Dal 13 febbraio al 29 marzo 2026, Palazzo del Medico in Piazza Alberica a Carrara ospita Fabio Mauri. Arte e ideologia, la mostra dedicata all’artista, scrittore e intellettuale romano Fabio Mauri (Roma, 1926–2009), tra le figure più lucide e radicali dell’arte italiana del secondo Novecento, nel centenario della sua nascita.

Curata da Angelo Capasso (critico d’arte, docente all’Accademia di Belle Arti di Carrara e Direttore Artistico del progetto Com.unità dell’arte diffusa), realizzata in collaborazione con lo Studio Fabio Mauri di Roma, l’esposizione propone un ampio percorso attraverso l’opera dell’artista, concentrandosi sul tema che ha attraversato in modo costante e trasversale tutta la sua ricerca: l’ideologia.
In mostra un corpus significativo di opere che restituisce la complessità del pensiero visivo di Mauri, in cui arte, storia e coscienza critica si intrecciano in modo indissolubile. Film e documentazioni video delle sue performance più celebri (tra queste Che cosa è il fascismo, Ideologia e Natura, Europa Bombardata) dialogano con installazioni storiche, sculture e disegni. Spicca uno dei suoi capolavori più emblematici, Il Muro Occidentale o del Pianto, opera-soglia che sintetizza in forma plastica il rapporto tra potere, memoria e rappresentazione.

Accanto alle opere note, la mostra presenta anche lavori inediti, tra cui alcuni interventi del ciclo Formazione di un pensiero anarchico, originariamente concepiti nel 1973 e rielaborati dall’artista in una versione del 1995 mai esposta al pubblico, Il Ritratto dell’Anarchico Galli e una selezione di opere su carta appartenenti al ciclo Celebrity.
Un insieme che contribuisce a restituire la straordinaria attualità della riflessione di Mauri, capace di interrogare ancora oggi i meccanismi attraverso cui l’ideologia si insinua nelle immagini, nei linguaggi e nei sistemi di pensiero.

Come sottolinea Angelo Capasso nel catalogo, la mostra: “intende dare consistenza visiva a un concetto filosofico che ha avuto un ruolo centrale anche nella storia di Carrara, presentando il lavoro di un artista che ha riconosciuto nell’arte la capacità di rendere visibile l’ideologia e di agire in profondità sulla nostra consapevolezza”.
Fabio Mauri. Arte e ideologia rientra nel calendario di C.O.M. – Com.unità dell’arte diffusa (City Open Museum), progetto di arte diffusa promosso dall’Accademia di Belle Arti di Carrara e finanziato nell’ambito del PNRR, che coinvolge diciotto istituzioni accademiche italiane in una rete di mostre, eventi e percorsi di ricerca a ingresso gratuito. Un museo a cielo aperto e mentale che trasforma città, borghi e spazi pubblici in luoghi di sperimentazione, dialogo e condivisione culturale.
Fabio Mauri (Roma, 1926–2009) è stato uno dei più importanti artisti e intellettuali italiani del secondo Novecento. Esordisce nel 1954 con una mostra personale alla Galleria del Cavallino di Venezia e nel 1957 realizza il primo Schermo, opera fondativa della sua ricerca. Attivo tra arti visive, teatro, editoria e scrittura, frequenta l’ambiente romano di Piazza del Popolo, collabora con la casa editrice Bompiani e con i poeti del Gruppo 63, partecipando alla fondazione della rivista Quindici.
A partire dagli anni Settanta, il suo lavoro si concentra sul tema dell’ideologia, affrontato in modo radicale attraverso performance e installazioni come Che cosa è il fascismo (1971), Ebrea e Intellettuale (1975), in cui l’artista indaga i meccanismi del potere, della memoria e della rappresentazione. Centrale nella sua poetica è l’idea che tutto il mondo è schermo: il cinema, la luce e l’immagine diventano strumenti per rivelare come l’ideologia agisca sui corpi e sugli oggetti, generando nuovi significati.
Dal 1979 insegna all’Accademia di Belle Arti de L’Aquila, dove realizza importanti performance collettive con gli studenti. Nel 2000 fonda lo Studio Fabio Mauri – Associazione per l’Arte L’Esperimento del Mondo, dedicata alla produzione e conservazione della sua opera e del suo archivio.
Le sue opere sono state esposte in alcune delle più prestigiose istituzioni internazionali, tra cui il Centre Pompidou di Parigi, il PS1 di New York, il MOCA di Los Angeles, il Castello di Rivoli, e presentate a Documenta di Kassel e alla Biennale di Venezia.
Il suo lavoro continua a rappresentare un riferimento fondamentale per la riflessione critica sul rapporto tra arte, storia e ideologia.
INFO MOSTRA
Fabio Mauri. Arte e ideologia
a cura di Angelo Capasso
in collaborazione con Studio Fabio Mauri – Roma
coordinamento e organizzazione: Fabiola Manfredi
Palazzo del Medico, Piazza Alberica 5 – Carrara
13 febbraio – 29 marzo 2026
Inaugurazione: venerdì 13 febbraio, ore 18.00
Orari: martedì–domenica, 15.00–19.00
Ingresso gratuito
www.cityopenmuseum.com
www.fabiomauri.com
Articolo e comunicato: The Gram Journal – Rivista digitale di approfondimento e riflessione – Iscritto a ruolo Reg. Trib.Pistoia n. 703/2025. Made by Giovanni Bernardi