L’Anno che verrà, la nuova opera teatrale ispirata a Lucio Dalla, debutta a Ferrara l’11 e 12 dicembre 2026 con Pierdavide Carone protagonista. Il progetto, ideato da Marcello Corvino e diretto da Manuel Renga, trasforma le canzoni del cantautore bolognese in un racconto scenico che unisce teatro, danza e musica sinfonica.
Cosa è L’Anno che verrà e perché non è una biografia

L’Anno che verrà è un’opera pop ideata da Marcello Corvino e diretta da Manuel Renga. Lo spettacolo non racconta la vita di Lucio Dalla, ma trasforma le sue canzoni in un racconto teatrale ambientato in un hotel sul mare alla vigilia di Capodanno. Teatro, danza e musica si fondono in una notte onirica.
Il cast: Pierdavide Carone e l’ultimo duetto con Dalla
Pierdavide Carone guida il cast nel ruolo di un portiere d’albergo ispirato allo stesso Dalla. Il cantante, che a Sanremo 2012 ha cantato Nanì in duetto con il cantautore bolognese, ricorda quel momento come un passaggio di testimone involontario. Nel musical, Carone interpreta un personaggio che guida gli ospiti attraverso le loro storie.
A completare la scena, l’Orchestra della Città di Ferrara e il Coro del Teatro Comunale di Ferrara diretto dalla Maestra Teresa Auletta. Le coreografie sono firmate da Michele Merola per la sua Contemporary Dance Company, mentre la direzione musicale e gli arrangiamenti portano la firma del Maestro Roberto Molinelli.
La trama in un hotel sul mare tra sogni e rimpianti

La drammaturgia e il testo sono di Emanuele Aldrovandi. La vicenda si svolge in un grande hotel sulla costa alla vigilia di Capodanno. Si incontrano una giovane coppia in fuga, una cantante di piano bar alla ricerca di un amore perduto, un musicista disilluso e un uomo d’affari in crisi esistenziale.
Il portiere guida gli ospiti attraverso le loro storie. Musica, danza e dimensione onirica si intrecciano fino alla mezzanotte, quando le canzoni di Dalla diventano il linguaggio attraverso cui emergono ricordi, speranze e rimpianti. Il regista Manuel Renga definisce Dalla il custode dei sogni, capace di trasformare paure collettive in musica senza tempo.
Date del tour: da Ferrara al Teatro Galli di Rimini
- Ferrara, Teatro Comunale: 11 e 12 dicembre 2026
- Reggio Emilia
- Ravenna
- Piacenza
- Modena
- Parma
- Lucca
- Bologna
- Rimini, Teatro Galli: 9 ottobre 2027
Le prevendite saranno aperte sui circuiti dei singoli teatri che ospiteranno lo spettacolo. La tournée attraversa l’Emilia-Romagna e non solo, toccando alcuni dei più importanti palcoscenici italiani.
Un progetto sostenuto dalla Fondazione Lucio Dalla

La produzione nasce dalla collaborazione tra istituzioni culturali dell’Emilia-Romagna con il sostegno della Fondazione Lucio Dalla e di Pressing Line. L’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni ha sottolineato come il progetto non si limiti a ricordare un grande artista, ma scelga di dialogare con la sua eredità attraverso linguaggi contemporanei. Il progetto si colloca in una stagione ricca di proposte, a dimostrazione che la cultura italiana offre qualità anche oltre le grandi rassegne.
L’operazione di reinvenzione teatrale ricorda le logiche di rigenerazione culturale, dove il patrimonio esistente si trasforma in esperienza contemporanea senza tradire le origini. Il Maestro Roberto Molinelli ha cercato un Dalla riconoscibile e sorprendente, evitando la celebrazione nostalgica per privilegiare un viaggio di reinvenzione.
A dicembre 2026, quando il sipario si alzerà a Ferrara, la domanda non sarà se le canzoni di Dalla resistano al tempo. Lo hanno già dimostrato. La domanda è quanto un teatro contemporaneo possa ancora permettere a quelle canzoni di parlare a chi non le ha vissute in prima persona.