AQVA apre al pubblico alla Biblioteca Apostolica Vaticana dal 25 settembre 2026 e resterà visitabile fino al 14 maggio 2027. L’inaugurazione con Papa Leone XIV è invece prevista il 14 settembre: sono quindi due date diverse, e per chi vuole visitare la mostra conta quella del 25 settembre.
Il progetto inaugura il ciclo quinquennale Catastrofe e Meraviglia e usa l’acqua per raccontare un tema meno ovvio di quanto sembri: come una stessa forza possa conservare memoria, produrre conoscenza e bellezza, ma anche mettere in pericolo libri, manoscritti e opere. La visita unisce materiali storici, arte contemporanea e restauro.
| AQVA alla Biblioteca Vaticana | Informazione utile |
|---|---|
| Inaugurazione | 14 settembre 2026 |
| Apertura al pubblico | 25 settembre 2026 |
| Fine mostra | 14 maggio 2027 |
| Giorni di visita annunciati | Venerdì e sabato, secondo calendario dedicato |
| Sede | Biblioteca Apostolica Vaticana |
| Tema | Acqua, memoria, rischio, conoscenza e restauro |

Quando apre AQVA e quando si può visitare
La mostra viene inaugurata il 14 settembre 2026, ma il pubblico potrà accedere dal 25 settembre. È la distinzione più importante per chi sta pianificando la visita. La comunicazione più recente di Vatican News indica aperture il venerdì e il sabato secondo un calendario specifico.
Al momento della pubblicazione non risultano ancora comunicati in modo completo prezzo, calendario dettagliato dei turni e modalità definitive di prenotazione. Per questo non conviene affidarsi a indicazioni non ufficiali: prima di partire è meglio verificare i canali della Biblioteca Apostolica Vaticana e la pagina dell’evento.
Cosa si vede nella mostra AQVA
AQVA non è costruita come una semplice esposizione di manoscritti. Il percorso mette in dialogo libri antichi, incisioni, oggetti, immagini scientifiche, installazioni contemporanee e attività di restauro. L’acqua diventa il filo che collega conoscenza naturale, viaggi, alimentazione, simboli e conservazione del patrimonio.
Tra i materiali annunciati compaiono il De re coquinaria attribuito ad Apicio, le raccolte di viaggi di Giovanni Battista Ramusio, bestiari marini e testimonianze numismatiche. Non serve quindi conoscere già la storia della Biblioteca per seguire il percorso: ogni sezione mostra un modo diverso con cui l’uomo ha osservato, rappresentato o utilizzato l’acqua.
Il cuore della mostra: i pesci di Ippolito Salviani
Uno dei nuclei più forti riguarda Ippolito Salviani e l’Aquatilium animalium historia, grande trattato cinquecentesco dedicato agli animali acquatici. La mostra presenta due esemplari dell’opera nel 470° anniversario della sua pubblicazione, mettendo in evidenza il rapporto tra osservazione scientifica e qualità dell’immagine.

Il punto interessante non è soltanto vedere pesci disegnati quasi cinque secoli fa. Salviani appartiene a una fase in cui la raffigurazione naturalistica diventa uno strumento per ordinare e comunicare conoscenza. Guardare queste tavole significa quindi capire come immagine e scienza abbiano iniziato a lavorare insieme prima della fotografia.
JR alla Biblioteca Vaticana: Diluvium e Undae
La parte contemporanea ha come protagonista JR. L’artista francese interviene con Diluvium, installazione monumentale sulla facciata cinquecentesca della Biblioteca, e con una seconda opera intitolata Undae. Il contrasto tra edificio storico e immagine contemporanea rende visibile già dall’esterno il tema della mostra.
Qui l’acqua non è soltanto soggetto. Diventa una forza capace di cancellare, sommergere e trasformare. È una lettura coerente con l’intero progetto, che distingue sempre tra acqua come risorsa e acqua come rischio per il patrimonio culturale.
Letterfishes, cucina e Sala Barberini
Il percorso comprende anche Letterfishes di Bill Moran, un lavoro che trasforma lettere e forme tipografiche in creature acquatiche, e un intervento di Fulvio Pierangelini dedicato al rapporto tra acqua, cibo e racconto gastronomico. Sono passaggi utili perché spostano il tema dalla sola storia naturale alla cultura quotidiana.
La Sala Barberini introduce invece una dimensione più contemplativa. Il visitatore passa così dalla classificazione scientifica alla simbologia e dall’immagine documentaria all’installazione, senza che l’acqua perda il ruolo di filo conduttore.
Perché il restauro è una parte della mostra
L’ultima sezione porta dentro il Laboratorio di Restauro e ribalta ancora la prospettiva. L’acqua può essere una delle cause più pericolose di degrado per carta, pergamena, legature e pigmenti, ma può essere anche utilizzata in modo controllato durante alcuni interventi conservativi.
È qui che il titolo AQVA acquista il significato più concreto: la stessa sostanza può distruggere oppure aiutare a recuperare un oggetto, a seconda di quantità, condizioni e metodo. Questo passaggio distingue la mostra da una normale esposizione tematica e traduce un problema specialistico in qualcosa che il visitatore può comprendere direttamente.
Biblioteca Vaticana e manoscritti: da dove continuare
Per approfondire il rapporto tra manoscritti e immagine puoi leggere il nostro articolo su Dante e la miniatura tra Oderisi da Gubbio e Franco Bolognese, dove compaiono anche codici conservati alla Biblioteca Apostolica Vaticana.
Un altro percorso utile parte dal restauro dello Stendardo di Raffaello e dai prestiti al Metropolitan Museum: un caso diverso, ma che mostra quanto conservazione, studio scientifico e circolazione delle opere siano legati fra loro.
Vale la pena visitare AQVA?
AQVA è adatta soprattutto a chi vuole vedere come una biblioteca storica possa raccontare il proprio patrimonio senza trasformarlo in una sequenza di teche. JR porta il tema nello spazio urbano, Salviani mostra la nascita di un linguaggio scientifico dell’immagine e il laboratorio di restauro spiega cosa succede materialmente ai documenti quando incontrano l’acqua.
Per una visita ben organizzata resta un controllo da fare: attendere il calendario ufficiale con turni, prenotazioni e tariffe. La data certa per il pubblico è 25 settembre 2026, con aperture annunciate il venerdì e il sabato fino al 14 maggio 2027.