Graffiti Bike torna a Imola sabato 12 settembre 2026 con una pedalata di circa 8 chilometri tra murales, arte urbana e alcuni dei luoghi simbolo della città. Il ritrovo è fissato alle 15:30 alla Centralina, nell’area dell’Osservanza, con partenza alle 16:00 e arrivo previsto intorno alle 18:00 nell’area di RestArt Urban Festival.
Il percorso è indicato come adatto a tutti e permette di leggere Imola attraverso due livelli: il patrimonio storico, con passaggi vicino a luoghi come Rocca Sforzesca e Palazzo Tozzoni, e quello contemporaneo, costruito negli anni da numerosi street artist.

Graffiti Bike Imola 2026: orari e informazioni essenziali
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Data | sabato 12 settembre 2026 |
| Ritrovo | ore 15:30, La Centralina nell’area dell’Osservanza |
| Partenza | ore 16:00 |
| Lunghezza | circa 8 km |
| Arrivo previsto | circa ore 18:00 |
| Arrivo | RestArt Urban Festival, area Palestra Ruscello e Parco Volta |
| Attività finale | visita guidata alle nuove opere |
Le informazioni sono state diffuse dal Comune di Imola, che collega la pedalata alla tredicesima edizione di RestArt Urban Festival.
Dove passa Graffiti Bike
Graffiti Bike non è una gara. Il senso del percorso è usare la bicicletta come strumento per attraversare la città e osservare opere che spesso si incontrano nella vita quotidiana senza fermarsi a leggerle.
Il tracciato tocca diverse aree segnate dalla presenza della street art e passa anche vicino a luoghi riconoscibili del patrimonio imolese, tra cui Rocca Sforzesca, Palazzo Tozzoni e l’Autodromo. La combinazione rende l’itinerario interessante anche per chi vuole scoprire come arte contemporanea e tessuto storico convivano nello stesso spazio urbano.
Quali street artist hanno lavorato a Imola
Il patrimonio urbano costruito a Imola negli anni comprende interventi di artisti italiani e internazionali. Il Comune ricorda, tra gli altri, Blu, Kobra, Bordalo, Zedz, Mr Woodland, Yopoz, Collettivo FX, Vesod, Macs, Fabio Petani, Artez, Andrea Casciu e NemO’s.

Non significa che ogni opera di questi autori sia necessariamente una tappa della pedalata del 12 settembre. L’elenco serve però a capire la profondità del progetto urbano nato nel tempo e il motivo per cui una visita in bici può funzionare come percorso culturale.
Per approfondire il ruolo dei murales nella trasformazione delle città puoi leggere anche il nostro articolo su come la street art modifica la cultura urbana.
Arrivo a RestArt Urban Festival 2026
L’arrivo è previsto intorno alle 18:00 nell’area della Palestra Ruscello, in via Volta e Parco Volta, dove si svolge RestArt Urban Festival. Qui la pedalata prosegue con una visita guidata alle nuove opere realizzate per l’edizione 2026.
La guida è affidata a Cesare Bettini. Il passaggio finale permette quindi di vedere lavori appena realizzati e di collegarli alla storia più ampia della street art presente in città.
Come prepararsi alla pedalata
Il percorso è di circa 8 chilometri e viene presentato come adatto a tutti. È comunque utile arrivare con qualche minuto di anticipo rispetto al ritrovo delle 15:30, controllare la bicicletta e verificare eventuali aggiornamenti organizzativi prima di partire.
Nel comunicato del Comune non è indicato un biglietto specifico per la pedalata. Prima dell’evento conviene quindi controllare la pagina ufficiale per eventuali comunicazioni su partecipazione, meteo o modifiche al percorso.
Perché vedere la street art in bicicletta
La bicicletta permette di coprire una distanza maggiore rispetto a una visita a piedi senza perdere il rapporto diretto con strade, muri e quartieri. È un formato particolarmente adatto all’arte urbana, che non nasce per essere concentrata in una sola sala ma per dialogare con edifici, viabilità e spazi pubblici.
Lo stesso principio si ritrova in altri musei a cielo aperto italiani. Un esempio è Parco Dora a Torino, dove il patrimonio industriale e gli interventi di arte urbana costruiscono un percorso che cambia il modo di leggere il quartiere.
Per Graffiti Bike il riferimento da ricordare è quindi semplice: sabato 12 settembre, ritrovo alle 15:30 alla Centralina, partenza alle 16:00 e arrivo verso le 18:00 a RestArt.