Dal 17 settembre all’11 ottobre 2026 la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma presenta Origine. La donazione Madalena Negrone, una mostra che accompagna l’ingresso dell’opera Origine (2025) nella collezione permanente del museo. L’esposizione riunisce il dipinto donato e altre sei opere recenti dell’artista genovese, tra cui una tela monumentale larga cinque metri. La visita è compresa nel normale biglietto della GNAMC.

| Madalena Negrone a Roma 2026 | Informazione utile |
|---|---|
| Mostra | Origine. La donazione Madalena Negrone |
| Date | 17 settembre – 11 ottobre 2026 |
| Sede | Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma |
| Orari ordinari | Martedì-domenica 9:00-19:00, ultimo ingresso 18:15 |
| Biglietto intero | 17 euro |
| Ridotto | 2 euro per i visitatori aventi diritto |
| Giovedì sera | 19:00-23:00, ultimo ingresso 22:15, biglietto serale 10 euro |
| Indirizzo | Viale delle Belle Arti 131, Roma |
Madalena Negrone alla GNAMC: quando apre la mostra
Origine. La donazione Madalena Negrone apre giovedì 17 settembre 2026 e resta visitabile fino a domenica 11 ottobre. La data di apertura coincide con una delle aperture serali del giovedì della GNAMC: oltre al normale orario diurno, il museo prolunga infatti la visita dalle 19:00 alle 23:00, con ultimo ingresso alle 22:15.
Questo rende il 17 settembre una giornata particolarmente utile per chi vuole vedere la mostra appena aperta e preferisce una fascia serale. La GNAMC ha attivato i Giovedì alla GNAMC fino al 17 dicembre 2026, con un biglietto serale dedicato da 10 euro.
Quanto costa il biglietto
La mostra di Madalena Negrone non richiede un biglietto separato: è inclusa nel normale ingresso alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. La pagina ufficiale della GNAMC indica un biglietto intero di 17 euro e un ridotto di 2 euro per i visitatori che rientrano nelle categorie previste.
Il giovedì sera, dal 10 settembre al 17 dicembre, è invece disponibile la tariffa serale da 10 euro nella fascia 19:00-23:00. Gratuità e agevolazioni restano quelle stabilite dalla normativa. Prima della visita conviene verificare eventuali variazioni nella pagina con le informazioni ufficiali della GNAMC.
Cosa si vede in Origine. La donazione Madalena Negrone
Il centro del progetto è Origine (2025), olio su tela che entra nella collezione permanente della Galleria Nazionale. La mostra non si limita però a presentare la nuova acquisizione: l’opera viene affiancata da altri sei lavori recenti per permettere di leggere i temi sviluppati dall’artista nell’ultimo decennio.
La pittura di Negrone è astratta e costruita attraverso trame, addensamenti e movimenti che evocano energia e trasformazione. In Origine, segni turchesi e blu si intrecciano in nodi e traiettorie concentriche, suggerendo un processo continuo di nascita, espansione e dissoluzione.
Blue 5172: la tela larga cinque metri
Tra le opere più rilevanti annunciate dal museo c’è Blue 5172, una tela larga cinque metri. Saranno esposte anche 44F Rosso e Nero e quattro lavori della serie Egg — Blue, Green, Red e Yellow — presentati per la prima volta al pubblico insieme in questo nucleo.
Queste opere derivano dalla ricerca Entangled, nella quale Negrone trasforma il concetto di entanglement della fisica quantistica in una metafora visiva della connessione tra materia, energia, spazio e movimento.
Perché Origine entra nella collezione permanente
La particolarità dell’appuntamento romano è che non si tratta soltanto di una mostra temporanea. Origine viene donata alla GNAMC e diventa parte della collezione pubblica. Il percorso dell’esposizione serve quindi anche a contestualizzare un’opera destinata a restare nel patrimonio del museo oltre la chiusura dell’11 ottobre.
È un passaggio che richiama altri casi recenti in cui un progetto espositivo alla Galleria Nazionale ha prodotto un ingresso permanente in collezione. Nel 2026, per esempio, Pablo Atchugarry ha donato alla GNAMC la scultura Splendore al termine del progetto Scolpire la Luce.
Chi è Madalena Negrone
Madalena Negrone è nata a Genova nel 1982 e lavora tra il capoluogo ligure e New York. Si è avvicinata presto alla pittura studiando con Gabriele Kutzke e ha affiancato alla formazione artistica esperienze nelle relazioni internazionali, nella musica e in diversi contesti culturali.
