iCrewPlay ArteiCrewPlay Arte
  • Arte
    • Festività ed eventi
    • Mostre
    • Musical
    • Street art
    • Teatro
  • Rubriche
    • Destinazioni Sconosciute
    • Accadde oggi
    • Arte giapponese
    • Pillole di storia
  • Musica
  • Recensioni
  • Tv e Spettacolo
  • Architettura
  • Viaggi e Scoperte
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Cerca
  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Libri
  • Tech
  • Videogiochi
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Lettura: Pillole di storia Contemporanea, il Pervitin e la Wehrmacht
Share
Notifica
Ridimensionamento dei caratteriAa
iCrewPlay ArteiCrewPlay Arte
Ridimensionamento dei caratteriAa
  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Libri
  • Tech
  • Videogiochi
Cerca
  • Arte
    • Festività ed eventi
    • Mostre
    • Musical
    • Street art
    • Teatro
  • Rubriche
    • Destinazioni Sconosciute
    • Accadde oggi
    • Arte giapponese
    • Pillole di storia
  • Musica
  • Recensioni
  • Tv e Spettacolo
  • Architettura
  • Viaggi e Scoperte
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Seguici
  • Chi siamo
  • Media Kit
  • Contatto
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Pillole di storiaRubriche

Pillole di storia Contemporanea, il Pervitin e la Wehrmacht

Curiosità dalla storia

Isotta Franci 3 mesi fa Commenta! 7
SHARE

La principale sostanza stupefacente utilizzata dai soldati tedeschi della Wehrmacht durante la Seconda Guerra Mondiale fu il Pervitin. Si trattava di una potente metanfetamina sintetizzata nel 1937 e commercializzata in forma di compresse dalla casa farmaceutica Temmler.

Considerata il carburante chimico del Terzo Reich, questa droga veniva distribuita massicciamente alle truppe, in particolare durante le fasi iniziali del conflitto e la campagna di Francia (la cosiddetta Blitzkrieg o guerra lampo), per permettere ai soldati di marciare e combattere per giorni senza sentire il bisogno di dormire o mangiare. Il Pervitin aumentava artificialmente la concentrazione, l’aggressività e la resistenza alla fatica, eliminando temporaneamente la sensazione di stanchezza.

Nonostante i vantaggi tattici immediati, l’uso prolungato causò gravi effetti collaterali tra i militari, tra cui dipendenza psicofisica, crisi psicotiche, paranoia, esaurimento nervoso e seri problemi cardiaci. Verso la fine della guerra, i laboratori nazisti testarono anche una sostanza sperimentale ancora più potente chiamata D-IX, un mix a base di cocaina, anfetamine e ossicodone, ma il conflitto terminò prima che potesse essere prodotta su larga scala.

Leggi Altro

Accadde oggi 25 giugno 1678: Elena Lucrezia Cornaro è stata la prima donna laureata al mondo
Giuseppe Penone Spoleto 2026: cosa porta al Festival?
Accadde oggi 24 giugno: nasce Renzo Arbore
Accadde oggi 23 giugno: addio a Enrico Cuccia
Pubblicità
Il pervitin, usato dai soldati nazisti

Il Pervitin e la Wehrmacht

Il Pervitin fu il motore invisibile della Blitzkrieg nel 1940. Durante l’invasione di Francia e Belgio, la Wehrmacht distribuì oltre 35 milioni di dosi per garantire un’avanzata inarrestabile. Questa metanfetamina permetteva ai soldati di marciare e combattere per tre giorni e tre notti consecutive senza chiudere occhio, annullando il bisogno di riposo che normalmente avrebbe fermato l’offensiva. I comandanti notarono che le truppe perdevano ogni inibizione e senso del pericolo, trasformandosi in combattenti quasi automi.

Tuttavia, il prezzo pagato a lungo termine fu altissimo. Una volta esaurito l’effetto della droga, i soldati crollavano in uno stato di totale spossatezza, spesso accompagnato da depressione profonda e paranoia. Con il proseguire della guerra, molti militari svilupparono una dipendenza cronica, diventando incapaci di operare senza la loro razione quotidiana. Questo portò a un deterioramento della disciplina e della salute mentale, con numerosi casi di psicosi tossica e arresti cardiaci anche tra i soldati più giovani.

