Leo Ortolani sarà tra i protagonisti di Comicon Bergamo 2026, in programma alla Fiera di Bergamo dal 26 al 28 giugno. Il creatore di Rat-Man arriva come Magister della manifestazione, con la mostra Leologia. Stratigrafia di un fumettista e la presentazione del nuovo libro Tapum.
Leo Ortolani a Comicon Bergamo: cosa porta in Fiera

Leo Ortolani porta a Comicon Bergamo un doppio percorso: una mostra che attraversa la sua carriera e Tapum, fumetto legato alla Prima guerra mondiale. Il festival lo presenta come Magister 2026, ruolo che lo mette al centro di incontri, esposizioni e iniziative dedicate al suo modo di raccontare la cultura pop.
La mostra Leologia. Stratigrafia di un fumettista, annunciata sul sito ufficiale di Comicon Bergamo, usa una metafora geologica coerente con la biografia dell’autore: la carriera viene letta come deposito di strati, influenze, personaggi e tentativi. Il percorso è articolato in 15 ere geologiche, tra vignette, tavole, materiali rari e passaggi chiave.
Ortolani, nato a Pisa e cresciuto artisticamente a Parma, ha spesso raccontato il proprio lavoro come equilibrio tra rigore e parodia. La sua formazione in geologia torna anche nella struttura della mostra, dove il tempo non è cornice, ma metodo di lettura. Un approccio che dialoga con altri racconti culturali fondati su biografia, scienza e invenzione, come nel caso di Leonardo da Vinci scienziato.
Rat-Man, Tapum e la guerra: il fumetto secondo Ortolani
Il nome di Rat-Man resta il punto di accesso più noto all’universo di Leo Ortolani. La serie, pubblicata per circa vent’anni, ha costruito una delle parodie più riconoscibili del fumetto italiano, lavorando sui supereroi, sul cinema, sulla serialità e sul fallimento dell’eroe come motore comico.
Tapum sposta il baricentro verso la memoria storica. Il libro nasce dal confronto con La guerra dei Bepi di Andrea Pennacchi e guarda alla Battaglia del Monte Ortigara, combattuta nel 1917 durante la Prima guerra mondiale. Ortolani sceglie la china acquerellata per restituire una materia visiva sporca, più vicina al fango delle trincee che alla retorica celebrativa.
Il fumetto storico, in questo caso, non serve a illustrare un manuale. Serve a far entrare il lettore nel corpo della guerra: lettere, paura, battute, sopravvivenza, gesti quotidiani. È un modo diverso di trattare la storia, vicino alla necessità di rendere accessibili i grandi snodi del passato, come accade anche nelle nostre pillole di storia su Napoleone Bonaparte.
Cosa cambia per il fumetto italiano con Leo Ortolani Magister

La presenza di Leo Ortolani come Magister rafforza il peso culturale del fumetto dentro i festival pop. Comicon Bergamo non lo tratta solo come autore amato dal pubblico, ma come figura capace di unire satira, divulgazione, cultura scientifica e memoria storica. Il profilo di Leo Ortolani racconta bene questa traiettoria, tra autoproduzione, editoria, teatro e collaborazioni scientifiche.
Il punto più interessante sta proprio nel passaggio da Rat-Man a Tapum: lo stesso autore che ha smontato il mito del supereroe usa ora il fumetto per interrogare la guerra e il concetto di eroismo. Se i supereroi non sono quelli che salvano il mondo in costume, ma chi regge la vita degli altri ogni giorno, allora anche la cultura pop può diventare una forma di educazione civile.
Comicon Bergamo 2026 diventa così un banco di prova per capire quanto il fumetto italiano possa parlare a pubblici diversi senza perdere profondità. La domanda resta aperta: dopo Rat-Man, sarà Tapum a mostrare una nuova fase del percorso artistico di Leo Ortolani?