Da venerdì 11 a domenica 27 settembre 2026 Palazzo Ducale di Genova ospita Memorie su pellicola. Ferrania fabbrica di immagini, mostra fotografica a ingresso libero dedicata alla memoria industriale dello storico stabilimento di Ferrania. L’apertura è anticipata da un’inaugurazione gratuita giovedì 10 settembre alle 17:30, seguita alle 18:15 dal talk Liguria ritrovata: racconti in pellicola Ferrania.
La mostra è allestita in Sala Dogana e unisce fotografie analogiche, materiali d’archivio, video e strumenti utilizzati per la lavorazione della pellicola cinematografica. È uno degli appuntamenti più interessanti di settembre per chi segue fotografia, patrimonio industriale e storia dell’immagine.

Memorie su pellicola: date e ingresso
La mostra è visitabile dall’11 al 27 settembre 2026 con ingresso libero. Palazzo Ducale indica l’apertura al pubblico il giovedì e il venerdì dalle 14:00 alle 18:00, il sabato e la domenica dalle 11:00 alle 18:00. Lunedì, martedì e mercoledì la Sala Dogana resta chiusa.
La sede è Sala Dogana, Palazzo Ducale, Piazza Matteotti 9, Genova. Orari e aggiornamenti sono disponibili nella pagina ufficiale di Palazzo Ducale.
Inaugurazione gratis il 10 settembre: programma
Giovedì 10 settembre l’inaugurazione comincia alle 17:30 in Sala Dogana. Alle 18:15, nel Munizioniere, è previsto il talk Liguria ritrovata: racconti in pellicola Ferrania, curato da Alessandro Bechis e Gabriele Mina.
L’incontro parte dalle pellicole amatoriali degli anni Cinquanta conservate nell’archivio del Ferrania Film Museum. Attraverso paesaggi, volti, abiti, automobili e vacanze, i filmati restituiscono una Liguria del dopoguerra che cercava di costruire nuove immagini di benessere e mobilità. Anche il talk è a ingresso gratuito.
Cosa si vede nella mostra su Ferrania
Il nucleo principale dell’esposizione è costituito dalle fotografie analogiche di Michela Vernazza, realizzate in 35 mm su pellicola ILFORD HP5. Le immagini documentano lo stabilimento e la sua stratificazione materiale, ma il progetto non si limita all’archeologia industriale.
Le fotografie dialogano con materiali d’archivio rielaborati in forma fotografica e video, testimonianze e strumenti provenienti dal Ferrania Film Museum. Il risultato collega memoria personale e patrimonio collettivo, mostrando come un sito produttivo possa diventare anche un archivio visivo del Novecento.
Ferrania e la storia del cinema italiano
La fabbrica di Ferrania ha avuto un ruolo centrale nella storia audiovisiva italiana. Il percorso ricorda il legame della pellicola con autori come Pier Paolo Pasolini, Federico Fellini, Vittorio De Sica e Alberto Lattuada.
Negli stessi giorni la cultura analogica torna al centro anche in Val Bormida. Abbiamo raccolto date, attività gratuite, workshop e proiezioni nella guida al Ferrania Film Festival 2026 dall’11 al 13 settembre, utile per costruire un itinerario tra Genova e i luoghi legati alla produzione della pellicola.
Visite guidate del 26 settembre
Il programma della mostra comprende anche due visite guidate con l’artista Michela Vernazza previste per sabato 26 settembre alle 10:30 e alle 14:30. Palazzo Ducale indica la prenotazione attraverso il circuito FAI dedicato all’iniziativa.
Per chi vuole vedere l’esposizione con un approfondimento sul progetto fotografico, il 26 settembre è quindi la data più indicata. Per chi preferisce l’aspetto storico e documentario, l’inaugurazione del 10 settembre con il talk sulla Liguria degli anni Cinquanta offre invece il contesto più ampio.
Perché la mostra è diversa da un semplice archivio fotografico
Memorie su pellicola mette insieme fotografia contemporanea, archeologia industriale e memoria audiovisiva. La fabbrica non viene raccontata soltanto come luogo produttivo, ma come spazio in cui tecnologia, lavoro e immaginario popolare si sono sovrapposti per decenni.
Il progetto è curato da Alessandra Villa con fotografie di Michela Vernazza, in collaborazione con Ferrania Film Museum, Comune di Cairo Montenotte e FAI Giovani Liguria. Fa parte di Generazione Ducale, il programma con cui Palazzo Ducale ospita progetti culturali ideati da under 35.