La formazione musicale è importante per leggere i suoi lavori: sequenze, ripetizioni, pause e variazioni diventano strumenti compositivi trasferiti sulla superficie pittorica. Nella serie Entangled entra invece il riferimento alla fisica quantistica, non trattata in modo illustrativo ma utilizzata come stimolo per ragionare su connessioni, forze e relazioni invisibili.
Negli ultimi anni l’artista ha esposto tra Genova, Milano, New York e Parigi. Nel 2023 ha presentato la personale Entangled al Museo d’Arte e Scienza di Milano; nel 2025 il progetto Madalena Negrone meets Bruno Munari ha messo i suoi lavori in dialogo con le sculture da viaggio di Munari.
“Human Made”: il rapporto con intelligenza artificiale e pittura
Un elemento insolito della ricerca di Negrone è la dichiarazione che da circa dieci anni compare sul retro delle sue opere: “Human Made – No Robots or AI involved”. La formula rivendica il carattere manuale del processo pittorico e il tempo necessario alla realizzazione dell’immagine.
Nel contesto di una mostra del 2026 questo dettaglio acquista un peso specifico, perché mette direttamente in relazione pittura contemporanea e produzione automatizzata di immagini. Per Negrone il gesto non è soltanto il mezzo con cui nasce la forma: lascia sulla tela una traccia fisica dell’artista e del tempo impiegato per costruirla.

Orari della GNAMC per visitare la mostra
La Galleria Nazionale è aperta dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 19:00, con ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura. Il lunedì non rientra nel normale calendario di apertura.
Durante il periodo della mostra, il giovedì offre una possibilità aggiuntiva: l’apertura serale dalle 19:00 alle 23:00. Per chi vuole evitare la fascia centrale della giornata, questa è l’opzione più flessibile. Il museo si trova in Viale delle Belle Arti 131, nell’area di Valle Giulia, a breve distanza da Villa Borghese.
Come collegare la visita alle altre mostre della GNAMC
Tra settembre e ottobre 2026 la mostra di Negrone si inserisce in una programmazione particolarmente fitta. Nello stesso periodo risultano visitabili anche After. Un percorso di lavoro. Fendi / Karl Lagerfeld 1985, fino al 25 ottobre, e il progetto dedicato a Marinella Senatore, artista dell’anno 2026.
Per questo, chi entra per Origine può costruire una visita più ampia alla collezione e alle esposizioni temporanee. Se l’obiettivo è vedere con calma più nuclei, è prudente riservare almeno due ore al museo invece di calcolare soltanto il tempo della mostra di Negrone.
Madalena Negrone Roma 2026: cosa sapere prima di andare
- la mostra apre il 17 settembre 2026 e termina l’11 ottobre;
- la sede è la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma;
- Origine (2025) entra nella collezione permanente della GNAMC;
- il percorso comprende altre sei opere recenti, tra cui una tela di cinque metri;
- la mostra è inclusa nel biglietto del museo;
- l’orario ordinario è martedì-domenica 9:00-19:00;
- il giovedì il museo resta aperto anche dalle 19:00 alle 23:00, con biglietto serale da 10 euro;
- l’indirizzo è Viale delle Belle Arti 131, Roma.
Domande frequenti
Quando apre la mostra di Madalena Negrone a Roma?
Origine. La donazione Madalena Negrone apre il 17 settembre 2026 e resta alla GNAMC fino all’11 ottobre 2026.
Serve un biglietto separato?
No. La mostra è inclusa nel biglietto di ingresso alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.
Quanto costa entrare alla GNAMC?
Il biglietto intero ordinario è indicato a 17 euro e il ridotto a 2 euro per gli aventi diritto. Il giovedì sera, nella fascia 19:00-23:00, è previsto un biglietto da 10 euro.
Quale opera viene donata al museo?
Origine, olio su tela del 2025, entra nella collezione permanente della GNAMC.
La ragione più concreta per seguire questa mostra è che l’11 ottobre non si chiude tutto: l’esposizione temporanea termina, ma Origine resta nel patrimonio della Galleria Nazionale. È quindi un appuntamento che racconta non soltanto una mostra, ma il momento in cui un’opera contemporanea entra stabilmente in una collezione pubblica.