attribuire all’elaborato conclusioni specifiche, ma il titolo indica una direzione precisa: mettere in relazione i dati territoriali con la salute e con le responsabilità della pianificazione.
Per BigMama il traguardo accademico chiude un percorso iniziato prima dell’affermazione musicale e apre una domanda concreta sul seguito. Resta da capire se la formazione urbanistica entrerà in futuri progetti pubblici, testi o iniziative dedicate all’Irpinia. La tesi, intanto, mostra che il racconto di una malattia può diventare anche ricerca sui luoghi e sulle condizioni collettive che li attraversano.