La scaletta di Patti Smith al Circo Massimo ha raccontato quasi cinquant’anni di musica senza trasformare il concerto del 27 luglio 2026 in una semplice raccolta di successi. Accanto a Dancing Barefoot, Because the Night e People Have the Power sono arrivati brani meno scontati, due cover e un finale costruito intorno a Horses. Una scelta coerente con il tour europeo che nel 2026 celebra anche l’anno degli 80 anni dell’artista.
Patti Smith al Circo Massimo, il concerto per gli 80 anni
Il concerto romano si è tenuto lunedì 27 luglio alle 21 nell’ambito della stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma. La data e la location sono confermate dalla pagina ufficiale del Teatro dell’Opera di Roma. Sul palco Patti Smith era accompagnata dal Patti Smith Quartet: Tony Shanahan a basso e tastiere, Jackson Smith alla chitarra e Seb Rochford alla batteria.
La definizione di tour degli 80 anni va però letta nel modo corretto. Patti Smith è nata il 30 dicembre 1946 e quindi, durante il concerto romano, aveva ancora 79 anni. Le date europee dell’estate 2026 sono state presentate come parte delle celebrazioni dell’anno in cui raggiungerà gli 80 anni, non come un tour iniziato dopo il compleanno. È una distinzione piccola, ma utile per evitare di trasformare la comunicazione promozionale in un dato biografico inesatto.
La scaletta di Patti Smith a Roma: tutti i brani del Circo Massimo
La sequenza post-concerto riportata per Roma e ripresa anche nella pagina concerti di Live Nation dedicata a Patti Smith mostra un set diverso dalla semplice lista di classici annunciata alla vigilia. L’apertura è affidata a Dancing Barefoot, mentre il finale concentra alcuni dei momenti più riconoscibili del repertorio.
- Dancing Barefoot
- Ghost Dance
- Revenge
- Redondo Beach
- The Crystal Ship – cover dei The Doors
- Break It Up
- Nine
- Isn’t It a Pity – cover di George Harrison
- Summer Cannibals
- Fireflies
- Peaceable Kingdom / People Have the Power
- Because the Night
- Land: Horses / Land of a Thousand Dances / Gloria (reprise)
- People Have the Power – bis
Un dettaglio importante riguarda People Have the Power: il brano entra prima all’interno della parte conclusiva di Peaceable Kingdom e ritorna poi come bis vero e proprio. Anche Gloria non risulta eseguita come pezzo autonomo, ma compare come reprise nel lungo medley costruito attorno a Land e Horses.
Cosa cambia rispetto alle altre scalette del tour 2026

La struttura di Roma conserva diversi punti fermi delle date europee di luglio. Dancing Barefoot, Ghost Dance, The Crystal Ship, Break It Up, Nine, Fireflies, Because the Night e People Have the Power ricorrono frequentemente nei concerti immediatamente precedenti. A Helsinki, il 25 luglio, era comparsa anche Beneath the Southern Cross, assente invece dalla scaletta romana riportata dopo lo show.
Roma ha guadagnato però un finale particolarmente legato a Horses. Redondo Beach e Break It Up erano già presenti durante la serata, mentre Land è diventata il cuore del medley conclusivo insieme a Land of a Thousand Dances e alla ripresa di Gloria. Il richiamo è significativo perché nel 2025 Patti Smith aveva celebrato i cinquant’anni del suo album d’esordio con un tour specificamente dedicato a Horses.
C’è anche una differenza rispetto alle anticipazioni diffuse prima dell’evento. Nei materiali promozionali venivano citati Horses, Easter, Dancing Barefoot, People Have the Power e Because the Night tra i brani attesi. Nella scaletta post-concerto disponibile per Roma Easter non compare. Per questo è più corretto distinguere tra le canzoni annunciate in fase promozionale e quelle effettivamente riportate dopo lo spettacolo.
Cover, poesia e classici: il senso della scaletta romana
La presenza di The Crystal Ship dei Doors e Isn’t It a Pity di George Harrison conferma un elemento costante nei concerti recenti di Patti Smith: la scaletta non è mai costruita soltanto sul proprio catalogo. Le cover diventano parte del racconto e convivono con pezzi provenienti da periodi molto diversi, da Horses del 1975 fino a Nine, pubblicata su Banga nel 2012.
Fireflies e Summer Cannibals riportano invece al periodo di Gone Again, mentre Ghost Dance arriva da Easter e Revenge da Wave. In poco più di una dozzina di passaggi la serata romana ha quindi attraversato diverse fasi della discografia senza seguire un ordine cronologico. Il risultato è una scaletta che usa i brani più celebri come punti di riferimento, lasciando spazio a scelte meno prevedibili.
Per chi sta seguendo i concerti dell’estate 2026, su arte.iCrewPlay trovi anche la guida a Caparezza a Lecce con orari e scaletta e le informazioni sul concerto di Lisa Agnelli a Palermo il 12 agosto. Nel caso di Patti Smith, però, il dato più interessante resta proprio il finale romano: Horses, Gloria e People Have the Power riuniti nella parte conclusiva di una serata pensata per celebrare una carriera arrivata al suo ottantesimo anno.