I musei civici di Vicenza, le novità di maggio:
Giovanni Bonconsiglio vicentino. I frammenti della pala della chiesa dei Santi Cosma e Damiano di Venezia

In occasione del triennio giubilare mariano, delle celebrazioni dei 600 anni della fondazione del Santuario mariano di Santa Maria di Monte Berico e in concomitanza con la mostra diffusa Rinascimento mariano a Vicenza, il Museo Civico di Palazzo Chiericati presenta un nuovo appuntamento della rassegna Ospiti al Chiericati, ricongiungendo i due frammenti della pala mariana che il pittore vicentino Giovanni Bonconsiglio detto il Marescalco dipinse nel 1497, su commissione del nobile Gabriele Morosini, per l’altare maggiore della chiesetta delle monache benedettine dei Santi Cosma e Damiano in Giudecca, barbaramente smembrata nel Settecento.
Grazie alla generosità delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, dove si conserva il frammento con i Santi Benedetto, Tecla e Damiano, e dei commissari della LCA dell’ex Banca Popolare di Vicenza, proprietaria della parte centrale dell’opera con la Madonna con il Bambino che si conserva a Palazzo Thiene (qui un dettaglio), è possibile ammirare, ricongiunti, i due brani superstiti di un capolavoro pittorico del Rinascimento veneto, ispirato alla celebre Pala di San Cassiano di Antonello da Messina.
I due ospiti sono posti in dialogo con altre opere di soggetto mariano del Marescalco che si conservano nel Museo Civico, tra le quali lo straordinario Compianto su Cristo morto del 1495, realizzata per l’altare Nievo della chiesa di San Bartolomeo, con il sublime dettaglio di Maria dolente che piange il corpo del figlio; la Madonna in trono tra santi concepita per l’Oratorio de Turchini; o la tavola per la devozione privata raffigurante la Madonna con il Bambino, recuperata dai depositi e riportata al primitivo splendore per l’occasione, grazie al restauro di Annamaria d’Ottavi e al lascito di Gabriella Villardi Meneghello.
Giovedì 28 maggio ore 17.30 – Salone d’Onore di Palazzo Chiericati, l’approdo in Museo dei due frammenti della pala mariana sarà inaugurato con una conferenza speciale del professor Enrico Maria Dal Pozzolo (Università degli Studi di Verona), eminente studioso di arte veneta e specialista del pittore, cui si deve la più recente monografica.
Restaurato il dipinto di Maganza il Giovane, si espone al pubblico, dopo l’accurato intervento di manutenzione, il dipinto attribuibile al pittore vicentino Giovanni Battista Maganza il Giovane, figlio del più celebre Alessandro Maganza, recentemente donato nel 2025 dal vicentino Renzo Embriti.
La tela, testimonianza della bottega maganzesca, presenta un soggetto di grande interesse, legato al tema delle monacazioni femminili e dell’accesso al claustrum: una giovane nobildonna, sotto l’egida di San Francesco d’Assisi e Sant’Agostino, viene accolta in monastero dalle altre monache, forse agostiniane, che stanno apparecchiando un pranzo sotto il portico della facciata di una chiesa; l’hortus conclusus che si vede in secondo piano è simbolo di verginità e della vita claustrale, votata alla preghiera, mentre l’apparizione di Cristo tra angeli del Paradiso ribadisce la consacrazione verginale e la sponsalità mistica. L’opera viene esposta nella Sala La nobiltà allo specchio, dedicata alla ritrattistica di secondo Cinquecento a Vicenza.
Prima domenica del mese con visita alla mostra: Minerali e altre storie, domenica 3 maggio ingresso gratuito per i residenti nel comune e provincia di Vicenza al Museo Naturalistico Archeologico e alle Gallerie di Palazzo Thiene, dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17.30). È sempre gratuito l’ingresso al Museo del Risorgimento e della Resistenza, con apertura dalle 10 alle 17 (ultimo ingresso alle 16.30). Per l’occasione, al Museo Naturalistico Archeologico Annamaria Allegranzi (figlia di Aldo Allegranzi) dalle ore 14 alle 18 si metterà a disposizione dei visitatori della mostra Minerali e altre storie. La collezione mineralogica Aldo Allegranzi per raccontare la storia famigliare della collezione.
I Musei Civici di Vicenza saranno aperti durante le festività! Il 1° maggio Festa dei lavoratori, lunedì 1° giugno e martedì 2 giugno Festa della Repubblica.
