La Villa Romana di Positano amplia il percorso di visita con un nuovo scavo archeologico che sarà accessibile al pubblico entro la fine di settembre 2026. Il progetto utilizza la formula del cantiere trasparente: i visitatori potranno osservare da vicino il lavoro degli archeologi e seguire l’emersione dei reperti mentre la ricerca è ancora in corso.
L’annuncio è arrivato il 7 settembre dalla sindaca Gabriella Guida e dalla soprintendente Anna Onesti. Tra le prime novità c’è un tratto di muro in opus mixtum, mentre i materiali recuperati saranno progressivamente inseriti nel percorso del Museo Archeologico Romano di Positano. Per chi vuole visitare il sito, il punto importante è distinguere ciò che è già aperto da ciò che lo sarà nelle prossime settimane: il MAR è visitabile, mentre per l’accesso al nuovo cantiere bisogna attendere la comunicazione della data esatta.

| Villa Romana Positano, scavi 2026 | Informazione |
|---|---|
| Novità | Nuovo cantiere archeologico visitabile |
| Apertura prevista | Entro fine settembre 2026 |
| Formula | Cantiere trasparente |
| Prima scoperta comunicata | Tratto di muro in opus mixtum |
| Sede | MAR, Museo Archeologico Romano di Positano |
| Indirizzo | Piazza Flavio Gioia 7, Positano |
| Orario MAR fino al 31 ottobre | 9:00-21:00 |
Quando aprono al pubblico i nuovi scavi di Positano
La finestra indicata è la fine di settembre 2026, ma al 7 settembre non è stata ancora comunicata una data precisa di apertura del nuovo cantiere. È un dettaglio importante per evitare di confondere l’annuncio con una visita già disponibile.
Il nuovo settore entrerà nel percorso del Museo Archeologico Romano con una modalità pensata per mostrare la ricerca mentre avviene. Secondo le informazioni diffuse all’annuncio, il progetto sarà rivolto sia ai turisti sia alle attività didattiche durante l’anno.
La notizia del nuovo cantiere trasparente alla Villa Romana di Positano specifica che l’accesso dovrebbe partire entro la fine del mese. Prima di organizzare un viaggio appositamente per il nuovo scavo conviene quindi verificare l’attivazione effettiva delle visite.
Cosa è stato scoperto nel nuovo scavo
Tra i primi elementi emersi è stato segnalato un tratto di muro in opus mixtum. L’espressione indica una tecnica edilizia romana che combina differenti modalità di costruzione della muratura. Nel caso di Positano sta attirando attenzione anche la particolare disposizione dei laterizi osservata dagli studiosi.
Il dato è ancora inserito in un cantiere attivo, quindi non va trasformato in una conclusione definitiva sulla cronologia o sulla funzione del nuovo ambiente. Il valore della scoperta sta proprio nella possibilità di collegare questa struttura alle parti già note della residenza e di capire come si sviluppasse la villa oltre il settore attualmente visitabile.
I reperti recuperati durante la campagna non verranno separati automaticamente dal luogo di provenienza: il progetto prevede che siano mostrati progressivamente in sito. In questo modo il visitatore potrà leggere insieme struttura, stratigrafia e materiali invece di incontrare soltanto oggetti isolati in vetrina.
Cos’è un cantiere trasparente e cosa cambia per la visita
Un cantiere trasparente permette al pubblico di avvicinarsi a una fase normalmente nascosta: lo scavo archeologico prima che diventi un allestimento museale definitivo. Non significa entrare liberamente nelle aree operative. Percorsi, distanze di sicurezza e modalità di accesso devono restare compatibili con il lavoro degli archeologi e con la tutela dei reperti.
Il vantaggio è culturale prima ancora che spettacolare. Chi visita il sito può capire che una scoperta non consiste soltanto nel trovare un oggetto, ma nel documentarne posizione, rapporti con le murature, livelli del terreno e contesto. È questa sequenza di dati a permettere una ricostruzione storica attendibile.
