L’8 febbraio è una data centrale per chi si occupa di arte, cultura visiva e immaginario contemporaneo. In questo giorno, nel 1828, nasce Jules Verne, autore che ha inciso in modo profondo non solo sulla letteratura, ma su tutto il sistema delle arti visive moderne. Inserire Verne nella rubrica Accadde oggi significa riconoscere come il suo lavoro abbia costruito un ponte stabile tra narrazione, illustrazione, cinema e cultura artistica.
Jules Verne e la nascita di un immaginario visivo moderno
Quando si parla di Verne, spesso si pensa alla fantascienza come genere narrativo. In realtà, il suo contributo più duraturo riguarda la forma delle immagini che l’arte ha usato per raccontare il progresso, l’ignoto e il rapporto tra uomo e tecnologia. I suoi romanzi nascono in un’epoca in cui il libro illustrato era uno strumento culturale centrale, e le incisioni che accompagnavano le prime edizioni non avevano un ruolo decorativo, ma strutturale.
Le macchine, i paesaggi e le architetture immaginate da Verne hanno fissato modelli iconografici che si ritrovano nella pittura, nella grafica editoriale e nella scenografia teatrale di fine Ottocento. Il Nautilus, le viscere della Terra, i fondali oceanici non sono solo luoghi narrativi, ma spazi visivi che hanno influenzato generazioni di artisti.
Il legame tra letteratura, illustrazione e arti visive
Uno degli aspetti che rendono Jules Verne rilevante per una rubrica d’arte è la sua capacità di unire parola e immagine in modo coerente. Le illustrazioni delle sue opere hanno formato una vera e propria estetica del viaggio scientifico, fatta di precisione tecnica e tensione visionaria. Questa impostazione ha aperto la strada a un nuovo modo di pensare l’illustrazione come estensione concettuale del testo.
Nel corso del Novecento, questo modello è stato ripreso da illustratori, fumettisti e artisti che hanno lavorato sul tema del futuro e dell’esplorazione. L’arte non ha preso da Verne solo le storie, ma il metodo: osservare il presente e proiettarlo in uno spazio simbolico, carico di immagini forti e riconoscibili.
Jules Verne e il cinema delle origini
Il cinema è uno dei campi in cui l’eredità visiva di Verne risulta più evidente. Le prime trasposizioni cinematografiche delle sue opere hanno contribuito a definire il linguaggio fantastico del grande schermo. La messa in scena di mondi impossibili, viaggi spaziali e ambienti sotterranei ha insegnato al cinema a pensare in termini di costruzione visiva totale.
Questa influenza si riflette ancora oggi nel cinema d’autore, nella fantascienza contemporanea e nelle installazioni video che lavorano sul concetto di esplorazione. Celebrarlo l’8 febbraio significa ricordare una delle radici principali dell’immaginario cinematografico moderno.
Un autore centrale per l’arte contemporanea
Anche nell’arte contemporanea, Jules Verne continua a essere una presenza costante. Molti artisti concettuali e visivi hanno ripreso i suoi temi per riflettere sul progresso scientifico, sulla tecnologia e sui limiti della conoscenza umana. Le sue visioni funzionano come simboli aperti, capaci di dialogare con la fotografia, la videoarte e le installazioni immersive.
Verne non ha mai separato scienza e immaginazione, e questo equilibrio è uno dei motivi per cui il suo lavoro resta attuale nel dibattito artistico. Le sue opere mostrano come l’arte possa nascere dall’osservazione rigorosa del reale, senza rinunciare alla forza dell’immagine e della visione.
Accadde oggi 8 febbraio: perché ricordarlo in una rubrica d’arte

Inserire Jules Verne nella rubrica Accadde oggi dell’8 febbraio significa offrire ai lettori una chiave culturale ampia, che va oltre la letteratura. La sua nascita segna un punto di partenza per una riflessione su come l’arte abbia imparato a rappresentare il futuro, la tecnologia e l’ignoto.
Verne resta una figura trasversale, capace di parlare a chi si occupa di arte, cinema, design e cultura visiva. Non come autore da museo, ma come riferimento vivo, ancora in grado di dialogare con le immagini del presente.
Jules Verne è più vicino alla letteratura o alle arti visive? Scrivilo nei commenti e raccontaci quale sua visione ti colpisce di più.
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