Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino apre a Palazzo Medici Riccardi il 10 settembre 2026 e resta visitabile fino al 5 gennaio 2027. La mostra riunisce circa 150 opere tra incisioni, xilografie, chiaroscuri e sculture, con un nucleo importante proveniente dalla collezione privata di Georg Baselitz e prestiti dal Museum of Fine Arts di Budapest.
Per chi visita Firenze in questi giorni c’è anche un incrocio irripetibile: dal 10 al 13 settembre è possibile vedere nello stesso viaggio la collezione di grafica antica di Baselitz a Palazzo Medici Riccardi e la mostra Baselitz. AVANTI! al Museo Novecento, che chiude domenica 13 settembre.
| Oltre il Rinascimento | Informazione |
|---|---|
| Date | 10 settembre 2026 – 5 gennaio 2027 |
| Sede | Palazzo Medici Riccardi, Firenze |
| Opere | Circa 150 |
| Artisti | Dürer, Parmigianino, Mantegna, Cranach, Beccafumi, Goltzius e altri |
| Orario museo | 9:00-19:00, mercoledì chiuso |
| Chiusura biglietteria | Un’ora prima |
| Biglietto museo intero | 15 euro |
| Ridotto | 10 euro per 18-25 anni e studenti universitari |

Cosa vedere nella mostra Dürer e Parmigianino a Firenze
Il titolo può far pensare a un confronto tra due soli artisti, ma il percorso è più ampio. Oltre il Rinascimento racconta come la stampa abbia permesso alle immagini di attraversare l’Europa tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Seicento, mettendo in contatto tradizioni italiane, tedesche, francesi e fiamminghe.
Accanto ad Albrecht Dürer e Parmigianino compaiono Andrea Mantegna, Andrea Schiavone, Lucas Cranach il Vecchio, Hans Sebald Beham, Ugo da Carpi, Domenico Beccafumi, Andrea Andreani e Hendrick Goltzius. La selezione permette quindi di osservare non solo soggetti diversi, ma modi differenti di incidere, stampare e costruire il chiaroscuro.
La presentazione ufficiale del Comune di Firenze sottolinea proprio questo aspetto: la grafica non viene trattata come una produzione minore rispetto alla pittura, ma come un laboratorio tecnico capace di modificare la circolazione delle idee e delle forme.
Perché il Rinoceronte di Dürer è un’opera da non perdere
Tra le immagini più riconoscibili c’è il Rinoceronte di Dürer del 1515. L’artista non vide direttamente l’animale: costruì la xilografia partendo da descrizioni e da un disegno relativo al rinoceronte arrivato in Europa come dono diplomatico.
Per questo alcuni dettagli anatomici sono inesatti e la pelle sembra quasi trasformarsi in un’armatura. Eppure proprio quell’immagine diventò per secoli uno dei modelli più diffusi per rappresentare il rinoceronte. È un esempio molto chiaro di quanto una stampa potesse creare e diffondere un’immagine prima della fotografia e dei mezzi di comunicazione moderni.
Se vuoi leggere un’altra incisione di Dürer attraverso i suoi simboli, sul sito trovi anche l’approfondimento su Melencolia I e i suoi elementi iconografici. Le due opere mostrano due facce molto diverse dello stesso autore: diffusione del sapere da una parte, costruzione allegorica dall’altra.
Parmigianino e il chiaroscuro: cosa osservare
Con Parmigianino cambia il problema. Il suo nome permette di entrare nel mondo della stampa di traduzione e delle sperimentazioni a chiaroscuro, dove più matrici e più passaggi d’inchiostro possono produrre effetti di volume e tonalità che avvicinano la stampa al disegno.
Durante la visita conviene guardare soprattutto tre elementi: la qualità della linea, il rapporto tra zone chiare e scure e il modo in cui il foglio traduce un’immagine concepita con altri mezzi. Non si tratta di cercare la copia più fedele di un dipinto, ma di capire come una tecnica grafica possa reinterpretare l’opera e renderla riproducibile.
