No: oggi non esiste un biglietto da 30 euro già approvato per entrare a Venezia. La cifra è una delle ipotesi allo studio per il 2027, quando il Comune intende superare la fase sperimentale del contributo di accesso. Per il 2026, invece, la sperimentazione si è conclusa il 26 luglio e da allora non è richiesto alcun pagamento per entrare nella città antica.
La notizia nasce dalle dichiarazioni dell’assessore al Bilancio e ai Tributi di Venezia, Michele Zuin, che ha spiegato come i 5-10 euro applicati nel 2026 siano considerati troppo bassi per incidere realmente sulle giornate di maggiore afflusso. Tra le ipotesi citate c’è una tariffa intorno ai 30 euro nei giorni più critici, ma l’importo definitivo e il calendario 2027 non risultano ancora approvati.

Il ticket da 30 euro a Venezia è già deciso?
No. La distinzione è importante, perché sui social la notizia può facilmente sembrare una nuova tariffa già in vigore. Il portale ufficiale del Contributo di Accesso di Venezia specifica ancora che, per gli anni successivi al 2026, serviranno ulteriori provvedimenti degli organi di governo del Comune.
Le dichiarazioni rilanciate il 21 settembre indicano però una direzione precisa: l’amministrazione valuta un aumento significativo della tariffa nelle giornate considerate più congestionate. Zuin ha citato la possibilità di arrivare a circa 30 euro, mentre nei mesi precedenti era stata discussa anche una fascia più alta, fino a 50 euro, sempre come ipotesi e non come prezzo già stabilito.
Perché si parla di aumentare il contributo
Il punto centrale è l’overtourism, cioè la concentrazione di un numero molto elevato di visitatori in periodi e aree già sottoposti a forte pressione. Venezia utilizza il contributo di accesso soprattutto per intervenire sul turismo giornaliero, quello di chi arriva e riparte senza pernottare.
Secondo i dati diffusi dal Comune, nel 2026 sono stati emessi 679.553 voucher a pagamento nelle 60 giornate della sperimentazione, con oltre 5,2 milioni di euro di incasso. Il Comune ha inoltre segnalato una riduzione della media giornaliera dei voucher rispetto al 2024, ma ritiene necessario continuare a valutare se la tariffa sia sufficiente a modificare i comportamenti nei giorni di picco.

Quanto si pagava nel 2026
Nel 2026 il sistema prevedeva due tariffe:
- 5 euro per chi pagava con maggiore anticipo;
- 10 euro per chi acquistava il contributo nei giorni immediatamente precedenti alla visita.
La misura era attiva solo in 60 giornate non consecutive, tra aprile e luglio, nella fascia oraria indicata dal Comune. Dal 27 luglio 2026 la sperimentazione si è conclusa e, secondo le FAQ ufficiali, per visitare Venezia non è necessario né pagare né richiedere un’esenzione fino a nuove disposizioni.
Chi potrebbe dover pagare nel 2027
È ancora troppo presto per sapere se il sistema 2027 conserverà esattamente le stesse regole del 2026. Il modello finora utilizzato ha riguardato soprattutto i visitatori giornalieri della città antica, con numerose esclusioni ed esenzioni.
Nel 2026, per esempio, i turisti che pernottavano in una struttura ricettiva del Comune di Venezia non pagavano il contributo di accesso, pur dovendo dimostrare la propria condizione quando previsto. Erano inoltre previste esclusioni o esenzioni per residenti, lavoratori, studenti e altre categorie indicate dal regolamento.
Per il 2027 queste condizioni dovranno essere confermate dagli atti ufficiali. È quindi prematuro considerare automatiche tutte le regole applicate durante la sperimentazione.
Il calendario potrebbe essere più lungo
Tra le ipotesi riportate insieme all’aumento della tariffa c’è anche un possibile ampliamento del periodo di applicazione. Nel 2026 il contributo si è concentrato tra aprile e luglio; per il futuro si valuta una copertura più estesa, potenzialmente anche nei mesi di marzo e settembre.
Anche su questo punto, però, bisogna distinguere tra scenario discusso e calendario approvato. Chi sta già organizzando un viaggio nel 2027 dovrà controllare le date sul portale ufficiale prima della partenza.
Se visiti Venezia adesso, devi pagare?
No, a settembre 2026 non si paga il contributo di accesso. È probabilmente l’informazione più utile per chi ha visto la notizia del ticket da 30 euro e teme che la tariffa sia entrata immediatamente in vigore.
La sperimentazione 2026 è terminata il 26 luglio. Questo significa che, allo stato attuale, non serve acquistare il ticket né generare un voucher per una normale visita alla città antica.
Se stai organizzando una giornata culturale a Venezia, puoi consultare anche la nostra guida alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, con orari, biglietti e informazioni pratiche, oppure l’approfondimento sull’apertura straordinaria del Lazzaretto Vecchio.
Cosa cambia davvero per chi vuole andare a Venezia nel 2027
La risposta, per ora, è questa: la direzione politica è verso un contributo più alto nelle giornate più affollate, ma i 30 euro non sono ancora una tariffa definitiva. Serviranno atti ufficiali per stabilire prezzo, giornate, orari, esenzioni e modalità operative.
La cifra ha comunque un forte valore simbolico perché cambierebbe la natura pratica del contributo. Passare da 5-10 euro a circa 30 euro trasformerebbe il ticket da costo relativamente contenuto a elemento capace di incidere davvero sulla scelta di una visita giornaliera nei periodi di massimo afflusso.
Per questo la misura continuerà a essere discussa nei prossimi mesi, tra esigenze di tutela della città, gestione dei flussi turistici, interessi economici e accessibilità di uno dei principali centri culturali italiani.