Dal 27 al 29 marzo, il Museo Nicolis torna protagonista a Vicenza Classic Car Show con un’esposizione scenografica dedicata a un capitolo fondamentale della storia dell’automobile: Microcar – La rivoluzione in formato ridotto, un viaggio nell’Europa della ripartenza economica, quando la necessità di muoversi si univa alla creatività progettuale.
L’esposizione del Museo Nicolis, ospitata nel Padiglione 7 i visitatori in un percorso tra design, ingegneria e contesto sociale. Il racconto mette in luce come veicoli di dimensioni ridotte abbiano saputo cambiare il modo di vivere e spostarsi in un continente in piena ricostruzione. L’allestimento include anche una selezione di oggetti d’epoca che evocano lo stile e l’atmosfera di quegli anni, tra cultura pop, innovazione e sperimentazione estetica.
I protagonisti: quattro modelli emblematici, ciascuno con la sua storia e personalità, che incarnano lo spirito di un’epoca in cui l’esigenza di spostarsi con poco ha incontrato l’inventiva dei progettisti europei.

Microcar
BMW Isetta 300 (1957) – La microcar che si apre come un frigorifero
È molto più di un’auto: è un’icona di design industriale. Con la sua celebre portiera frontale che si apre come un frigorifero, questo ovetto su ruote incarna lo spirito creativo del dopoguerra e l’idea di mobilità accessibile a tutti. Nata in Italia nel 1953 e poi prodotta con grande successo in Germania, la microcar – soprannominata motocoupé – conquistò il pubblico con la sua forma tondeggiante ispirata alle cabine degli elicotteri.
In quegli anni si diffondeva infatti l’idea delle bubble car, minuscole vetture a forma di bolla nate per favorire la motorizzazione di massa. Compatta, sorprendente e ingegnosa, la Isetta è un piccolo capolavoro di ingegneria che continua ancora oggi a far sorridere e stupire. Curiosità pop culture: nota al grande pubblico per essere l’auto di Steve Urkel nella sitcom Otto sotto un tetto, sarà accessibile al pubblico della manifestazione per salire a bordo e scattare una foto ricordo.
Mival Mivalino 175 (1956) – Il mini capolavoro che unisce moto e auto
Una delle microvetture più curiose e ingegnose del dopoguerra europeo: a metà tra motocicletta e automobile, nasce negli anni Cinquanta per offrire una soluzione di spostamento semplice, economico e alla portata di tutti.
Prodotto in Italia, a Gardone Val Trompia, su licenza della tedesca Messerschmitt, il Mivalino colpisce per la sua configurazione con due posti in tandem e per il caratteristico cupolino trasparente che richiama la carlinga di un aereo da caccia. Piccolo ma sorprendentemente funzionale, fu per molti il primo passo verso la mobilità individuale. Curiosità pop: il Mivalino è anche l’auto guidata dal celebre Cugino Itt nella serie cult La Famiglia Addams, contribuendo a renderlo un’icona fuori dagli schemi.
Fiat 600D coupé Viotti (1965) – La piccola regina del boom economico
Simbolo della rinascita italiana, la Fiat 600 incarna il sogno di mobilità degli anni del boom economico. Presentata nel 1955 al Geneva Motor Show e progettata da Dante Giacosa, nasce per offrire agli italiani un’auto compatta, moderna e accessibile. Con il motore posteriore raffreddato ad acqua e una sorprendente abitabilità per quattro persone, la 600 contribuì a motorizzare il Paese, diventando un’icona della vita quotidiana.
Prodotta in oltre 4,9 milioni di esemplari e reinterpretata da carrozzieri e preparatori, rappresenta uno dei manifesti più autentici della creatività automobilistica italiana. L’esemplare conservato dal Museo Nicolis custodisce una storia singolare: per anni fu l’auto di un convento di suore, prima di essere ritrovata e riportata all’antico splendore. Una piccola grande protagonista dell’immaginario dell’Italia che rinasce.
Piaggio Vespa Sidecar (1953) – La Vespa che porta il mondo con sé
La Piaggio Vespa Sidecar trasforma la celebre Vespa in un piccolo miracolo di mobilità condivisa. Economica, agile e semplice, con il sidecar diventa la soluzione perfetta per una micro-famiglia su tre ruote: più stabile, più capiente e pronta a portare il figlio, la spesa o il lavoro.

