Art of Manga apre oggi, 3 ottobre 2026, al Brooklyn Museum di New York con oltre 600 opere originali. La mostra, nata al de Young Museum di San Francisco, porta sulla East Coast un percorso che presenta il manga come linguaggio artistico oltre che come fenomeno editoriale e popolare.
Cosa espone Art of Manga al Brooklyn Museum
Il percorso occupa le Great Hall galleries al primo piano e parte da due figure storiche, Tetsuya Chiba e Fujio Akatsuka, per spiegare come si legge e come si costruisce un manga. Seguono sezioni dedicate a Hirohiko Araki, Eiichiro Oda, Rumiko Takahashi, Jiro Taniguchi, Mari Yamazaki, Kazumi Yamashita, Gengoroh Tagame e Fumi Yoshinaga.
Il punto forte sono i materiali originali: tavole, disegni e lavori su carta che permettono di osservare composizione, ritmo, segno e processo creativo. La selezione comprende inoltre opere di Junji Ito, Tadashi Agi e Shu Okimoto, oltre a progetti collegati allo Shueisha Manga Art Heritage.
Il Brooklyn Museum presenta la mostra come un modo per osservare da vicino come il manga costruisce movimento, spazio, suono ed emozione attraverso il disegno. Il percorso affronta anche temi sociali e culturali che attraversano le opere degli autori selezionati.
Perche oltre 600 originali sono importanti
Vedere le tavole originali cambia il modo in cui si guarda un’opera conosciuta soprattutto attraverso la stampa o lo schermo. Linee, correzioni e dettagli rendono visibile il lavoro materiale dell’autore e aiutano a capire come una pagina venga costruita prima della pubblicazione.
Il progetto ha quindi un valore particolare nel riconoscimento museale del fumetto giapponese. In Italia il rapporto tra museo e cultura manga era gia emerso con Manga Heroes al MANN; a Brooklyn il focus si concentra soprattutto sugli autori e sul processo creativo.
Oda, Araki e Takahashi al centro del percorso
Oda rappresenta uno dei casi editoriali piu importanti della storia del manga, Araki ha costruito una firma visiva immediatamente riconoscibile, mentre Takahashi attraversa quasi cinquant’anni di successi mescolando commedia, soprannaturale e quotidiano. Accanto a loro, Taniguchi, Tagame, Yoshinaga, Yamazaki e Yamashita mostrano quanto il manga contenga linguaggi molto diversi tra loro.
Il Brooklyn Museum e la cultura visiva contemporanea
La scelta si inserisce nella programmazione recente del museo, che affianca arte storica, cultura contemporanea e linguaggi popolari. Ne avevamo parlato anche nell’approfondimento sul Brooklyn Museum tra memoria, dissenso e arte contemporanea.
Con Art of Manga il museo porta al centro un medium globale mostrando il passaggio dalla carta alla pagina pubblicata. La mostra non chiede solo di riconoscere personaggi o serie famose: prova a far vedere il manga quando e ancora segno, composizione e scelta dell’autore.