Alessandro Fo ha vinto la 17ª edizione del Premio Pontedilegnopoesia 2026 con la raccolta Luci e eclissi, pubblicata da Einaudi. Il riconoscimento è stato consegnato domenica 2 agosto a Ponte di Legno, in Alta Valle Camonica, al termine di tre giornate dedicate alla poesia contemporanea. Il risultato ha avuto una particolarità: Fo è stato anche l’autore più votato dal pubblico presente alle presentazioni.
Alessandro Fo vince Pontedilegnopoesia 2026 con Luci e eclissi

Il successo di Alessandro Fo è arrivato attraverso un doppio giudizio. La giuria presieduta da Giuseppe Grattacaso ha assegnato il primo posto a Luci e eclissi, mentre gli spettatori chiamati a esprimere una propria preferenza hanno indicato lo stesso autore. Il meccanismo del voto pubblico accompagna da tempo il premio e mette a confronto la valutazione critica con la risposta dei lettori.
Alle spalle di Fo si sono classificati Isabella Leardini con Maniere nere, pubblicato da Mondadori, e Marco Bellini con L’orizzonte che ci spetta, edito da Ronzani. Tre libri differenti che hanno composto il podio di un’edizione incentrata sulla poesia italiana contemporanea e sul rapporto diretto tra autori e pubblico.
Luci e eclissi è uscito nel 2026 per Einaudi e aggiunge un nuovo capitolo al percorso letterario di Fo, poeta, latinista e traduttore. Il suo lavoro accademico è legato all’Università di Siena, dove ha insegnato Letteratura latina e ha approfondito anche la fortuna dei classici nella letteratura moderna e contemporanea. Il profilo dell’Università di Siena dedicato ad Alessandro Fo documenta inoltre il lungo lavoro sulle traduzioni e sulla poesia italiana.
Chi è Alessandro Fo, tra poesia contemporanea e studi classici
Il nome di Fo attraversa da decenni due territori che spesso dialogano tra loro: la ricerca sui testi antichi e la scrittura poetica contemporanea. Nel suo percorso rientrano traduzioni e studi dedicati ad autori latini, insieme a raccolte poetiche che hanno costruito una produzione autonoma rispetto alla sua attività universitaria.
Questa doppia dimensione aiuta anche a leggere il significato del premio assegnato a Ponte di Legno. Il riconoscimento riguarda infatti una raccolta recente e porta l’attenzione sull’attività poetica di Fo, senza ridurla alla notorietà familiare legata a Dario Fo, Premio Nobel per la Letteratura nel 1997 e scomparso nel 2016. Alessandro Fo è suo nipote, ma il suo percorso culturale si è sviluppato principalmente tra filologia, traduzione e poesia.
Il risultato del voto popolare aggiunge un altro elemento. Pontedilegnopoesia chiede agli spettatori di seguire le presentazioni dei finalisti prima di scegliere il proprio titolo. Il fatto che giuria e pubblico abbiano indicato lo stesso vincitore rende l’esito del 2026 particolarmente netto, pur mantenendo distinte le due forme di valutazione.
Pontedilegnopoesia e il progetto culturale del borgo della poesia
Il premio ha costruito negli anni un rapporto stabile con Ponte di Legno. Sul territorio sono presenti totem che riportano testi dei vincitori delle diverse edizioni, un modo per lasciare una traccia permanente della manifestazione oltre i giorni delle premiazioni. La poesia viene così inserita nello spazio pubblico e collegata direttamente alla località dell’Alta Valle Camonica.
La cerimonia del 2 agosto ha chiuso la tre giorni del Premio ma ha aperto un calendario culturale più ampio. La rassegna Una montagna di cultura… la cultura in montagna proseguirà infatti fino al 17 agosto 2026, estendendo la programmazione oltre il concorso poetico.
Nel corso della giornata è stato consegnato anche il Premio Pontedilegno-MirellaCultura alla Polizia di Stato per il ruolo svolto nel sociale. Il riconoscimento è stato ritirato dal questore di Brescia Paolo Sartori e consegnato dal presidente Andrea Bulferetti. Alla cerimonia erano presenti anche il prefetto e il vescovo di Brescia.
Con la 17ª edizione archiviata, il risultato di Luci e eclissi lascia due indicazioni concrete: conferma Alessandro Fo tra le voci riconosciute della poesia italiana contemporanea e consolida un modello di premio nel quale il lettore partecipa direttamente alla scelta. Per Ponte di Legno resta invece la sfida di trasformare questa continuità, edizione dopo edizione, in un’identità culturale capace di vivere anche fuori dal fine settimana della premiazione.