Progettata dall’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio, la sua innovativa struttura a braccio unico mantiene pulita la linea della Vespa, preservandone l’eleganza originale. Nei primi anni ’50 vennero prodotti appena 600 esemplari, rendendolo raro e prezioso. Immagine dell’Italia che riparte, unisce libertà urbana, ingegno tecnico e spirito popolare. La Vespa, già icona internazionale grazie a film come Vacanze Romane con Audrey Hepburn e Gregory Peck, con il sidecar aggiunge una dimensione nuova: il viaggio non è più solo personale, ma condiviso. Una leggenda su tre ruote, simbolo di stile e creatività italiana.
Silvia Nicolis, presidente del Museo Nicolis
“Partecipare a Vicenza Classic Car Show è per il Museo Nicolis un’importante occasione di valorizzazione culturale e di dialogo con il pubblico. Con – Microcar. La rivoluzione in formato ridotto – raccontiamo un’epoca in cui l’ingegno progettuale ha trasformato la necessità in innovazione, contribuendo a ridefinire il concetto di mobilità in Europa. Un percorso che conferma il nostro impegno nel promuovere l’automobile come patrimonio culturale, capace di leggere il passato e interpretare il presente.”
Vi aspettiamo a Vicenza per un viaggio affascinante tra passato, presente e futuro dell’automobile: da segnare in agenda per gli amanti delle auto classiche e sportive, dei marchi leggendari, del mondo dei ricambi e dei grandi raduni tematici.
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Note per la redazione
MUSEO NICOLIS
Da diversi anni stabilmente tra le 100 collezioni di auto d’epoca più importanti al mondo censite da The Key, il Museo Nicolis di Verona racconta la storia della tecnologia e del design del XX secolo attraverso una straordinaria collezione che unisce cultura motoristica, ingegno industriale e memoria storica.

La sua eccellenza è testimoniata dall’assegnazione di alcuni tra i più prestigiosi premi internazionali del settore: Museum of the Year ai The Historic Motoring Awards, conferito da una giuria internazionale nella storica cornice londinese; Ruoteclassiche Best in Classic – Museo dell’Anno, il più ambito riconoscimento italiano per il motorismo storico; Special Recognition FIVA– Fédération Internationale des Véhicules Anciens, principale istituzione mondiale per la tutela dei veicoli storici, attribuito per la lunga e costante dedizione alla conservazione, valorizzazione e divulgazione della cultura motoristica internazionale e il Premio Eccellenza dell’Anno assegnato da ACI Storico.

Il valore estrinseco del Museo Nicolis ha permesso l’ingresso di Villafranca di Verona nel circuito Città dei Motori, la rete che riunisce i 27 Comuni italiani rappresentativi dell’eccellenza motoristica nazionale, così come hanno saputo fare brand come Pagani, Lamborghini, Ferrari, Maserati e molti altri.
Il Museo nasce dalla grande passione condivisa da Luciano Nicolis e sua figlia Silvia . Luciano, imprenditore e collezionista veronese, ha dedicato la propria vita alla salvaguardia di oggetti simbolo della creatività e del progresso industriale. Padre e Figlia hanno inaugurato nel 2000 il Museo che si sviluppa su 6.000 metri quadrati e ospita dieci collezioni tematiche, concepite per offrire un percorso organico, rigoroso e accessibile, capace di soddisfare un pubblico eterogeneo e internazionale.
Il percorso museale attraversa il Novecento intrecciando storia, design, sport, costume e miti, restituendo una visione completa dell’evoluzione tecnologica e culturale del secolo scorso.
Il Museo Nicolis rappresenta un unicum nel panorama museale internazionale ed è spesso citato come esempio emblematico di concretacultura d’impresa. I principi di recupero, valorizzazione, raccolta e riutilizzo che hanno guidato la crescita del Gruppo Lamacartsono gli stessi che hanno animato la visione collezionistica di Luciano Nicolis, capace di riconoscere il valore culturale di oggetti industriali dimenticati destinati all’oblio.
Il successo del Museo si fonda su una gestione imprenditoriale strutturata, affidata sin dalla sua apertura nel 2000 a Silvia Nicolis, Presidente del Museo, che ha saputo realizzare la sua visione museale puntando su cultura, turismo, servizi e valorizzazione del territorio, rafforzandone il posizionamento nazionale e internazionale.
Silvia Nicolis è Vicepresidente di Confindustria Verona e Vicepresidente Nazionale di Museimpresa, l’associazione che fa capo a Confindustria dedicata alla valorizzazione del patrimonio di storia industriale italiana. È inoltre membro del Consiglio di Amministrazione di Veronafiere, del Gruppo Tecnico Cultura d’Impresa di Confindustria nazionale, della Commissione Nazionale Storia e Musei di ASI – Automotoclub Storico Italiano e del Gruppo Cultura di ACI Storico.