Hangartfest 2026 torna a Pesaro dal 4 al 20 settembre con 26 appuntamenti dedicati alla danza contemporanea e alle arti performative. Il festival si apre venerdì 4 settembre con Graces di Silvia Gribaudi, ispirato alle Tre Grazie di Canova, e prosegue tra prime nazionali, debutti, progetti site-specific e spettacoli distribuiti in più luoghi della città. La chiusura è affidata il 20 settembre alla prima nazionale di Pneu del coreografo ceco Viktor Cernicky.
| Date | 4-20 settembre 2026 |
| Città | Pesaro |
| Appuntamenti | 26 |
| Apertura | Graces di Silvia Gribaudi, 4 settembre |
| Chiusura | Pneu di Viktor Cernicky, 20 settembre |
| Prevendita | Maddalena, 17:30-19:30 fino all’11 settembre |
| Biglietti | Anche online su Liveticket |

Quando si svolge Hangartfest 2026
La ventitreesima edizione di Hangartfest si svolge dal 4 al 20 settembre 2026. Il programma attraversa due settimane e tre fine settimana, con appuntamenti che non rimangono concentrati in un solo teatro.
Il cuore del festival è la Maddalena – Centro Arti Performative in Piazza del Monte 9, ma la manifestazione coinvolge anche Palazzo Gradari, Galleria Roma, Villa Imperiale, Spazio TORRSO e altri luoghi del territorio. Alcuni progetti raggiungono inoltre l’entroterra grazie alla collaborazione con il Fe.M Festival di Microarchitettura.
Il programma: Graces apre il festival il 4 settembre
Il primo appuntamento è Graces di Silvia Gribaudi. Il lavoro prende come punto di partenza le Tre Grazie di Antonio Canova, ma utilizza il riferimento alla scultura per ragionare sul corpo contemporaneo, sull’idea di bellezza e sul modo in cui guardiamo chi è in scena.
È un’apertura coerente con l’identità del festival perché mette in relazione danza, arti visive e storia dell’arte. Non è quindi soltanto uno spettacolo per un pubblico già abituato alla coreografia contemporanea.
La notizia dell’avvio del festival è stata confermata il 3 settembre anche da ANSA Marche, che segnala 26 appuntamenti tra debutti, prime nazionali, coproduzioni e progetti site-specific.
Gli spettacoli da tenere d’occhio
Il cartellone è ampio e non conviene leggerlo come una semplice sequenza di date. Alcuni appuntamenti permettono di capire meglio la direzione artistica dell’edizione 2026.
- Graces di Silvia Gribaudi apre il festival il 4 settembre, con un dialogo diretto con l’immaginario di Canova.
- Honeymoon di Sebastian Zuber arriva il 5 e 6 settembre alla Maddalena e unisce danza, arte digitale e una riflessione sulla fragilità fisica.
- Atteone Prologo, il 7 settembre, è una prima assoluta che lavora sul mito di Atteone e sulla metamorfosi.
- EVES, l’11 settembre, mette insieme danza e astrofisica.
- Goldroom del Gruppo Nanou porta nuovamente la danza a Villa Imperiale.
- Pneu di Viktor Cernicky chiude il festival il 20 settembre con una prima nazionale.
Quanto costano i biglietti
Hangartfest non applica un prezzo unico a tutti gli appuntamenti. Le tariffe cambiano in base allo spettacolo. Per esempio, alcune pagine ufficiali del programma indicano formule come 15 euro intero, 10 euro ridotto e 5 euro per i tesserati, mentre altri eventi hanno prezzi inferiori o ingresso libero.
Per questo è meglio controllare il singolo spettacolo sul programma ufficiale di Hangartfest 2026 prima dell’acquisto. La prevendita fisica è attiva alla Maddalena dal 1° all’11 settembre, dalle 17:30 alle 19:30. Durante il festival i biglietti possono essere acquistati presso il luogo dello spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio, escluso il lunedì. È disponibile anche la vendita online tramite Liveticket.
Young Up e lo spazio alle nuove generazioni
Uno degli elementi distintivi del festival è l’attenzione agli artisti emergenti. Young Up! è la piattaforma dedicata ai giovani autori e alle giovani autrici, con un percorso che non si limita alla presentazione di uno spettacolo ma comprende sostegno alla ricerca e occasioni di confronto professionale.
Questo aspetto rende Hangartfest utile anche per chi vuole capire come sta cambiando la danza contemporanea italiana, invece di limitarsi ai nomi già consolidati.
Perché Villa Imperiale è uno dei luoghi più interessanti del festival
Hangartfest è un festival diffuso e Villa Imperiale rappresenta uno dei punti più interessanti proprio perché la performance entra in rapporto con un luogo storico. Il progetto Goldroom del Gruppo Nanou prosegue questa linea, portando il linguaggio coreografico fuori dalla tradizionale scatola teatrale.
È una direzione che Arte iCrewPlay sta seguendo anche in altri festival. Chi vuole confrontare linguaggi e spazi può leggere la nostra guida a Danza Urbana Bologna 2026, dove la coreografia viene ugualmente portata in relazione con la città.
Quale giornata scegliere
Chi vuole un primo contatto con Hangartfest può partire dall’apertura del 4 settembre con Graces. Chi cerca invece un linguaggio più tecnologico può guardare a Honeymoon, mentre il 7 settembre Atteone Prologo è interessante per il rapporto con il mito e la trasformazione del corpo.
Per un’esperienza legata anche al patrimonio architettonico, gli appuntamenti a Villa Imperiale offrono un valore aggiuntivo. La chiusura del 20 settembre con Pneu è invece la scelta più indicata per chi vuole vedere una prima nazionale.
Il dato da ricordare è che Hangartfest 2026 comincia il 4 settembre e termina il 20 settembre. Con 26 appuntamenti e sedi diverse, conviene scegliere prima lo spettacolo e verificare poi orario, luogo e tariffa specifica sul programma ufficiale.