Immagine del pervitin utilizzato dalla wehrmacht

Le scorte di Pervitin venivano gestite come una vera e propria fornitura militare strategica, spesso rinominate come Sostanza stimolante e distribuite dai medici di unità seguendo precise tabelle di marcia. Durante le fasi più intense dell’invasione della Francia, ai conducenti dei carri armati e ai piloti venivano consegnate razioni specifiche per garantire fino a 48 ore di veglia ininterrotta, trattando la pillola quasi come una munizione necessaria al funzionamento della macchina bellica.

Per quanto riguarda l’alto comando, l’uso di sostanze era ancora più estremo e sistematico. L’esempio più celebre è quello di Adolf Hitler, che sotto la supervisione del suo medico personale Theodor Morell, ricevette quotidianamente un cocktail di oltre 80 sostanze diverse, tra cui l’Eukodal (un potente oppioide simile all’ossicodone), ormoni, vitamine e metanfetamine. Anche altri gerarchi, come Hermann Göring, soffrivano di gravi dipendenze, in particolare dalla morfina, influenzando pesantemente la loro lucidità mentale e la capacità di prendere decisioni strategiche razionali durante le fasi finali del conflitto.

Cavalleria e pervitin

I soldati che manifestavano gravi effetti collaterali o segni di instabilità mentale dovuti all’abuso di Pervitin, non ricevevano solitamente un trattamento medico compassionevole, poiché il regime nazista considerava la debolezza psicofisica un fallimento morale o un atto di codardia. Se un militare mostrava sintomi di psicosi, paranoia o esaurimento nervoso tali da compromettere la disciplina, rischiava di essere accusato di auto-mutilazione o sabotaggio dello sforzo bellico, reati punibili con il trasferimento in unità di punizione o, nei casi più gravi, con la fucilazione.

In molti casi, i soldati che crollavano per l’astinenza o per l’uso prolungato venivano semplicemente rimandati nelle retrovie con diagnosi generiche di esaurimento da combattimento, ma se i medici militari sospettavano che il soldato aveva sviluppato una dipendenza incontrollabile al di fuori dei dosaggi ufficiali, questi poteva essere internato in ospedali psichiatrici o centri di riabilitazione forzata. Qui i trattamenti erano brutali e miravano a rieducare il soldato attraverso il lavoro forzato o terapie d’urto, poiché la tossicodipendenza era vista come una macchia sull’integrità della razza ariana e un danno diretto all’efficienza della macchina da guerra tedesca.

I casi di overdose da Pervitin sul campo di battaglia venivano gestiti con un approccio prettamente pragmatico e spesso brutale, poiché non esistevano all’epoca agenti di contrasto specifici (come il naloxone per gli oppioidi) in grado di annullare immediatamente l’effetto delle metanfetamine.

Soldati sotto effetto della metanfetamina

I medici militari intervenivano solitamente in due modi: il trattamento dei sintomi, nei casi di intossicazione acuta che portavano a tachicardia estrema o aritmie, si cercava di stabilizzare il battito cardiaco, ma i soldati venivano spesso lasciati a smaltire la sostanza in uno stato di isolamento forzato.

E il contenimento fisico, ovvero se l’overdose scatenava crisi psicotiche, paranoia o aggressività incontrollata (spesso diretta anche verso i propri superiori), il soldato veniva fisicamente immobilizzato e sedato, se possibile, per evitare che mettesse a rischio l’unità.

A causa della soppressione dello stimolo della fame e della sete indotta dalla droga, molti casi critici erano in realtà collassi dovuti a disidratazione estrema e malnutrizione. In queste situazioni, i medici somministravano liquidi, ma il recupero era lento e lasciava il soldato in uno stato simile a quello di uno zombie, rendendolo inutilizzabile per diversi giorni. 

Se l’overdose portava al decesso per arresto cardiaco o colpo di calore, la causa della morte veniva spesso camuffata nei rapporti ufficiali come insufficienza circolatoria o morte in combattimento, per non ammettere che il sistema di potenziamento chimico della Wehrmacht potesse essere letale per le proprie truppe.

Condividi questo articolo
Facebook Twitter Copia il link
Share
Cosa ne pensi?
-0
-0
-0
-0
-0
-0
lascia un commento lascia un commento

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Chi siamo
  • Media Kit
  • Contatto
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer

Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​

  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Libri
  • Tech
  • Videogiochi
Bentornato in iCrewPlay!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?