Filorosso del 13 luglio 2026 torna in prima serata su Rai 3 con una puntata dedicata al delitto di Garlasco e al caso di Nessy Guerra in Egitto. Antonino Monteleone conduce il programma insieme ad Adele Grossi, lunedì alle 21.15, con collegamenti, testimonianze e analisi sui due procedimenti ancora aperti.
La trasmissione sarà visibile anche in diretta streaming e successivamente on demand su RaiPlay. Il programma d’informazione estivo concentra la puntata su due storie molto diverse, accomunate dalla presenza di accertamenti giudiziari, versioni contrapposte e conseguenze personali che non possono essere ridotte al confronto televisivo.
Filorosso 13 luglio 2026: cosa dirà sul caso Garlasco

Il primo spazio della serata riguarda le nuove indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa nella villetta di famiglia a Garlasco il 13 agosto 2007. Quasi diciannove anni dopo, l’attenzione investigativa è tornata su Andrea Sempio, amico del fratello della vittima e indagato in un procedimento distinto dalla condanna definitiva pronunciata contro Alberto Stasi.
Stasi è stato condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione. Il 12 giugno 2026 ha lasciato il carcere di Bollate per proseguire l’esecuzione della pena in affidamento ai servizi sociali, dopo avere trascorso oltre dieci anni in detenzione. La sua posizione giudiziaria non viene modificata automaticamente dall’inchiesta aperta su Sempio.
Le indagini della Procura di Pavia risultano prorogate fino al 28 settembre 2026. Tra gli approfondimenti disposti compare una consulenza affidata allo psichiatra Roberto Catanesi, chiamato a valutare documentazione prodotta nell’ambito dell’inchiesta. Andrea Sempio resta presunto innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva.
Durante Filorosso è previsto anche l’intervento dell’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi. Una parte del confronto riguarderà la ricostruzione dell’orario della morte di Chiara Poggi, elemento discusso dalle difese perché collegato agli spostamenti e all’attività al computer registrata nella mattina del delitto.
Il caso è già stato seguito da numerosi programmi televisivi. Anche Chi l’ha visto? ha dedicato spazio a tre vicende di cronaca, confermando quanto l’approfondimento giudiziario sia diventato una parte stabile della programmazione generalista.
Nessy Guerra in Egitto: perché la vicenda arriva a Filorosso

La seconda storia affrontata da Filorosso riguarda Nessy Guerra, cittadina italiana originaria di Sanremo coinvolta in Egitto in una lunga contesa giudiziaria e familiare con l’ex marito Tamer Hamouda. Al centro della vicenda c’è anche la figlia della coppia, una bambina italo-egiziana di tre anni sottoposta a un divieto di espatrio.
Il 28 aprile 2026 la Farnesina ha comunicato che Guerra era stata condannata in appello nell’ambito di un procedimento per presunto adulterio, previsto come reato dall’ordinamento egiziano. Il Ministero degli Esteri ha riferito di aver garantito assistenza legale e consolare alla donna e alla bambina attraverso l’Ambasciata italiana al Cairo e la rete consolare.
Un ulteriore passaggio si è verificato il 1° luglio 2026, quando la cittadina italiana è stata trasferita in una stazione di polizia del Cairo. Il comunicato del Ministero degli Esteri riferisce che l’ambasciatore Agostino Palese e la console Giulia De Nardis l’hanno raggiunta per assisterla.
La convocazione sarebbe stata collegata a un ordine giudiziario relativo al diritto del padre di vedere la figlia. Il Governo italiano ha dichiarato di essere rimasto in contatto con le autorità egiziane per tutelare la sicurezza della donna e della minore. Filorosso prevede un collegamento dedicato alla vicenda, mantenendo distinti gli aspetti familiari, penali e diplomatici.
Antonino Monteleone e il confine tra cronaca e spettacolo
La puntata mette insieme cronaca nera e politica estera, due ambiti che richiedono cautele differenti. Nel caso Garlasco esiste una condanna definitiva, ma anche un’indagine nuova su un’altra persona. Nella storia di Nessy Guerra convivono norme egiziane, assistenza consolare e una controversia sull’affidamento di una minore.
Il formato televisivo tende a comprimere documenti, perizie e passaggi processuali in interventi brevi. Per questo la distinzione tra fatti accertati, ipotesi delle procure e tesi difensive diventa essenziale. Un’indagine aperta non equivale a una condanna, mentre una ricostruzione presentata da un ospite non assume valore giudiziario perché discussa in prima serata.
Filorosso si colloca nella tradizione dei programmi Rai dedicati all’attualità estiva, con reportage, confronti in studio e collegamenti. Per chi segue le anticipazioni della televisione generalista, la programmazione comprende anche appuntamenti di intrattenimento come TIM Battiti Live 2026 con ospiti e scaletta, ma la puntata del 13 luglio sceglie un registro interamente giornalistico.
Il passaggio decisivo arriverà fuori dagli studi televisivi. Per Garlasco bisognerà attendere le prossime scelte della Procura di Pavia dopo gli approfondimenti previsti entro settembre. Per Nessy Guerra resteranno centrali le decisioni dei giudici egiziani, la tutela della bambina e il lavoro diplomatico italiano.