Domenica 13 settembre 2026 è l’ultimo giorno per vedere “Erté. Lo stile è tutto” al Labirinto della Masone di Fontanellato. La mostra, inizialmente prevista per un periodo più breve, è stata prorogata fino a questa domenica e riunisce oltre 150 opere dedicate a una delle figure centrali dell’Art Déco.
Per chi vuole approfittare dell’ultimo weekend, le informazioni pratiche sono decisive: il Labirinto è aperto dalle 10:30 alle 19:00, con ultimo ingresso e chiusura della biglietteria alle 17:30. Nel fine settimana la prenotazione online è consigliabile perché garantisce l’accesso nella fascia scelta, mentre i biglietti acquistati sul posto dipendono dalla disponibilità dei turni.
| Erté al Labirinto della Masone | Informazione |
|---|---|
| Ultimo giorno | Domenica 13 settembre 2026 |
| Orario | 10:30-19:00 |
| Ultimo ingresso | 17:30 |
| Biglietto ordinario | 20 euro |
| Ridotto under 26 e studenti | 16 euro |
| Bambini 0-5 anni | Gratuito |
| Sede | Labirinto della Masone, Strada Masone 121, Fontanellato (PR) |
| Curatore | Valerio Terraroli |

Quando chiude la mostra di Erté
La chiusura è fissata a domenica 13 settembre. La proroga è stata comunicata direttamente dal Labirinto della Masone e rende questo fine settimana l’ultima occasione per vedere l’esposizione. La mostra era stata inaugurata il 28 marzo e occupa le gallerie del complesso fondato da Franco Maria Ricci.
La pagina ufficiale di Erté. Lo stile è tutto conferma sia la proroga sia il nuovo termine del 13 settembre. Chi arriva nell’ultimo giorno dovrebbe evitare di presentarsi vicino alle 17:30: il percorso comprende non solo la mostra, ma anche il labirinto di bambù e le gallerie della collezione permanente.
Orari del 13 settembre e ultimo ingresso
Il 13 settembre il complesso segue l’orario estivo: apertura alle 10:30 e chiusura alle 19:00. L’ultimo ingresso è alle 17:30 e anche la biglietteria chiude a quell’ora.
Il sito del Labirinto suggerisce di prevedere almeno un’ora e mezza per una visita che comprenda labirinto, gallerie e mostre temporanee. Nell’ultimo giorno può essere prudente calcolare più margine, soprattutto se si vuole vedere con attenzione la sezione dedicata ai figurini, al teatro, al Music Hall e alle collaborazioni editoriali di Erté.

Quanto costano i biglietti
Il biglietto ordinario costa 20 euro ed è destinato ai visitatori dai 26 anni. Il ridotto per under 26 e studenti costa 16 euro; i bambini da 0 a 5 anni entrano gratuitamente. Sono previste anche tariffe dedicate a famiglie, gruppi, persone con disabilità e convenzionati.
I biglietti sono giornalieri e consentono di entrare e uscire più volte durante l’orario di apertura. Nel fine settimana l’acquisto online garantisce la fascia desiderata; l’acquisto in loco resta possibile soltanto fino a disponibilità. Tariffe e condizioni aggiornate sono raccolte nella biglietteria ufficiale del Labirinto della Masone.
Cosa vedere nella mostra Erté. Lo stile è tutto
Il percorso riunisce oltre 150 opere, molte delle quali mai esposte al pubblico. Non si tratta soltanto di illustrazioni: compaiono disegni, bozzetti, pochoir, litografie, documenti e materiali cinematografici, con un’attenzione particolare agli anni Dieci, Venti e Trenta del Novecento.
Tra i nuclei più riconoscibili ci sono i figurini di moda, i lavori per il teatro e il Music Hall, le collaborazioni editoriali e le celebri serie dell’Alfabeto e dei Numeri. Alcuni bozzetti provengono dal Victoria and Albert Museum di Londra, mentre 28 opere appartengono alla collezione Franco Maria Ricci.
L’allestimento include anche abiti in carta di Caterina Crepax, pensati come interpretazioni tridimensionali delle invenzioni grafiche di Erté. È un dettaglio utile per capire perché la mostra non venga costruita come una semplice sequenza di fogli, ma come un percorso tra grafica, costume, scena e moda.
Chi era Erté e perché è legato a Franco Maria Ricci
Erté era il nome d’arte di Romain de Tirtoff, nato Roman Petrovič Tyrtov. Arrivato a Parigi dalla Russia nel 1912, lavorò con Paul Poiret e dal 1915 iniziò una lunghissima collaborazione con Harper’s Bazaar, per cui realizzò più di duecento copertine. Parallelamente progettò costumi e scene per il Music Hall, le Folies-Bergère, le Ziegfeld Follies e produzioni cinematografiche.
Il legame con Franco Maria Ricci è diretto. Nel 1970 l’editore pubblicò nella collana I Segni dell’Uomo un importante volume italiano dedicato all’artista, accompagnato da un testo di Roland Barthes. Alcune opere entrarono allora nella collezione oggi conservata a Fontanellato, poi arricchita da nuove acquisizioni.
Per approfondire l’universo editoriale di Ricci sul nostro sito si può leggere anche il percorso dedicato al Codex Seraphinianus di Luigi Serafini, pubblicato da Franco Maria Ricci e diventato uno dei progetti più riconoscibili della sua storia editoriale.
Cosa comprende la visita al Labirinto della Masone
Il biglietto giornaliero dà accesso al complesso e permette di organizzare la visita senza limitarsi alla temporanea. Il Labirinto indica come riferimento almeno un’ora e mezza per attraversare labirinto di bambù, gallerie e mostre temporanee. Nell’ultimo weekend di Erté conviene quindi arrivare con tempo sufficiente per non sacrificare una parte del percorso.
La sede si trova in Strada Masone 121 a Fontanellato, in provincia di Parma. Prima di partire è utile ricontrollare eventuali comunicazioni dell’ultima ora nella pagina ufficiale dedicata a orari e aperture.
Conviene prenotare per l’ultimo giorno?
Sì, soprattutto perché il 13 settembre è domenica e coincide con la chiusura della mostra. Il Labirinto specifica che nei festivi e nei fine settimana la prenotazione tramite acquisto online garantisce l’ingresso nell’orario desiderato. I ticket possono essere acquistati anche sul posto, ma soltanto se rimangono turni disponibili.
Per chi ha rimandato la visita, il punto essenziale è quindi questo: domenica 13 settembre è l’ultima data utile. Arrivare nella prima parte della giornata lascia più tempo per le oltre 150 opere di Erté e per il resto del complesso, evitando di trasformare l’ultimo ingresso delle 17:30 in una corsa contro l’orologio.