Vai al contenuto
iCrewPlay.com Un progetto editoriale indipendente
Continua con Arte

Le Domus de Janas: la Sardegna sogna il riconoscimento Unesco (un passo verso il futuro?)

Scopri le Domus de Janas, simbolo della Sardegna antica e delle sue radici mitologiche in cerca di riconoscimento Unesco.

Le domus de janas
Le Domus de Janas
Tempo di lettura2 minuti

Le Domus de Janas, conosciute come le “case delle fate”, sono un simbolo della Sardegna antica, radicato nella mitologia e nella storia dell’isola. Queste tombe preistoriche scavate nella roccia, risalenti al Neolitico e utilizzate fino all’età del Bronzo antico (4400-2000 a.C.), si stanno candidando per entrare nella prestigiosa lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco. Una decisione potrebbe arrivare entro l’estate, con il Comitato dell’Unesco che dovrebbe esprimersi a luglio.

Un tesoro nascosto nella roccia

Le Domus de Janas rappresentano un vero e proprio tesoro dell’isola: oltre 3500 tombe catalogate, distribuite in quasi tutte le regioni storiche della Sardegna, e si ipotizza che molte altre restino ancora da scoprire. Questi siti testimoniano le origini della civiltà sarda, raccontando non solo la vita quotidiana delle comunità prenuragiche, ma anche i loro riti funebri e le credenze spirituali.

Oltre alle Domus de Janas, la candidatura include altri monumenti preistorici di grande rilevanza, come:

Pubblicità
Le domus de janas

• Il villaggio fortificato di Monte Baranta (Olmedo)

• L’altare di Monte d’Accoddi (Sassari), un raro esempio di architettura megalitica

• Il dolmen di Sa Coveccada (Mores), un’espressione unica del megalitismo sardo

• Le officine litiche di Pau, dove veniva lavorata l’ossidiana, materiale prezioso dell’epoca.

La Rete dei Comuni e il progetto Cesim

Per anni, la valorizzazione di queste ricchezze è stata trascurata. Tuttavia, negli ultimi tempi si è formato un movimento forte e coeso. La Rete dei Comuni delle Domus de Janas, che riunisce 60 amministrazioni locali guidate dal Comune di Alghero, insieme al Cesim (Centro Studi Identità e Memoria), ha lavorato intensamente per portare avanti la candidatura.

Grazie al supporto del Ministero della Cultura, il progetto mira a ottenere il riconoscimento entro il 2025, mettendo al centro non solo le Domus de Janas, ma tutta la preistoria sarda come patrimonio unico e universale.

Un’opportunità per la Sardegna

Il riconoscimento Unesco potrebbe rappresentare una svolta per la Sardegna, favorendo la tutela e la promozione di questi luoghi straordinari e attirando l’attenzione del mondo su una parte della storia che troppo spesso rimane in ombra. È un’opportunità per il turismo culturale e per rafforzare l’identità dell’isola attraverso un patrimonio che racconta radici antiche e profonde.

Siamo pronti a celebrare questo traguardo? Seguici e condividi il tuo pensiero sui social!

La tua opinione in un clic

Cosa ne pensi?