Artopia 2026 torna a Fossombrone dall’11 al 13 settembre con tre giorni di arte contemporanea diffusa nel centro storico. L’apertura ufficiale è prevista venerdì 11 settembre alle 16:00, mentre gli spazi espositivi al coperto saranno visitabili ogni giorno dalle 15:00 alle 21:00. Le installazioni all’aperto non hanno invece limiti di orario.
L’edizione 2026 riunisce pittura, scultura, fotografia, installazioni, video e performance, con il coinvolgimento dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, della Scuola del Libro e di diverse realtà artistiche del territorio. Tutti gli appuntamenti annunciati sono a ingresso gratuito.
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Date | 11-13 settembre 2026 |
| Inaugurazione | 11 settembre, ore 16:00 |
| Spazi al coperto | 15:00-21:00 tutti e tre i giorni |
| Installazioni esterne | Accessibili senza limiti di orario |
| Luogo | Centro storico di Fossombrone |
| Ingresso | Gratuito |
| Tra gli appuntamenti | Pier Paolo Calzolari, Segni della scultura, Simone Massi |

Artopia 2026: orari e ingresso
Per chi vuole organizzare la visita, la distinzione più utile è tra spazi interni e opere all’aperto. Le sedi al coperto sono aperte dalle 15:00 alle 21:00 dall’11 al 13 settembre, mentre le installazioni collocate all’esterno possono essere viste anche fuori da questa fascia.
Il festival è distribuito nel centro storico di Fossombrone, quindi non si visita come una mostra racchiusa in un unico edificio. Il percorso invita a spostarsi tra sedi culturali, chiese, spazi urbani e luoghi normalmente non associati a un’esposizione tradizionale. Una formula che richiama la capacità dell’arte urbana di trasformare le città in percorsi da esplorare.
Per informazioni pratiche è possibile fare riferimento al portale turistico ufficiale di Fossombrone. Il Punto IAT si trova in Piazza Dante 23 e fornisce assistenza ai visitatori sugli eventi e sui luoghi culturali della città.
Cosa c’è nel programma di Artopia 2026
Il tema scelto per questa edizione è Immergiamoci nell’arte. Il programma costruisce una rete di stazioni artistiche disseminate nel tessuto urbano, con linguaggi differenti che vanno dalla pittura alla fotografia, dalla scultura alle installazioni e al cinema d’animazione.
Tra i nuclei annunciati ci sono i progetti dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, della Scuola del Libro, della Casa degli Artisti di Sant’Anna del Furlo e di altre realtà attive nella ricerca contemporanea. L’obiettivo non è soltanto esporre opere, ma costruire un itinerario in cui il visitatore attraversa Fossombrone seguendo una successione di interventi artistici.
Pier Paolo Calzolari nella Chiesa di San Filippo
Uno dei punti più forti del percorso è la presenza di Pier Paolo Calzolari, tra i protagonisti dell’Arte Povera. La mostra Tre opere a San Filippo è ospitata nella Chiesa di San Filippo, lungo Corso Garibaldi, e si inserisce nel programma culturale che accompagna Artopia.
La Galleria Franco Noero indica per il progetto un periodo espositivo dal 5 settembre al 4 ottobre 2026. Questo significa che la mostra è già visitabile prima dell’apertura ufficiale di Artopia e continuerà anche dopo la conclusione del festival.

Segni della scultura e i giovani artisti
Nel programma compare anche Segni della scultura, progetto che mette in relazione formazione artistica e spazio urbano. La presenza dell’Accademia di Belle Arti di Urbino rafforza il carattere laboratoriale della manifestazione e porta nel centro storico ricerche sviluppate da giovani autori.
È una direzione che si collega bene al panorama italiano della ricerca emergente. Su iCrewPlay Arte abbiamo raccontato anche ENSEMBLE 2026, osservatorio sulla pittura under 40, un progetto che mostra quanto musei, fondazioni e accademie stiano lavorando sulla nuova generazione di artisti.
Simone Massi e il film Una rosa
Artopia allarga il percorso anche all’immagine in movimento con Una rosa di Simone Massi. Il lavoro del regista e animatore marchigiano porta nel festival un linguaggio differente rispetto a pittura e scultura, creando un passaggio tra disegno, cinema e memoria.
Questa presenza aiuta a leggere l’edizione 2026 come un evento multidisciplinare. Chi visita Artopia non trova una sequenza di sale dedicate a un solo medium, ma un insieme di interventi che richiedono tempi e modi di fruizione diversi.
Come organizzare la visita a Fossombrone
Per vedere il maggior numero di opere in una sola giornata, la fascia più utile è dalle 15:00 alle 21:00, quando sono accessibili anche gli spazi interni. Le installazioni esterne possono invece essere lasciate all’inizio o alla fine dell’itinerario, sfruttando la maggiore libertà di orario.
Chi arriva venerdì 11 settembre può partire dall’inaugurazione delle 16:00. Sabato 12 e domenica 13 sono più adatti a una visita completa e meno legata al momento inaugurale. Considerando la natura diffusa del festival, è consigliabile dedicare almeno alcune ore al centro storico e non programmare Artopia come una visita rapida a una singola sede.
Cosa vedere se hai poco tempo
Se il tempo è limitato, la priorità può essere data a Tre opere a San Filippo di Pier Paolo Calzolari, alle stazioni artistiche nel centro storico e ai progetti legati all’Accademia di Belle Arti di Urbino. Le opere all’aperto consentono poi di proseguire il percorso anche oltre l’orario degli spazi interni.
Artopia 2026 termina domenica 13 settembre, ma alcune iniziative collegate, come la mostra di Calzolari, hanno una durata più lunga. Per chi vuole vivere il festival nella sua forma completa, però, la finestra da segnare resta quella dall’11 al 13 settembre.