L’illuminazione pubblica di Monte Sant’Angelo entra in una nuova fase di ammodernamento. La Giunta comunale ha approvato un programma da 83 mila euro per sostituire vecchi corpi illuminanti con sistemi LED, intervenire sugli impianti e ripristinare alcune linee di alimentazione. Il piano interessa strade, piazze e aree distribuite tra il centro abitato e le frazioni.
Illuminazione pubblica Monte Sant’Angelo: cosa prevede il piano da 83 mila euro

Il programma punta su tre operazioni: nuovi corpi illuminanti a LED, manutenzione straordinaria e ripristino delle linee elettriche. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è ridurre consumi e costi di gestione, aumentando al tempo stesso affidabilità degli impianti e sicurezza negli spazi pubblici.
Gli interventi sono diffusi su un elenco ampio di vie e piazze. Tra i punti indicati figurano piazza Carlo d’Angiò, via Ruggero Bonghi, via per Manfredonia, via Napoli, via Monticchio, via Umberto I, piazza San Benedetto, Largo del Piano, piazza Dante Alighieri, via delle Mura e la passerella sulla Panoramica. Sono comprese anche Macchia, la zona C1 e il centro comunale di raccolta differenziata.
Il numero di località coinvolte rende il progetto diverso da un intervento circoscritto a un solo quartiere. La logica è quella della manutenzione distribuita, con sostituzioni e ripristini in punti dove gli impianti risultano datati o richiedono lavori sulle linee di alimentazione. Non sono stati invece indicati, nei dati disponibili, un calendario dettagliato dei cantieri o una data unica di conclusione.
Da piazza Carlo d’Angiò alla Panoramica: luce e qualità dello spazio urbano
A Monte Sant’Angelo l’illuminazione ha anche una relazione diretta con la lettura dello spazio urbano. Strade, slarghi, percorsi pedonali e piazze vengono utilizzati nelle ore serali da residenti e visitatori, e la qualità della luce incide sulla percezione degli edifici, sulla continuità dei percorsi e sulla fruibilità degli spazi. Questo aspetto richiede attenzione soprattutto quando gli interventi si avvicinano alle aree storiche.
La città possiede infatti un patrimonio che supera la dimensione locale. Il Santuario di San Michele Arcangelo rientra nel sito seriale UNESCO dedicato ai Longobardi in Italia, mentre il centro storico costituisce parte del contesto urbano che accompagna uno dei principali luoghi di pellegrinaggio micaelico d’Europa. Questo non significa che l’intero piano da 83 mila euro riguardi direttamente il sito UNESCO, ma rende più delicato il rapporto tra infrastrutture contemporanee e paesaggio costruito.
Il Comune aveva già collegato precedenti progetti di riqualificazione del centro storico alla sostituzione di corpi illuminanti e all’uso della tecnologia LED. In un programma comunale del 2021, relativo alle piazze e alla buffer zone del sito UNESCO, erano previste anche nuove sorgenti luminose e interventi sui sottoservizi. Il nuovo stanziamento si inserisce quindi in una sequenza più ampia di lavori sulla città, pur con obiettivi e aree differenti.
LED e manutenzione: cosa cambia dopo gli interventi già realizzati
Il nuovo programma segue lavori che avevano già interessato gli istituti scolastici, i quartieri Galluccio e Sant’Antonio Abate, la zona Stamporlando, la Rotonda, parte della zona C e alcune strade di Macchia. L’amministrazione punta ora a completare ulteriori tratti e a intervenire dove restano criticità o impianti da aggiornare.
L’assessore ai Lavori pubblici Giovanni Vergura, che sul sito istituzionale del Comune risulta delegato anche a manutenzione, arredo urbano e patrimonio, ha collegato l’investimento alla riduzione dei consumi e dei costi di gestione, oltre che al miglioramento della sicurezza e dell’affidabilità degli impianti.
Resta però un elemento concreto da chiarire: il cronoprogramma. Senza le date di apertura dei cantieri e la successione delle aree interessate non è ancora possibile stabilire quando residenti e visitatori vedranno gli effetti complessivi del piano. Sarà questo il passaggio utile per capire se gli 83 mila euro produrranno un aggiornamento rapido e uniforme oppure una serie di interventi distribuiti nel tempo.