Frida Kahlo. Lo sguardo come identità resta a Palazzo Pepoli di Bologna fino al 27 settembre 2026. La mostra non espone una raccolta di dipinti di Kahlo: è un percorso fotografico costruito attraverso 70 fotografie originali che raccontano come l’artista messicana abbia partecipato alla costruzione della propria immagine pubblica.
Per chi vuole visitarla nelle ultime settimane, Palazzo Pepoli è aperto dalle 10:00 alle 19:00, con chiusura il martedì e ultimo accesso alla mostra mezz’ora prima della chiusura. Il biglietto intero costa 14 euro, mentre giovedì 10 settembre è previsto anche un incontro gratuito su Frida Kahlo e le artiste messicane del Novecento.

Frida Kahlo a Bologna 2026: fino a quando si può visitare
La mostra Frida Kahlo. Lo sguardo come identità è aperta fino a domenica 27 settembre 2026 a Palazzo Pepoli, Museo della Storia di Bologna, in via Castiglione 10.
Il progetto, curato da ONO arte, concentra l’attenzione sulla fotografia e sulla rappresentazione di Frida Kahlo. Non è quindi una retrospettiva pittorica tradizionale: il punto centrale è capire come la sua immagine sia stata costruita, trasformata e osservata da fotografi, amici, amanti e artisti.
Orari di Palazzo Pepoli e ultimo ingresso
| Giorno | Orario |
|---|---|
| Lunedì | 10:00-19:00 |
| Martedì | Chiuso |
| Mercoledì | 10:00-19:00 |
| Giovedì | 10:00-19:00 |
| Venerdì | 10:00-19:00 |
| Sabato | 10:00-19:00 |
| Domenica | 10:00-19:00 |
L’ultimo accesso è consentito fino a 30 minuti prima della chiusura. Palazzo Pepoli consiglia comunque di arrivare almeno un’ora prima, una scelta sensata se si vuole osservare con attenzione la sequenza delle fotografie senza concentrare la visita negli ultimi minuti.
Le informazioni aggiornate su calendario, accessi e prenotazioni sono raccolte nella pagina ufficiale della mostra a Palazzo Pepoli.
Quanto costano i biglietti per la mostra di Frida Kahlo
Il biglietto intero costa 14 euro. Il ridotto costa 10 euro ed è previsto, tra gli altri, per over 65, universitari, gruppi oltre 10 persone, bambini fino a 12 anni, giornalisti con tesserino e accompagnatori di persone con disabilità.
- Intero: 14 euro.
- Ridotto: 10 euro.
- Speciale: 12 euro per le convenzioni indicate dal museo.
- Open: 16 euro.
- Gratuito: bambini fino a 5 anni e persone con disabilità.
Il biglietto della mostra non include l’ingresso al Museo della Storia di Bologna. Chi vuole visitare anche le collezioni permanenti può presentare il titolo della mostra alla Bottega del Museo e accedere alla tariffa agevolata prevista.
Cosa si vede: 70 fotografie originali
Il percorso riunisce fotografie di autori e autrici che hanno incontrato o interpretato Kahlo in momenti e contesti diversi. Tra i nomi presenti ci sono Edward Weston, Lucienne Bloch, Lola Álvarez Bravo, Julien Levy, Nickolas Muray, Gisèle Freund, Imogen Cunningham, Leo Matiz, Bernard Silberstein e Graciela Iturbide.
Questa pluralità di sguardi è il nucleo della mostra. Frida appare di volta in volta come artista, attivista, compagna, figura pubblica e protagonista consapevole della propria rappresentazione. Il percorso prova a distinguere la persona dall’icona che, dopo la sua morte, è diventata un’immagine globale.

Perché la fotografia è così importante nella storia di Frida Kahlo
Il rapporto con la fotografia inizia molto presto. Il padre Guillermo Kahlo era fotografo e Frida familiarizzò con il mezzo già in famiglia. Nel corso della vita continuò poi a farsi ritrarre da autori con linguaggi molto diversi, trasformando abiti, postura, sguardo e ambientazione in elementi della propria identità.
La mostra parte da un dato significativo: dopo la morte dell’artista furono ritrovate migliaia di stampe fotografiche tra i suoi beni. Questo archivio aiuta a capire perché il volto di Kahlo sia diventato uno dei più riconoscibili del Novecento, anche al di fuori della storia dell’arte.
Per approfondire vita e percorso creativo puoi leggere la nostra biografia Frida Kahlo, Chiodi e fiori, mentre il rapporto con il muralismo messicano può essere seguito attraverso il nostro approfondimento su Diego Rivera.
Frida e le altre il 10 settembre: incontro gratuito
Giovedì 10 settembre alle 17:30, nella corte coperta di Palazzo Pepoli, è in programma l’incontro Frida e le altre. Artiste messicane tra pittura e fotografia. La conversazione coinvolge Camilla Bruni, conosciuta online come @unacamillacontemporanea, e la curatrice Vittoria Mainoldi.
L’accesso al talk è gratuito con prenotazione obbligatoria e non comprende l’ingresso al museo o alla mostra. L’incontro allarga lo sguardo a figure come Tina Modotti, Lola Álvarez Bravo, Kati Horna, Remedios Varo e Leonora Carrington, mettendo in relazione fotografia, pittura, corpo e identità femminile nel Messico del Novecento.
Si possono fare fotografie dentro la mostra?
No. Palazzo Pepoli specifica che non sono consentite fotografie o riprese video negli spazi espositivi. È una regola da considerare prima della visita, soprattutto perché il percorso stesso è interamente dedicato alla fotografia.
Sono vietati anche borse e zaini voluminosi negli spazi della mostra. La prenotazione online non è obbligatoria per la normale visita, ma viene consigliata dal museo per evitare problemi di disponibilità nelle giornate più richieste.
Cosa sapere prima di andare
- Mostra: Frida Kahlo. Lo sguardo come identità.
- Dove: Palazzo Pepoli, via Castiglione 10, Bologna.
- Ultimo giorno: 27 settembre 2026.
- Orari: 10:00-19:00, martedì chiuso.
- Ultimo accesso: 30 minuti prima della chiusura.
- Biglietto intero: 14 euro.
- Fotografie in mostra: 70 originali.
- Evento speciale: 10 settembre, ore 17:30, talk gratuito con prenotazione.
Settembre è l’ultima finestra utile per vedere la mostra. Chi vuole abbinare la visita a un approfondimento sulla scena artistica messicana può scegliere il 10 settembre; chi preferisce un percorso più tranquillo ha tempo fino a domenica 27, ricordando che il martedì Palazzo Pepoli resta chiuso.