Anacronismi e discronie. Arte italiana dagli anni Ottanta ad oggi chiude domenica 6 settembre 2026 a Palazzo delle Albere, a Trento. Per l’ultimo giorno la mostra è visitabile dalle 10:00 alle 19:00. Il biglietto costa 7 euro intero e 5 euro ridotto, con gratuità previste per le categorie indicate dall’organizzazione.
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Ultimo giorno | Domenica 6 settembre 2026 |
| Sede | Palazzo delle Albere, Trento |
| Orario domenica | 10:00-19:00 |
| Biglietto intero | 7 euro |
| Biglietto ridotto | 5 euro |
| Opere | Circa 70 |
| Artisti | Quasi 50 |

Anacronismi e discronie a Trento: quando chiude
L’ultimo giorno è domenica 6 settembre. La mostra, aperta dal 24 aprile, occupa Palazzo delle Albere e propone un percorso sull’arte italiana dagli anni Ottanta a oggi attraverso autori che hanno lavorato in modo non lineare con storia, figurazione, mito e memoria.
La scheda di Visit Trento conferma la chiusura del 6 settembre e l’orario domenicale dalle 10:00 alle 19:00. Per chi ha rimandato la visita, quindi, resta soltanto l’ultima giornata.
Orari e biglietti dell’ultimo giorno
Domenica Palazzo delle Albere è aperto dalle 10:00 alle 19:00. La scheda di Trentino Cultura indica un biglietto intero da 7 euro e un ridotto da 5 euro. Sono previste gratuità, tra le altre, per under 15, persone con disabilità e titolari delle formule indicate dal museo.
Prima di partire conviene controllare eventuali variazioni dell’ultima giornata nella pagina di Trentino Cultura dedicata alla mostra, soprattutto se si arriva nel tardo pomeriggio.
Cosa si vede nella mostra
Il percorso riunisce circa 70 opere di quasi 50 artisti e parte dalla svolta che, tra la fine degli anni Settanta e gli Ottanta, riporta pittura e figurazione al centro della scena italiana. Il punto non è ricostruire una semplice cronologia, ma mostrare come molti artisti abbiano continuato a riattivare immagini, tecniche e forme appartenenti ad altre epoche.
Tra i nomi presenti compaiono Sandro Chia, Enzo Cucchi, Francesco Clemente, Mimmo Paladino, Luigi Ontani, Salvo, Francesco Vezzoli, Guglielmo Castelli e Giulia Andreani. Generazioni differenti vengono accostate proprio per mettere in evidenza continuità e scarti nel rapporto con il passato.

Perché si parla di anacronismo nell’arte contemporanea
Il titolo descrive una scelta precisa: usare il passato senza trasformarlo in una semplice nostalgia. Dopo le ricerche concettuali degli anni Settanta, una parte degli artisti italiani torna alla pittura, alla figura, al racconto e al mito. Questi elementi vengono però rimontati in un presente che ne cambia il significato.
La Transavanguardia è uno dei passaggi centrali. Chia, Cucchi, Clemente e Paladino recuperano la libertà della pittura e un repertorio di immagini che può attraversare storia dell’arte, simboli e cultura popolare. Il percorso prosegue poi con autori più giovani, mostrando che il rapporto irregolare con il tempo non appartiene soltanto agli anni Ottanta.
Per approfondire questo passaggio puoi leggere il nostro articolo sulla Transavanguardia italiana e i suoi protagonisti. Se vuoi concentrarti su uno degli artisti presenti, trovi anche la guida a Francesco Clemente e alla mostra In Between.
Vale la pena andare l’ultimo giorno?
La mostra è particolarmente adatta a chi vuole capire come la pittura italiana abbia continuato a dialogare con il passato dopo gli anni Settanta. Non serve conoscere in anticipo tutti gli artisti: il percorso funziona proprio attraverso confronti tra generazioni, immagini e modi differenti di usare la storia.
Chi va domenica dovrebbe arrivare con un margine sufficiente per non trasformare l’ultima visita in una corsa. Con chiusura alle 19:00, il primo pomeriggio è la fascia più comoda per vedere con calma le circa 70 opere e soffermarsi sui nuclei dedicati a Transavanguardia, Anacronisti e ricerche più recenti.
Dove si trova Palazzo delle Albere
Palazzo delle Albere si trova in via Roberto da Sanseverino 43, a Trento. La sede è facilmente inseribile in una giornata culturale in città e permette di associare la mostra alla visita degli altri spazi museali del capoluogo.
Domenica 6 settembre è l’ultima occasione per vedere Anacronismi e discronie. Per chi cerca orari e biglietti, i dati essenziali sono quindi 10:00-19:00, 7 euro intero e 5 euro ridotto, con verifica finale delle gratuità applicabili prima della visita.