Federica Galli. La natura incisa è la mostra che i Musei Civici di Monza dedicano a una delle protagoniste italiane dell’incisione del Novecento. L’esposizione è aperta dal 4 settembre all’8 novembre 2026 e si visita senza prenotazione negli orari del museo, con ingresso compreso nel biglietto ordinario.
La mostra arriva a vent’anni dall’ultima esposizione monzese dedicata all’artista e offre anche un calendario di incontri e visite guidate. Il primo appuntamento ravvicinato è sabato 12 settembre alle 11:00, con un incontro gratuito fino a esaurimento posti dedicato al confronto tra Federica Galli e Käthe Kollwitz.
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Mostra | Federica Galli. La natura incisa |
| Date | 4 settembre – 8 novembre 2026 |
| Sede | Musei Civici di Monza |
| Prenotazione | Non richiesta per la visita ordinaria |
| Biglietto | Mostra inclusa nel biglietto del museo |
| Curatela | Giovanna Mori e Lorenza Salamon |

Federica Galli a Monza: quando vedere la mostra
L’esposizione è visitabile ai Musei Civici di Monza dal 4 settembre all’8 novembre 2026. Per la visita ordinaria non è richiesta prenotazione e l’accesso alla mostra è compreso nel biglietto del museo.
Gli orari seguono quelli della sede museale, quindi prima di partire è utile controllare eventuali variazioni sul sito ufficiale dei Musei Civici di Monza. La durata fino a novembre permette di programmare la visita con una certa flessibilità, ma settembre concentra alcuni degli appuntamenti collaterali più interessanti.
Cosa vedere nella mostra La natura incisa
Il titolo chiarisce subito il centro della ricerca: la natura osservata attraverso il segno inciso. Federica Galli ha dedicato gran parte della propria attività ad alberi, paesaggi, campagne, corsi d’acqua e architetture rurali, trasformando soggetti apparentemente ordinari in immagini costruite con una fitta trama di segni.
L’incisione richiede una relazione diversa con il tempo rispetto al disegno immediato. Il segno viene costruito sulla matrice, lavorato, corretto e poi affidato alla stampa. Nel caso di Galli questa lentezza diventa parte del modo di osservare: un albero non è soltanto una forma, ma un insieme di rami, ombre, vuoti e variazioni che cambiano con la luce e con le stagioni.
Per capire meglio il contesto tecnico può essere utile il nostro approfondimento sulla stampa d’arte tra incisione, litografia e xilografia, dove abbiamo raccontato come le tecniche grafiche abbiano avuto un ruolo centrale nella modernità artistica.

Perché Federica Galli è importante per l’incisione italiana
Federica Galli ha contribuito a mantenere l’incisione al centro della ricerca figurativa italiana quando altri linguaggi sembravano destinati a relegarla ai margini. La sua attenzione non nasce dalla nostalgia per una tecnica antica, ma dalla convinzione che la matrice e la stampa permettano di guardare il paesaggio con una precisione diversa.
Il confronto con alberi monumentali, cascine, scorci urbani e ambienti naturali produce immagini nelle quali il bianco e nero non riduce la realtà. Al contrario, costringe lo sguardo a concentrarsi sulla struttura, sulla luce e sulla densità dei segni.
È un approccio che rende la mostra interessante anche per chi conosce poco le tecniche incisorie. Non serve identificare ogni procedimento per cogliere la differenza tra una superficie disegnata e una lastra lavorata per essere stampata.
Gli incontri del 12, 19 e 26 settembre
Il programma collegato alla mostra aggiunge tre appuntamenti utili per approfondire il lavoro dell’artista.
- 12 settembre, ore 11:00: incontro Federica Galli e Käthe Kollwitz: due sguardi, un’unica disciplina, con Flavio Arensi. L’accesso è gratuito fino a esaurimento posti.
- 19 settembre, ore 11:00: visita guidata con la curatrice Giovanna Mori, a pagamento e con prenotazione.
- 26 settembre, ore 11:00: visita guidata con la curatrice Lorenza Salamon, a pagamento e con prenotazione.
Il confronto con Käthe Kollwitz è particolarmente interessante perché mette in relazione due artiste che hanno usato l’incisione con sensibilità differenti, mostrando quanto il mezzo possa essere adatto sia all’osservazione del mondo naturale sia alla rappresentazione della figura e della tensione sociale.
Serve prenotare per visitare Federica Galli a Monza?
No, la visita ordinaria alla mostra non richiede prenotazione. La prenotazione diventa invece necessaria per alcune attività collaterali, come le visite guidate del 19 e del 26 settembre.
Questa distinzione è utile per chi arriva a Monza senza voler partecipare a un evento specifico: basta verificare gli orari di apertura del museo e acquistare il normale biglietto di ingresso.
Quanto costa la mostra di Federica Galli
La mostra è inclusa nel biglietto dei Musei Civici. Non viene quindi indicato un titolo di ingresso separato esclusivamente per La natura incisa.
Il costo può dipendere dalla tariffa applicabile al visitatore, quindi è preferibile controllare il tariffario aggiornato della sede prima della visita. L’incontro del 12 settembre è invece indicato come gratuito fino a esaurimento posti.
Un percorso utile anche per chi ama Picasso e la grafica
La mostra di Monza può essere un buon punto di ingresso per chi vuole avvicinarsi all’incisione senza partire da un manuale tecnico. Il percorso permette di vedere come una tecnica tradizionale possa diventare un linguaggio personale e contemporaneo.
Lo stesso tema del rapporto tra artista e grafica ritorna nella mostra di Picasso a Linguaglossa, dove incisioni, litografie e altre tecniche mostrano quanto la stampa sia stata centrale anche per uno dei protagonisti più conosciuti del Novecento.
A Monza il registro è diverso: Federica Galli concentra lo sguardo sulla natura e sul paesaggio, ma il principio resta simile. La stampa non è una copia secondaria di un’opera principale. È il luogo nel quale l’artista costruisce direttamente la propria immagine.