Da lunedì 4 maggio le tre Salette Roi del Museo Civico di Palazzo Chiericati (sottotetto) osserveranno un breve periodo di chiusura al pubblico per interventi di manutenzione, realizzati in collaborazione con il Corso per tecnici collaboratori di restauro di Engim – Professioni del restauro di Vicenza, e per il riallestimento del lascito della collezione di dipinti, disegni e stampe di Giuseppe Roi (perfezionato nel 2010). Il progetto di riqualificazione prevede inoltre l’esposizione permanente di dipinti donati dallo stesso Roi prima del lascito testamentario, come la cinquecentesca Madonna con il Bambino di Giovanni Mansueti, recentemente restaurata grazie al contributo della Fondazione Giuseppe Roi ETS, primo dono del mecenate e filantropo al Museo nel 1961.
Mentre al Museo Naturalistico Archeologico dal 3 giungo al 20 novembre 2026 verranno chiuse 3 sale naturalistiche (geologia, formazioni boschive, Lago di Fimon) per consentirne il restyling delle sale grazie al progetto UE PLACES che mira a valorizzare il patrimonio culturale e naturale dell’area transfrontaliera attraverso l’innovazione tecnologica, l’accessibilità, l’inclusione e la cultura in ottica partecipativa, migliorando l’esperienza turistica per tutti.
Vicenza, le mostre
Guido Harari. Incontri. 50 anni di fotografie e racconti

Mezzo secolo di fotografia raccontato attraverso oltre 300 opere tra scatti, installazioni e video: la mostra di Guido Harari è un viaggio nella cultura contemporanea, dove il ritratto diventa incontro, ascolto e relazione. Dai grandi protagonisti della musica e dell’arte – da De André a Bowie – fino a scienziati e intellettuali, prende forma una rete di volti e storie che attraversa generazioni e linguaggi. Sabato 16 maggio aperta fino alle 24 (ultimo ingresso alle 23.30). Ingresso con biglietto. Biglietto ridotto per i possessori di Gold, Silver e Platinum Card.
Diego Chilò: La sfera sta, dal 26 marzo al 17 maggio, dalle 10 alle 18, da giovedì a domenica – Palazzo Thiene, loggiato al piano terra.
Ultimi giorni per visitare la mostra di Diego Chilò. In esposizione 22 sfere di vetro con inserti in rame, attraverso cui l’artista indaga il rapporto tra luce e materia. Chilò porta avanti una ricerca tra artigianalità e industria, sperimentazione e dettaglio costruttivo: rame crudo da recupero industriale e vetro soffiato a bocca secondo la tradizione muranese. La forma sferica, essenziale solo in apparenza, racchiude una sfida complessa: far convivere metallo e vetro, tra alte temperature e delicati processi di raffreddamento. Un percorso tra tecnica e poesia, dove equilibrio e tensione si trasformano in pura espressione visiva.
Ingresso gratuito.
Grande Guerra: giornalismo, comunicazioni e servizio postale negli anni 1915-1918, dal 19 febbraio all’11 ottobre 2026 dalle 10 alle 17, dal giovedì alla domenica – Museo del Risorgimento e della Resistenza
Al Museo del Risorgimento e della Resistenza, una mostra racconta come comunicavano gli italiani durante la Prima Guerra Mondiale. Tra lettere e cartoline dal fronte e strumenti come telefoni da campo e quotidiani d’epoca, il percorso mette a confronto la dimensione privata dei soldati con quella ufficiale della propaganda. Un viaggio tra storie personali e strategie comunicative che svela quanto fosse fondamentale – e complesso – comunicare in tempo di guerra, al fronte come a casa.
Ingresso gratuito.
Pittura del vero in Veneto da Favretto a Beltrame. Una donazione per Vicenza, dal 6 dicembre 2025 al 14 giugno 2026 dalle 10 alle 18, dal martedì alla domenica – Ala Nord, piano terra, di Palazzo Chiericati.
Una mostra dedicata alla donazione Colbacchini porta al pubblico quaranta opere tra dipinti e disegni di artisti veneti e veneziani tra Ottocento e primo Novecento. Il percorso racconta la vivace stagione della pittura lagunare e veneta nel periodo postunitario, segnata dalle istanze del realismo e del verismo, ma anche da un costante dialogo con le principali correnti artistiche europee. La mostra è promossa dal Comune di Vicenza e dai Musei Civici di Vicenza con il sostegno della Fondazione Giuseppe Roi ETS.
