Violante Placido torna sul palco dal 23 giugno con tre concerti insieme a Scarlet Rivera, violinista legata alla storia musicale di Bob Dylan. Le date toccheranno Como, Reggio Emilia e Rivarone, in provincia di Alessandria, dentro un percorso che unisce rock, folk e letture dedicate al femminile.
Violante Placido: cosa sapere sulle tre date live

Violante Placido apre il ciclo di concerti il 23 giugno a Como, prosegue il 24 giugno a Reggio Emilia e arriva il 25 giugno a Rivarone per Monferr’autore. Il progetto mette al centro canzoni, racconto e memoria musicale, con Scarlet Rivera come presenza chiave.
L’incontro tra le due artiste nasce nel circuito costruito dal cantautore e produttore Andrea Parodi, che aveva già coinvolto Placido e Rivera in un progetto ispirato alla Rolling Thunder Revue. Il riferimento non è secondario: la storia artistica di Bob Dylan resta uno dei modelli più forti per leggere l’idea di concerto come narrazione itinerante.
Scarlet Rivera è entrata nella mitologia dylaniana grazie al violino in Hurricane e all’album Desire. La sua figura porta nel progetto una memoria musicale precisa: il folk rock americano degli anni Settanta, filtrato da un immaginario nomade, teatrale e molto fisico.
Scarlet Rivera, Bob Dylan e il lato folk di Violante Placido
Per Violante Placido la musica non è una deviazione dalla recitazione. Il suo primo album, Don’t Be Shy…, uscì nel 2006 con il nome Viola, e da allora la sua scrittura ha mantenuto un rapporto stretto con il cantautorato, le atmosfere intime e il rock d’autore.
Nelle tre date con Scarlet Rivera, il repertorio toccherà anche brani legati alla rappresentazione della donna e alla violenza di genere. Tra i riferimenti compare Yes, I’m a Witch di Yoko Ono, brano che richiama la lunga storia dell’artista giapponese tra musica, performance e immaginario femminista. Per inquadrare il profilo internazionale di Rivera, resta utile la scheda dedicata a Scarlet Rivera.
Il tema del femminile entra così in un discorso musicale più ampio, dove canzone e parola si alternano senza trasformarsi in comizio. È una direzione che dialoga anche con altri racconti culturali legati alla musica e all’identità, come il nostro approfondimento su Beethoven, Per Elisa e le donne nella sua vita.
Dal cinema alla musica: cosa cambia nel percorso di Violante Placido
La carriera di Violante Placido resta segnata dal doppio binario tra cinema e musica. Dopo il debutto in Jack Frusciante è uscito dal gruppo, l’attrice ha dovuto misurarsi con l’etichetta di figlia d’arte, essendo figlia di Michele Placido. Quel passaggio l’ha spinta a cercare una formazione più autonoma, anche fuori dall’Italia.
Il concerto con Rivera mette in prospettiva proprio questa ricerca: meno immagine da attrice prestata alla musica, più lavoro sulla voce, sulla scelta dei brani e sulla costruzione di un racconto dal vivo. La presenza di un’artista legata a Dylan sposta il progetto verso una dimensione folk internazionale.
Nel calendario successivo compare anche la data del 12 luglio al Mare d’Arte Festival con Gianluca De Rubertis, ex Il Genio. In un mercato musicale spesso dominato da singoli rapidi e format riconoscibili, il percorso di Violante Placido pone una domanda precisa: c’è ancora spazio per un live che tenga insieme canzone, lettura e racconto personale?