Matteo Montorfano, fotografo nato nel 1999, descrive una Milano artistica costruita attraverso reti informali, editoria indipendente e collaborazioni collettive. Le sue riflessioni arrivano in una fase di forte dibattito sul ruolo degli artisti italiani nel sistema contemporaneo, alimentato anche dalle discussioni legate alla Biennale Arte Venezia 2026.
Chi è Matteo Montorfano e cosa racconta della scena artistica milanese

Per Montorfano, Milano continua a essere uno dei principali centri italiani per la fotografia e l’arte contemporanea. La sua esperienza personale passa però anche da Urbino, dove ha studiato all’ISIA, una scelta che gli ha permesso di osservare la città con maggiore distanza critica. Secondo il fotografo, il lavoro creativo non si sviluppa esclusivamente nelle istituzioni, ma attraverso una rete di luoghi informali, collettivi e progetti indipendenti.
Tra gli esempi citati emergono librerie, circoli culturali e fiere dedicate all’editoria indipendente. Questo modello richiama esperienze già osservate in altre realtà culturali italiane, dove il concetto di comunità artistica assume un ruolo centrale, come mostrano iniziative dedicate al tema del costruire comunità attraverso l’arte contemporanea.
Fotografia documentaria e zine: il ritorno dell’editoria indipendente
Uno degli aspetti più interessanti riguarda il ritorno delle zine come strumento creativo. Nel corso del 2024, Montorfano ha partecipato a progetti collegati al collettivo Cesura, una delle realtà più influenti della fotografia documentaria italiana. Le pubblicazioni indipendenti vengono considerate opere autonome e non semplici anticipazioni di lavori più ampi.
La diffusione delle zine rappresenta un fenomeno internazionale. Secondo la voce dedicata alle zine su Wikipedia, questi formati auto-prodotti hanno storicamente favorito la nascita di movimenti culturali alternativi e continuano a essere utilizzati da artisti, fotografi e designer per sperimentare linguaggi nuovi con costi contenuti.
- Produzione autonoma e budget ridotti
- Distribuzione diretta al pubblico
- Libertà editoriale e sperimentazione visiva
- Creazione di reti professionali indipendenti
Il progetto So Real e il futuro dei giovani artisti italiani
Nel 2025 Montorfano ha partecipato al progetto Futuri Prossimi, dedicato agli autori emergenti della fotografia italiana. In quell’occasione ha presentato So Real, una ricerca iniziata nel 2023 e dedicata alle serate di clubbing inclusivo organizzate dall’associazione Unisono per persone con sindrome di Down e altre disabilità intellettive.
Il progetto affronta temi come inclusione, socialità e solitudine collettiva, dimostrando come la fotografia documentaria possa diventare uno strumento di osservazione sociale. Una direzione che dialoga con il lavoro di fotografi internazionali come Wolfgang Tillmans, spesso citato tra le figure che hanno influenzato le nuove generazioni.
La questione resta aperta: Milano dispone di istituzioni prestigiose, fondazioni private e un mercato artistico consolidato, ma molti giovani autori continuano a trovare le opportunità più concrete attraverso reti informali e collaborazioni spontanee. Se questo modello riuscirà a trasformarsi in un sostegno strutturale per la nuova fotografia italiana sarà uno dei temi più osservati nei prossimi anni.