Ingresso con biglietto. Gratuito con la Platinum Card.
Minerali e altre storie. La collezione mineralogica Aldo Allegranzi, dal 3 luglio 2025 al 3 luglio 2026 – Museo Naturalistico Archeologico, ingresso con biglietto. Gratuito con la Platinum Card.
La mostra presenta circa 500 campioni della collezione mineralogica della famiglia di Aldo Allegranzi, donata al museo e recentemente inventariata, catalogata e digitalizzata grazie a un contributo della Regione Veneto.
Il percorso espositivo offre un viaggio nella geologia attraverso una straordinaria varietà di minerali: dai reperti del territorio vicentino, come la natrolite globulare di Gambellara e i quarzi rossi di Campogrosso, fino a campioni provenienti da diverse parti del mondo, scelti anche per il loro valore estetico. In questa occasione il Museo Naturalistico Archeologico propone un’attività didattica dedicata alle scuole, Minerali e altre storie, che permette a studenti di ogni ordine e grado di osservare i campioni al microscopio, toccare le rocce e scoprire da vicino le storie che i minerali raccontano, in un percorso tra scienza, curiosità e meraviglia naturale.
Hayez. La crocifissione del Museo Diocesano di Milano

Il Museo Civico di Palazzo Chiericati accoglie uno dei capolavori della pittura sacra dell’Ottocento, Il Crocifisso con la Maddalena piangente del veneziano Francesco Hayez, protagonista esemplare del Romanticismo italiano. La tela è rara testimonianza della produzione sacra del giovane pittore, trasferitosi nella Milano asburgica nel 1823 e affermatosi come pittore di quadri di storia.
Il dipinto coniuga la ricerca romantica della bellezza ideale con gli echi di un naturalismo accademicamente sorvegliato, mediato dalla pittura di Tiziano e Caravaggio, prendendo spunto dai celebri Crocifissi dipinti da Antoon van Dyck per la figura di Cristo. L’opera è stata generosamente concessa dal Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano, dove oggi si conserva, in cambio del prestito della Crocifissione di Hans Memling, tra i capolavori delle raccolte civiche vicentine. Ingresso con biglietto. Gratuito con la Platinum Card.
Il Catone di Giovanni Battista Langetti dei Musei di Strada Nuova di Genova

Per la rassegna Ospiti al Chiericati il Museo accoglie uno dei capolavori delle collezioni civiche dei Musei di Strada Nuova di Genova, a fronte del prestito delle Quattro età dell’uomo di Antoon Van Dyck, concesso per la mostra Van Dyck l’europeo a Palazzo Ducale a Genova. Il dipinto, esempio di qualità in cui il naturalismo riberesco si coniuga con la teatralità barocca di Luca Giordano, reca uno dei soggetti maggiormente frequentati da Langetti nella sua vasta produzione di quadri da stanza: il suicidio di Catone Uticense, strenuo difensore delle istituzioni della Repubblica innanzi alla tirannide, che sopporta stoicamente la morte per affermare il valore supremo della libertà.
Il quadro è posto in dialogo con le opere del Museo Civico di Palazzo Chiericati, in particolare i quadri da stanza in cui la folla di Lucrezie, Erodiadi, Maddalene, Giuditte compone una galleria del teatro barocco in pittura. Ingresso con biglietto. Gratuito con la Platinum Card.
Per la rassegna “MUSEo in Mostra”, Presentazione della mostra “Van Dyck l’europeo”

Uno dei capolavori delle raccolte del Museo Civico di Palazzo Chiericati, Le quattro età dell’uomo di Antoon Van Dyck, è stato concesso in prestito per la mostra monografica Van Dyck l’europeo a Palazzo Ducale di Genova.
La mostra genovese, eccezionale retrospettiva dedicata al celebre artista fiammingo, con prestiti dai più importanti e autorevoli musei nazionali e internazionali, tra i quali la Galleria degli Uffizi, la Pinacoteca di Brera di Milano e i Musei Reali di Torino, il Louvre di Parigi, il Prado e il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, la National Gallery di Londra, compone un affascinante e articolato racconto delle principali tappe della carriera del pittore, offrendo un significativo approfondimento sul periodo italiano di Van Dyck, tra 1621 e 1627, durante il quale il soggiorno nella Superba rappresentò un ruolo chiave e strategico.