Una logica simile sta emergendo in diverse campagne che cercano di avvicinare il pubblico alla ricerca. Negli scavi 2026 a Le Cesine sul porto romano sommerso, per esempio, sono previsti open day e attività di divulgazione collegati al laboratorio dei reperti.

La Villa Romana sepolta dall’eruzione del 79 d.C.
La residenza romana di Positano si trovava in una posizione privilegiata sulla baia ed era decorata con pitture parietali in IV stile, mosaici e ambienti destinati alla vita di rappresentanza. L’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., la stessa che travolse Pompei ed Ercolano, modificò profondamente l’area.
Una porzione della villa è oggi visibile a circa dieci metri sotto il livello della città contemporanea, sotto il complesso della Chiesa di Santa Maria Assunta. Le campagne del 2004-2006 e del 2015-2016 hanno reso leggibili settori della residenza, tra cui il triclinium, la sala destinata ai banchetti, insieme a pavimentazioni e pitture.
La storia della villa era nota agli studiosi da molto prima degli scavi moderni. Karl Weber la descrisse nel Settecento e in seguito fu avanzata l’ipotesi di un collegamento con Posides Claudi Caesaris, liberto dell’imperatore Claudio. L’attribuzione resta un’ipotesi storica e non va confusa con un’identificazione certa del proprietario.
Cosa si vede oggi al MAR di Positano
Il Museo Archeologico Romano non è un museo separato dal sito: il percorso porta direttamente dentro la stratificazione archeologica. La visita permette di osservare la villa romana, le decorazioni superstiti e i livelli medievali costruiti sopra gli ambienti antichi.
Il nuovo scavo aggiungerà una tappa a questo percorso. Chi vuole conoscere il progetto di valorizzazione già sviluppato negli anni può leggere anche il nostro approfondimento Positano: la Villa Romana si racconta, dedicato al rapporto tra archeologia, strumenti digitali e divulgazione.
Orari del Museo Archeologico Romano di Positano
Il MAR di Positano indica per il periodo dal 1 aprile al 31 ottobre un’apertura tutti i giorni dalle 9:00 alle 21:00. Dal 1 novembre al 31 marzo l’orario riportato è invece 10:00-16:00.
Questi sono gli orari generali del museo e non costituiscono ancora il calendario specifico del nuovo cantiere trasparente. Quando verranno comunicate modalità, eventuali turni o prenotazioni per lo scavo, sarà necessario fare riferimento alle indicazioni aggiornate del MAR e del Comune.
Come organizzare la visita senza rischiare un viaggio a vuoto
- Se vuoi visitare il MAR già adesso: il museo è aperto secondo gli orari ordinari indicati dalla biglietteria.
- Se vuoi vedere il nuovo scavo: attendi la data ufficiale di avvio del cantiere trasparente.
- Controlla l’orario prima di partire: l’accesso al settore di scavo potrebbe avere regole differenti rispetto al museo.
- Non confondere fine settembre con una data già fissata: al momento è una finestra temporale annunciata.
- Per gruppi e scuole: il nuovo progetto prevede attività didattiche, ma le modalità devono essere comunicate dagli organizzatori.
Perché i nuovi scavi possono cambiare la lettura della villa
La parte oggi conosciuta è soltanto una porzione di una residenza che doveva avere dimensioni e articolazione maggiori. Ogni nuovo muro può aiutare a ricostruire la pianta, la sequenza degli ambienti e il rapporto della villa con il paesaggio della baia.
Il nuovo settore può anche chiarire meglio le trasformazioni successive alla fase romana. Positano è un caso complesso perché l’area antica è stata inglobata nei secoli dalla città, dagli edifici religiosi e dai livelli medievali. Lo scavo deve quindi leggere più epoche nello stesso spazio.
La novità del 2026 non è soltanto che gli archeologi stanno scavando ancora, ma che il pubblico potrà vedere una parte di questo processo mentre avviene. La data esatta dell’apertura resta il prossimo dato da verificare. Fino ad allora, la formula corretta è semplice: nuovo cantiere annunciato il 7 settembre, accesso previsto entro fine mese, MAR già visitabile con il percorso ordinario.