Domenica 27 settembre 2026 il Lazzaretto Vecchio di Venezia apre in via straordinaria per le Giornate Europee del Patrimonio. Le visite durano circa un’ora, sono organizzate in gruppi fino a 25 persone e richiedono prenotazione obbligatoria. La prenotazione comprende anche il trasporto acqueo gratuito dal Lido di Venezia, Riva di Corinto, verso l’isola.
Per chi vuole entrare in uno dei luoghi più particolari della laguna, questa è un’occasione rara: il complesso è interessato da un lungo progetto di recupero e non segue un normale calendario quotidiano di apertura al pubblico. La visita del 27 settembre permette di leggere sul posto la trasformazione dell’isola, dal convento di Santa Maria in Nazareth al sistema del lazzaretto veneziano, fino al futuro Museo archeologico nazionale della Laguna di Venezia.
| Lazzaretto Vecchio GEP 2026 | Informazione pratica |
|---|---|
| Data | Domenica 27 settembre 2026 |
| Turni | 10:30, 11:30, 12:30, 13:30, 14:30, 15:30, 16:30 |
| Durata | Circa 1 ora |
| Gruppo | Massimo 25 persone per turno |
| Prenotazione | Obbligatoria |
| Trasporto | Acqueo gratuito dal Lido di Venezia, Riva di Corinto, incluso nella prenotazione |
| Contatto | [email protected] |

Lazzaretto Vecchio il 27 settembre 2026: turni e orari
La giornata di apertura straordinaria è domenica 27 settembre 2026. La scheda ufficiale dei Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna indica partenze alle 10:30, 11:30, 12:30, 13:30, 14:30, 15:30 e 16:30. Ogni visita ha una durata prevista di circa un’ora.
I gruppi sono limitati a 25 partecipanti per turno, perciò non conviene presentarsi direttamente senza aver prenotato. La pagina dell’evento è disponibile sul sito ufficiale dei Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna, da ricontrollare prima della partenza per eventuali aggiornamenti operativi.
Come prenotare la visita al Lazzaretto Vecchio
La prenotazione è obbligatoria. Il contatto indicato per l’apertura è [email protected]. Nella richiesta conviene specificare il turno desiderato e attendere la conferma, perché la capienza è limitata.
La prenotazione comprende il trasporto acqueo gratuito dal Lido di Venezia, Riva di Corinto, fino al Lazzaretto Vecchio. È un dettaglio importante: l’isola non è raggiungibile come una normale tappa urbana a piedi e l’accesso dell’evento è organizzato insieme al trasferimento in barca.
Per il quadro completo delle aperture di quel fine settimana puoi consultare anche la nostra guida alle Giornate Europee del Patrimonio 2026, con date, modalità di accesso e altre iniziative in Italia.
Cosa si vede durante la visita
Il percorso racconta l’evoluzione di un complesso che ha cambiato funzione più volte. Tra gli ambienti e i nuclei storici richiamati dal programma ci sono il convento di Santa Maria in Nazareth, il Tezon Vecchio, il Priorato e i cosiddetti Tezoni nuovi. La visita mette quindi insieme architettura, storia sanitaria, archeologia e trasformazioni della laguna.
Il Tezon Vecchio è uno degli spazi più significativi per capire il funzionamento del luogo: qui la storia della quarantena e del controllo sanitario diventa leggibile attraverso le strutture stesse, senza ridursi a un semplice racconto astratto.

Perché il Lazzaretto Vecchio è importante nella storia di Venezia
La storia del Lazzaretto Vecchio è legata alle politiche sanitarie della Serenissima. Secondo la documentazione istituzionale, nel 1423 Venezia istituì qui quello che viene indicato come il primo lazzaretto del mondo, destinato all’isolamento e alla cura nei periodi di epidemia.
Il nome stesso dell’isola è diventato, nel tempo, un riferimento internazionale per le strutture di quarantena. Nei secoli successivi il complesso cambiò utilizzo e nell’Ottocento fu impiegato anche come deposito militare. Le trasformazioni sono ancora leggibili nella stratificazione degli edifici.
Dal restauro al futuro Museo archeologico della Laguna
Oggi il Lazzaretto Vecchio è al centro di un progetto di recupero più ampio. La pagina istituzionale del Museo archeologico nazionale della Laguna di Venezia spiega che il complesso è interessato da un lungo e articolato intervento di restauro e che le aperture avvengono in occasioni dedicate.
Il progetto museale punta a raccontare la preistoria e la storia della laguna, gli insediamenti antichi e il rapporto con Altino e Venezia. Per questo la visita durante le GEP non è soltanto un’apertura eccezionale: permette anche di vedere un luogo mentre sta cambiando funzione, da edificio storico in recupero a futuro museo dedicato alla laguna.
Come prepararsi alla visita
Poiché l’accesso avviene con un trasferimento organizzato in barca e il percorso attraversa un complesso storico in restauro, è consigliabile arrivare con anticipo al punto di ritrovo indicato nella conferma. La scheda ufficiale invita inoltre a scegliere un abbigliamento pratico e scarpe comode.
Se ti interessano le isole meno note e i luoghi storici della laguna, puoi collegare questa visita anche al nostro approfondimento su San Giorgio in Alga, un’altra isola veneziana con una storia complessa e oggi molto diversa per condizioni di accessibilità.
Lazzaretto Vecchio GEP 2026: cosa sapere prima di partire
- Data: 27 settembre 2026.
- Turni: dalle 10:30 alle 16:30, una partenza ogni ora.
- Durata: circa un’ora.
- Capienza: 25 persone per gruppo.
- Prenotazione: obbligatoria.
- Email: [email protected].
- Trasporto: barca gratuita dal Lido di Venezia, Riva di Corinto, inclusa nella prenotazione.
- Consiglio: verificare la conferma e gli orari operativi prima di partire.
Domande frequenti
Quando apre il Lazzaretto Vecchio per le GEP 2026?
L’apertura straordinaria è prevista per domenica 27 settembre 2026, con turni dalle 10:30 alle 16:30.
La prenotazione è obbligatoria?
Sì. I gruppi sono limitati a 25 persone e la prenotazione è richiesta per partecipare alla visita.
Il trasporto in barca è compreso?
Sì. La prenotazione comprende il trasporto acqueo gratuito dal Lido di Venezia, Riva di Corinto, al Lazzaretto Vecchio.
Il Lazzaretto Vecchio è normalmente aperto tutti i giorni?
No. Il complesso è interessato da un lungo progetto di restauro e le visite pubbliche avvengono in occasioni dedicate come questa apertura straordinaria.