La mostra offre l’occasione per rileggere l’opera di Van Dyck giunta a Vicenza grazie ai percorsi del collezionismo, in particolare le collezioni Gonzaga di Mantova, ove è registrata per la prima volta nel 1665 nella raccolta di Carlo II Gonzaga. La curatrice Anna Orlando, tra le più importanti e note studiose di arte barocca genovese, ci condurrà nella lettura del quadro vicentino e della mostra che lo ospita, nella più ampia rete di relazioni e scambi con i numerosi capolavori che sono stati convocati a Palazzo Ducale.
Partecipazione gratuita.
Buonanotte al Museo
Fiori, frutta e animali: le nature morte a Palazzo Chiericati
Sabato 9 maggio dalle 20 alle 23 – Museo Civico di Palazzo Chiericati
Tra le numerose opere esposte in museo, ci soffermeremo su una piccola sala al piano nobile di Palazzo Chiericati per approfondire un genere affascinante: la natura morta. Attraverso i dipinti qui custoditi scopriremo le sue caratteristiche, i principali autori e le ragioni della nascita di questo particolare tipo di pittura. Un percorso di scoperta e approfondimento per conoscere da vicino un genere solo apparentemente semplice, ma capace di raccontare molto più di quanto sembri. Attività didattica dedicata ai bambini dai 6 agli 11 anni. Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria a [email protected]
Tra Veneti e Reti: viaggio alla scoperta di Vicenza e il suo territorio nell’Età del Ferro
Domenica 10 maggio dalle 10.30 alle 17 – Museo Naturalistico Archeologico
Una giornata speciale insieme ai rievocatori storici, pensata per coinvolgere adulti, famiglie e bambini in un’esperienza immersiva alla scoperta del mondo dei Veneti Antichi. Grazie alla presenza dei ricostruttori dell’Associazione Suliis As Torc, sarà possibile osservare da vicino attività didattiche e dimostrazioni che raccontano la quotidianità e la cultura dell’Età del Ferro. Dalla cura dell’aspetto personale con abiti e ornamenti, fino agli strumenti della guerra e alla figura del guerriero.
Non mancheranno approfondimenti sulla metallurgia nel mondo antico, con esempi concreti delle tecniche utilizzate. La giornata offrirà anche l’occasione di avvicinarsi alla scrittura dei Veneti Antichi, un sistema affascinante e ancora poco conosciuto, oltre a dimostrazioni di pugilato che restituiscono il dinamismo e la fisicità delle pratiche antiche. Per i più giovani, l’esperienza si arricchisce con A scuola con i Veneti Antichi, un laboratorio di scrittura pensato per bambini e ragazzi dai 6 anni in su, dove imparare divertendosi.
Accanto a questo, Il metallo prende forma mostrerà dal vivo la lavorazione a sbalzo del bronzo, svelando i segreti di un’arte antica. Infine, Guerrieri in movimento accompagnerà il pubblico in un percorso attraverso l’evoluzione del guerriero veneto, dalle influenze dell’oplita fino alle armi dei Celti. Ingresso con biglietto museo.
Grafite e Diamante Extraterrestri: Segreti di un Planetesimo Perduto
Giovedì 14 maggio alle ore 18 – Museo Naturalistico Archeologico
In occasione della mostra Minerali a altre storie. La collezione mineralogica Aldo Allegranzi (fino al 3 luglio 2026) il Museo Naturalistico Archeologico propone un’altra conferenza a tema mineralogico con la dott.ssa Anna Barbaro del Dipartimento di Geoscienze, Università degli studi di Padova. Le meteoriti costituiscono uno straordinario ponte tra la Terra e lo spazio profondo.
Si tratta di frammenti di meteoroidi che, sopravvissuti al passaggio nell’atmosfera terrestre, raggiungono la superficie del nostro pianeta. La loro provenienza è estremamente diversificata, potendo derivare da asteroidi minori o da planetesimi differenziati di dimensioni maggiori. Queste rocce extraterrestri aprono una finestra sulla formazione e sull’evoluzione del Sistema Solare, rivelando dettagli cruciali sulla storia geologica dei corpi celesti originari. Questa presentazione riguarderà le ureiliti, un gruppo singolare di meteoriti provenienti da un planetesimo differenziato, distrutto in modo catastrofico.
