2 Giugno
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2 Giugno. La casa della memoria e della storia celebra la Repubblica italiana

Un punto di vista che vuole essere quanto più realistico possibile nel narrare i fatti, le emozioni e le circostanze che portarono alla creazione della Repubblica italiana

2 Giugno. Anche la Casa della Memoria e della Storia si appresta ad ospitare, a partire dal 13 giugno, la mostra 2 giugno 1946 – Appunti sulla nascita della Repubblica Italiana.

2 Giugno

L’esposizione intende recuperare e fissare le tracce rimaste indelebili chi le ha vissute personalmente che sancirono lo storico passaggio da tutto ciò che c’era stato prima ad una vera democrazia.

 

Ed è bene ricordare che tale momento vide per la prima volta, la partecipazione delle donne al voto.

Un mostra, la cui apertura è concomitante  con l’anniversario del 2 giugno, che vuole fare un balzo indietro di 76 anni e raccontare con la stessa intensità dell’epoca, il coinvolgimento della popolazione tutta nel momento in cui ogni cittadino alle urne stava cambiando per sempre la storia d’Italia.

Ci saremmo aspettati forse che la data di inizio dell’evento fosse proprio il 2 giugno o appena antecedente ma suppongo che motivi organizzativi abbiano reso opportuno optare per un’altra data a discapito certamente della forza del simbolismo che talune ricorrenze sanno rimarcare.

Una mostra che celebra il 2 Giugno proponendo quattro percorsi

Il percorso della mostra è suddiviso in quattro sezioni: Aspettando il voto, con quel senso di trepida attesa che accompagnò la giornata del 2 giugno 1946; Il grande giorno, con le dichiarazioni incrociate dei protagonisti; È nata la Repubblica, l’affermazione nel referendum e un parallelo con le contemporanee votazioni francesi; Donne protagoniste, nuove interlocutrici sociali, politiche e morali di questo Paese.

2 Giugno

In mostra anche la celebre puntata di “Correva l’Anno, 2 giugno 1946”, realizzata e concessa da Rai TRE, racconta la storia italiana e gli umori di quei giorni.

Inoltre ad apertura della mostra, che sarà visitabile fino al 7 settembre, si svolgerà il convegno “L’idea repubblicana in Italia dalla fine del ‘700 al 2 giugno 1946” a cura di Lauro Rossi. Mentre il 15 giugno, a partire dalle ore 10.00 si svolgerà il convegno: “1946, la costruzione della cittadinanza”.

2 Giugno

La Casa della Memoria e della Storia, istituita con Del. G.C. n. 91 dell’8/03/2006, è uno spazio di Roma Capitale nato con l’intento di raccontare, far conoscere e condividere la memoria e la storia del Novecento e di Roma, alla cui gestione e attività partecipano associazioni e istituti culturali che rappresentano la memoria storica dell’antifascismo, della Resistenza, della deportazione, della Shoah e della guerra di Liberazione, e che hanno finalità di ricostruzione, conservazione e promozione della memoria del Novecento. Presso la Casa della Memoria e della Storia risiedono, svolgendo il loro lavoro di ricerca, documentazione, didattica e divulgazione, le seguenti Associazioni: Aned, Anei, Anpc, Anpi, Anppia, Circolo Gianni Bosio, Fiap, Irsifar.

Nella Casa ha sede l’omonima biblioteca tematica dell’Istituzione Biblioteche di Roma Capitale.

La Casa della Memoria e della Storia promuove attività per approfondire il significato di momenti cruciali della nostra storia: incontri, convegni scientifici, presentazioni di libri, reading, proiezioni, concerti, mostre artistiche, documentarie, grafiche e fotografiche, incontri con i protagonisti della storia contemporanea e con i testimoni della società civile, progetti per le scuole, per la formazione storica e per la didattica della memoria.

La Casa della Memoria e della Storia raccoglie, conserva e valorizza il patrimonio librario, archivistico, sonoro e audiovisivo di tutti i suoi componenti, assicurando il servizio di accesso e fruizione per il pubblico, gli studiosi, le scuole.

Va ricordato infine che la gestione, la programmazione e la comunicazione delle attività culturali della Casa della Memoria e della Storia è stata trasferita all’Istituzione Biblioteche di Roma.

Dicci la tua nei commenti di cosa pensi a distanza di tanti anni, su quale possa essere stato lo stato emotivo di chi quei momenti li ha vissuti sulla propria pelle.

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