Perché la collezione di Georg Baselitz cambia la lettura della mostra
Una parte decisiva delle opere proviene dalla raccolta privata di Georg Baselitz. Il dato è importante perché trasforma la mostra anche in una domanda sul collezionismo: perché un artista contemporaneo raccoglie stampe del Rinascimento e del Manierismo?
Baselitz ha costruito negli anni una collezione grafica legata al proprio modo di guardare linea, figura, deformazione e processo di stampa. A Firenze il dialogo viene reso esplicito dalla presenza di quattro sue sculture e di un autoritratto, inseriti accanto alle opere antiche senza fingere che appartengano allo stesso periodo.
Se sei a Firenze nel primo weekend di apertura, puoi completare il confronto con la nostra guida a Baselitz. AVANTI! al Museo Novecento. Le due mostre hanno intenti autonomi, ma viste insieme spiegano meglio il rapporto dell’artista con la grafica e con la storia dell’immagine.

Come riconoscere xilografia, incisione e chiaroscuro
La mostra è utile anche per chi non conosce le tecniche di stampa. In modo molto semplificato, nella xilografia la matrice è in legno e le parti che ricevono l’inchiostro sono quelle lasciate in rilievo. Nell’incisione su metallo il segno nasce invece da solchi o lavorazioni della lastra.
Il chiaroscuro xilografico usa più matrici per ottenere differenti valori tonali. La presenza di strumenti e materiali legati alle tecniche incisorie, grazie alla collaborazione con la Fondazione Il Bisonte, aiuta a capire fisicamente ciò che spesso nei libri di storia dell’arte resta una definizione astratta.
Quanto tempo serve per vedere Oltre il Rinascimento
Per circa 150 opere, una visita di 90 minuti è una stima ragionevole se vuoi osservare i fogli senza fermarti a ogni dettaglio. Chi è interessato alle tecniche di stampa, ai confronti tra autori e agli apparati didattici può prevedere due ore.
Se hai poco tempo, concentra la visita su Dürer, Parmigianino, Mantegna, le sezioni sul chiaroscuro e il dialogo con le opere di Baselitz. È più utile seguire alcuni confronti con attenzione che tentare di leggere ogni didascalia in sequenza.
Orari e biglietti di Palazzo Medici Riccardi
Secondo le informazioni di visita pubblicate da MUS.E, Palazzo Medici Riccardi è aperto lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 9:00 alle 19:00. Il mercoledì è giorno di chiusura e la biglietteria termina il servizio un’ora prima.
Il biglietto del museo indicato dal canale ufficiale costa 15 euro intero e 10 euro per i visitatori tra 18 e 25 anni e per gli studenti universitari. Sono previste gratuità per under 18 e altre categorie indicate dal regolamento. Prima della visita conviene controllare eventuali variazioni o formule specifiche legate alla mostra.
Quando conviene andare
Chi vuole sfruttare il collegamento con Baselitz ha una finestra precisa: dal 10 al 13 settembre 2026. Dopo il 13 settembre la mostra del Museo Novecento chiude, mentre Oltre il Rinascimento continua fino a gennaio.
Se invece vuoi concentrarti soltanto sulle stampe, non c’è bisogno di affrettarsi nel primo weekend. La lunga durata permette di scegliere una giornata meno affollata, ricordando che il mercoledì Palazzo Medici Riccardi è chiuso.
Vale la pena se non conosci Dürer o Parmigianino?
Sì, soprattutto se vuoi capire perché le stampe sono state decisive nella storia dell’arte europea. Il Rinoceronte offre un caso immediato di immagine diventata globale, il chiaroscuro mostra come la tecnica possa cambiare la percezione del foglio e la collezione Baselitz aggiunge una domanda contemporanea sul modo in cui gli artisti guardano il passato.
La mostra funziona quindi meglio se non viene affrontata come un elenco di nomi celebri. Il vero filo conduttore è la circolazione delle immagini: come vengono create, moltiplicate, trasformate e collezionate tra Rinascimento e presente.