Tra i loro componenti più enigmatici spiccano le fasi carboniose, in particolare diamante e grafite, formate in condizioni estreme di alta pressione e temperatura durante l’evoluzione del corpo genitore. Quali meccanismi hanno generato queste fasi? La presentazione analizzerà le loro caratteristiche mineralogiche, illustrando come possano svelare indizi sulla genesi e sulla storia termica delle ureiliti. Discuteremo inoltre le implicazioni di tali evidenze per ricostruire i processi geologici che hanno modellato il planetesimo progenitore. Evento in co-organizzazione: Musei Civici Vicenza, CAI Vicenza, WWF Vicenza-Padova, Legambiente Vicenza. Partecipazione gratuita.
Storie di pietre, di anfore e di viaggi. La collezione archeologica di Giovanni Da Schio (1798-1868)
Domenica 17 maggio alle ore 17 – Museo Naturalistico Archeologico
Prendendo spunto da alcuni scritti autografi di Giovanni da Schio (1798-1868), e dal ricordo che di lui ne tratteggia il figlio Almerico (1836-1930), Clara Da Schio racconta la collezione archeologica conservata a Palazzo da Schio – la cosiddetta Ca’ d’Oro di Vicenza. Si tratta di una preziosa testimonianza lapidaria della storia millenaria della città.
Sarà l’occasione per indagare la figura del suo autore: uomo curioso, attento, lungimirante; scrittore di novelle e curiosità, storico ed epigrafista, accanito viaggiatore e raccoglitore di cose patrie. L’incontro offrirà anche la possibilità di approfondire il contesto storico vicentino dell’Ottocento, caratterizzato da instabilità politica, tra Francesi, Austriaci e Italiani, ma anche ritmato da un grande fervore intellettuale e scientifico. Evento organizzato da Gruppo Archeologico CRT Vicenza e Musei Civici Vicenza. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento dei posti: scrivere a [email protected] o messaggio al 351-5409028.
Archeologia della Grande Guerra
Giovedì 21 maggio alle ore 17.30 – Museo Naturalistico Archeologico
Ingresso gratuito, prenotazione consigliata chiamando il n. 0444222815 o scrivendo a [email protected]
Ultimo appuntamento con Archeologia della Grande Guerra intervengono Matteo Frassine, Funzionario Archeologo SABAP di Padova e Nicola Cappellozza, Archeologo Società SAP con Padova capitale al fronte. Archeologia della Grande Guerra a Vigonza e a Vigodarzere dopo Caporetto e Luca Lazzarini, Presidente Associazione Nazionale Sanità Militare Italiana sezione di Vicenza con Sanità Militare 1915-1918: impiego delle unità campali nel territorio a nord di Padova.
Gli incontri mostreranno come lo scavo archeologico e lo studio del paesaggio e della cultura materiale siano oggi strumenti importantissimi, affiancati alla ricerca documentale, per ricostruire con precisione scientifica e sensibilità umana la terribile esperienza del primo conflitto mondiale. Un’iniziativa congiunta nata dalla collaborazione tra il Museo Naturalistico Archeologico e il Museo del Risorgimento e della Resistenza: un ciclo di conferenze dedicato all’Archeologia della Grande Guerra, aperto a tutta la cittadinanza.
Il Lago di Fimon. Natura, preistoria, arte
Sabato 23 maggio ore 10 – Museo Naturalistico Archeologico
Il Lago di Fimon diventa protagonista di una mattinata speciale dedicata a natura, preistoria e arte. L’evento si apre con la proiezione del cortometraggio Il Custode del Lago del filmmaker Simone Bressello, un racconto intenso e suggestivo premiato con il riconoscimento speciale Climate Change al Ferrara Film Corto Festival 2025.
Un’opera capace di intrecciare immagini e riflessioni sul rapporto tra uomo e ambiente, accompagnando lo spettatore in un viaggio emotivo dentro il paesaggio del lago. A seguire, il Lago di Fimon sarà raccontato attraverso prospettive diverse e complementari. Il progetto europeo PLACES verrà presentato da Viviana Frisone, insieme a Carlo Presotto e Paola Rossi del La Piccionaia SCS, offrendo uno sguardo sul dialogo tra territorio, comunità e pratiche artistiche. Il viaggio prosegue indietro nel tempo con l’intervento di Valentina Donadel, che guiderà il pubblico alla scoperta del Lago di Fimon nella preistoria, svelando la ricchezza archeologica e le tracce delle prime presenze umane in quest’area.
