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Accadde oggi 23 dicembre 1888: Vincent van Gogh e il drammatico gesto dell’orecchio (un artista tormentato)

Il misterioso gesto di Vincent van Gogh: cosa spinse il pittore a tagliarsi l’orecchio quella fatidica notte del 23 dicembre 1888?

Autoritratto con orecchio bendato di vincent van gogh, 1889
Vincent van Gogh, Autoritratto con orecchio bendato, 1889. The Courtauld, Londra.
Tempo di lettura3 minuti
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Il 23 dicembre 1888 è una data che segna uno degli episodi più noti e drammatici nella vita del celebre pittore olandese Vincent van Gogh. In un atto di disperazione, si taglia parte dell’orecchio sinistro ad Arles, in Francia. Ma cosa spinse un artista così geniale a compiere un gesto tanto estremo?

Un momento di crisi per Van Gogh

Nell’inverno del 1888, Vincent van Gogh si trovava ad Arles, nel sud della Francia, dove aveva scelto di trasferirsi per trovare ispirazione nei colori e nei paesaggi della Provenza. Tuttavia, quella che doveva essere una fase creativa si trasformò in un periodo di grande sofferenza mentale.

Van gogh
Vincent van gogh, ritratto di joseph-michel ginoux, ottobre-dicembre 1888. Olio su tela 65,3×54,4 cm. © kröller-müller museum, otterlo, the netherlands

Van Gogh soffriva di gravi disturbi psichici, aggravati dal suo isolamento e dalle difficoltà economiche. Nella stessa casa condivideva la vita con un altro grande artista, Paul Gauguin, ma il rapporto tra i due era spesso burrascoso.

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Il litigio con Gauguin e il gesto estremo

La notte del 23 dicembre 1888, dopo un violento litigio con Paul Gauguin, Van Gogh ebbe un crollo nervoso. In preda a un profondo stato di agitazione, prese un rasoio e si tagliò parte del lobo dell’orecchio sinistro. Successivamente, avvolse il pezzo reciso in un panno e lo portò a una donna in un bordello locale, probabilmente come gesto simbolico di espiazione o affetto.

Le possibili cause del gesto

Molti studiosi hanno cercato di spiegare le ragioni dietro questa azione così estrema. Tra le ipotesi più accreditate ci sono:

  • Disturbi mentali: Van Gogh soffriva probabilmente di episodi psicotici, depressione e attacchi epilettici.
  • Relazione con Gauguin: La tensione tra i due artisti, con visioni artistiche diverse, contribuì a deteriorare la salute mentale di Van Gogh.
  • Isolamento: L’isolamento sociale e la solitudine che caratterizzavano la vita del pittore potrebbero aver acuito la sua instabilità.

Le conseguenze per la carriera di Van Gogh

Dopo l’episodio, Van Gogh fu ricoverato all’ospedale di Arles e, nei mesi successivi, decise di entrare volontariamente in una clinica psichiatrica a Saint-Rémy. Nonostante la sua fragilità mentale, questo periodo di sofferenza fu anche tra i più prolifici della sua carriera, portando alla creazione di capolavori come Notte stellata.

Un gesto che segna la storia dell’arte

L’episodio dell’orecchio reciso è diventato simbolo del tormento interiore che ha accompagnato la vita di Van Gogh. Questo gesto estremo rappresenta non solo la fragilità umana, ma anche la dedizione assoluta dell’artista alla sua arte, vissuta come una missione.

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