Anna Rossi-Doria torna al centro dell’attenzione culturale dopo la morte di Carlo Ginzburg, annunciata il 17 giugno 2026. Ex moglie dello storico torinese, fu una protagonista autonoma della ricerca italiana: studiò cittadinanza, suffragismo, femminismo, Mezzogiorno e memoria della Shoah.
Anna Rossi-Doria, chi era la storica delle donne

Anna Rossi-Doria, nata a Roma il 22 marzo 1938 e morta il 14 febbraio 2017, è stata una storica dell’età contemporanea. Il suo lavoro ha dato legittimità accademica alla storia delle donne in Italia, collegando diritti politici, memoria pubblica e ricerca d’archivio.
Figlia dell’economista e meridionalista Manlio Rossi-Doria e di Irene Nunberg, si laureò in lettere all’Università di Roma nel 1961. Il profilo del Fondo Anna Rossi Doria conserva il tracciato di una studiosa che attraversò scuola, università e militanza culturale.
Carlo Ginzburg e Anna Rossi-Doria: il legame familiare e culturale

Il matrimonio con Carlo Ginzburg unì due percorsi segnati dall’antifascismo. Ginzburg era figlio di Leone Ginzburg, morto nel 1944 dopo le torture nel carcere romano di Regina Coeli, e di Natalia Ginzburg, autrice di Lessico famigliare. La morte dello storico è stata riportata da Il Post il 17 giugno 2026.
Dal matrimonio nacquero Silvia Ginzburg, storica dell’arte, e Lisa Ginzburg, scrittrice e saggista. Questo intreccio familiare aiuta a leggere una stagione della cultura italiana in cui biografia, ricerca e impegno civile si toccavano spesso, come accade anche nei profili dedicati a Giulio Carlo Argan e l’arte moderna.
Le opere di Anna Rossi-Doria tra femminismo, voto e Shoah

La produzione di Anna Rossi-Doria si muove lungo tre assi: il movimento contadino nel Mezzogiorno, la cittadinanza femminile e la memoria della persecuzione antiebraica. Nel 1981 fu tra le fondatrici della rivista Memoria; nel 1989 partecipò alla nascita della Società Italiana delle Storiche.
- Il ministro e i contadini, sui decreti Gullo e le lotte nel Mezzogiorno tra 1944 e 1949
- La libertà delle donne, dedicato alle voci della tradizione femminista
- Diventare cittadine, sul voto alle donne in Italia
- Dare forma al silenzio, sul rapporto tra memoria, genere e storia
Dopo la fine del matrimonio con Ginzburg, condivise vita e ricerca con Claudio Pavone, autore di Una guerra civile, saggio cruciale sulla Resistenza italiana. Il suo percorso dialoga con una linea di cultura civile che attraversa politica, società e memoria, la stessa che emerge anche nel racconto di figure pubbliche come Carlo Petrini e Slow Food.
Il dato che resta aperto riguarda il modo in cui la sua eredità verrà trasmessa ai lettori fuori dall’università. Se la notizia sulla morte di Carlo Ginzburg riporta l’attenzione sulla sua famiglia, il nome di Anna Rossi-Doria merita una lettura separata: quella di una studiosa che ha reso più visibile il rapporto tra diritti, memoria e metodo storico.