Lo sguardo si sposta poi sulla natura, con Lorenzo Stefani, che illustrerà l’ecosistema del lago, tra equilibri delicati, biodiversità e relazioni tra le specie. Infine, l’arte offrirà una chiave di lettura più intima e poetica grazie a Caterina Soprana, che con L’altra bellezza accompagnerà il pubblico in una narrazione sensibile e personale del lago, fatta di parole e immagini che invitano a guardare oltre la superficie. Un’occasione per conoscere il Lago di Fimon attraverso molteplici linguaggi e prospettive, lasciandosi guidare tra scienza, storia e creatività. Evento curato in co-organizzazione L’IdeAzione Associazione di Promozione Sociale. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria: i posti sono limitati. Info e prenotazioni: cell. 348 3042910 mail: l[email protected]
RaccontandoVi la musica – La pala di San Bartolomeo
Domenica 10 maggio alle ore 17 – Sala di San Bartolomeo di Palazzo Chiericati
L’opera di Bartolomeo Montagna, proveniente dalla scomparsa chiesa di San Bartolomeo, viene riscoperta in chiave storico – artistica, a partire da quella straordinaria scelta di ricostruire la pavimentazione, creando un percorso immersivo dentro all’opera d’arte. L’itinerario, presentato da Antonio Re, attraversa la composizione sacra, la predella narrativa e le influenze veneziane, veronesi e ferraresi, offrendo una lettura attuale e contemplativa di un caposaldo del Rinascimento vicentino. Le musiche scelte dal repertorio di Joseph Dall’Abaco e Johann Sebastian Bach per violoncello solo contribuiranno a immergere il pubblico nell’atmosfera del luogo e delle sue suggestive prospettive. Evento organizzato da Officina dei Talenti. Ingresso gratuito con offerta responsabile. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento dei posti: [email protected] o al numero WApp 3455382198.
Memoria di Adriano: spettacolo multimediale su Adriano Olivetti
Venerdì 15 maggio ore 18 – Salone d’Onore di Palazzo Chiericati
Imprenditore, industriale, editore, intellettuale e politico, innovatore sociale e precursore dell’urbanistica, Adriano Olivetti è una delle figure più singolari e straordinarie del Novecento. Il suo progetto di riforma sociale in senso comunitario, articolato attorno all’identità tra progresso materiale, efficienza tecnica ed etica della responsabilità, è oggi riconosciuto come uno tra i modelli più attuali e avanzati di sostenibilità.
Memoria di Adriano è un’opera multimediale che trasforma l’eredità di Olivetti in un’esperienza sensoriale, fondendo le fotografie di Paolo Mazzo con le musiche di Maurizio Camardi e Francesco Ganassin. Il racconto celebra l’architettura della trasparenza e l’umanesimo industriale di Ivrea, dove il design incontra la responsabilità sociale, offrendo uno sguardo ampio e articolato su un episodio unico nella storia dell’architettura italiana e internazionale.
Attraverso un dialogo fluido tra geometrie visive e tessiture sonore, lo spettacolo riattualizza l’utopia olivettiana come un organismo vivo: un viaggio emozionante tra struttura architettonica e composizione musicale. Lo spettacolo è realizzato nell’ambito di una collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura e i Musei Civici, in occasione della conclusione della mostra diffusa in città dedicata a Olivetti, promossa da Confcommercio e dal Comune di Vicenza. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria su Eventbrite.
Settimane Musicali al Teatro Olimpico e a Palazzo Chiericati
Le Settimane Musicali al Teatro Olimpico nascono nel 1992 con l’intento di portare la grande musica classica in uno dei luoghi più suggestivi al mondo, il Teatro Olimpico di Vicenza. Come di tradizione affiancano i concerti di musica da camera altre iniziative importanti soprattutto rivolte ai giovani talenti: il Progetto Giovani, tre appuntamenti in Odeo del Teatro Olimpico, con i vincitori del Premio Venezia, del Premio Brunelli e della borsa di studio all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; il Mu.Vi che, arrivato alla quarta edizione, ormai per tradizione apre il Festival In Cammino tra i palazzi del centro storico di Vicenza, con straordinari musicisti senza limiti di età, perchè la musica è davvero per tutti.
– Concerti al Teatro Olimpico: 24, 29, 31 maggio, ore 20.45
– Matinée a Palazzo Chiericati: 31 maggio e 7 giugno, ore 11
– Progetto Giovani a Palazzo Chiericati: 23, 30, 31 maggio, 6,7 giugno, ore 18