Il Museo del Tesoro della Basilica di San Francesco ad Assisi resta uno dei luoghi più facili da trascurare durante una visita alla Basilica, ma custodisce circa cento opere che raccontano quasi otto secoli di storia francescana. Il 9 settembre 2026 è stato annunciato un riallestimento integrale finanziato dal Ministero della Cultura con 400.000 euro. Il progetto riguarda percorso di visita, conservazione e un nuovo spazio per esposizioni temporanee.
Il punto pratico, oggi, è semplice: l’annuncio del riallestimento non equivale a una chiusura immediata del museo. La pagina ufficiale continua a pubblicare orari di visita e ingresso a offerta libera. Prima di partire conviene comunque verificare eventuali variazioni, perché gli orari possono cambiare per esigenze liturgiche della Basilica.
| Informazione | Dato utile |
|---|---|
| Luogo | Museo del Tesoro, Basilica di San Francesco, Assisi |
| Ingresso | Offerta libera |
| Lunedì | Chiuso |
| Orario estivo | Mar-Sab 10:00-18:00, Dom 11:00-18:00 |
| Orario invernale | Mar-Sab 10:00-17:00, Dom 11:00-17:00 |
| Ultimo accesso | 20 minuti prima della chiusura |
| Telefono verifica apertura | 075 819001 |

Cosa vedere al Museo del Tesoro di Assisi
Il museo non è una raccolta generica di arte sacra. Il suo nucleo nasce dalla storia stessa della Basilica e dai doni arrivati ad Assisi a partire dal XIII secolo. Secondo la scheda ufficiale del Museo del Tesoro, oggi sono esposte circa cento opere tra dipinti, oreficerie, manoscritti, tessuti e strumenti musicali.
Se hai poco tempo, ci sono almeno quattro nuclei da non saltare: la Tavola con san Francesco e quattro miracoli di guarigione, attribuita alla scuola di Giunta Pisano e datata alla metà del XIII secolo; il Messale miniato di san Luigi IX; il Calice di Guccio di Mannaia del 1290; l’arazzo fiammingo con l’Albero francescano del 1478.
Il valore di questi oggetti non sta soltanto nella qualità artistica. Sono documenti materiali della rete di relazioni che si costruì intorno alla Basilica tra papato, ordini religiosi, corti europee e botteghe artistiche.
La tavola con San Francesco e i miracoli: perché è importante
Tra le opere più significative c’è la tavola con San Francesco e quattro miracoli post mortem. La sua importanza nasce dalla vicinanza cronologica alla prima diffusione dell’immagine del santo: non guardiamo una rappresentazione costruita secoli dopo, ma una testimonianza legata alla fase in cui l’iconografia francescana stava ancora prendendo forma.
Questo permette di collegare il museo al grande racconto pittorico della Basilica. Se vuoi approfondire il passaggio verso la pittura del Trecento, su iCrewPlay Arte abbiamo analizzato anche Giotto e San Francesco e il ruolo del cantiere di Assisi.
Il Calice di Guccio di Mannaia e il Messale di san Luigi IX
Il Calice di Guccio di Mannaia, datato 1290, proviene dalla bottega dell’orafo senese ed è legato a Niccolò IV, primo papa francescano. Guardarlo come semplice oggetto prezioso sarebbe riduttivo. Il calice mostra come oreficeria, liturgia e prestigio istituzionale fossero strettamente connessi.
Il Messale miniato di san Luigi IX porta invece il visitatore fuori dall’Umbria. La presenza di un manoscritto legato al re di Francia rende visibile la dimensione europea del francescanesimo medievale e aiuta a capire perché il Tesoro sia cresciuto attraverso donazioni provenienti da ambienti molto diversi.
Cos’è la Collezione Perkins
Una parte essenziale della visita è la Collezione Perkins, donata dallo storico dell’arte statunitense Frederick Mason Perkins. Comprende circa cinquanta tavole dei secoli XIV-XVI e include opere riferite a Pietro Lorenzetti, Lorenzo Monaco e Sassetta.
Questa sezione cambia la natura del museo: non racconta più soltanto oggetti nati per la Basilica, ma anche il modo in cui il collezionismo moderno ha contribuito a costruire le raccolte che vediamo oggi. È un buon punto di osservazione per distinguere tra patrimonio originario, donazione e storia del collezionismo.

Quanto tempo serve per visitare il Museo del Tesoro
Non esiste una durata ufficiale. Come stima pratica, 45-60 minuti sono sufficienti per una visita attenta alle opere principali. Se vuoi leggere le schede, soffermarti sulla Collezione Perkins e collegare gli oggetti alla storia della Basilica, puoi considerare circa 75 minuti.
Se stai costruendo un itinerario più ampio ad Assisi, è meglio non concentrare tutto nello stesso blocco. Basilica superiore, Basilica inferiore, tomba di San Francesco e Museo del Tesoro richiedono ritmi diversi. Per una parte all’aperto puoi collegare la giornata anche al nostro approfondimento sul Bosco di San Francesco.
Cosa cambia con il riallestimento annunciato nel 2026
Il 9 settembre 2026 ANSA ha riportato l’accordo per il nuovo riallestimento. Il finanziamento del Ministero della Cultura ammonta a 400.000 euro e rientra nella programmazione dei lavori pubblici 2025-2027.
Gli obiettivi dichiarati sono tre: aggiornare il percorso secondo criteri museografici più recenti, migliorare gli standard di conservazione e realizzare uno spazio destinato a mostre temporanee. Il progetto coinvolge il Sacro Convento e i Musei nazionali di Perugia-Direzione regionale Musei nazionali Umbria.
Non è stata comunicata, nella notizia del 9 settembre, una data di completamento del riallestimento. Questo è il dato da tenere distinto dalle informazioni già certe sul finanziamento e sugli obiettivi del progetto. Finché non sarà annunciato un calendario dei lavori, non va dato per scontato né il giorno di chiusura né quello di riapertura nella nuova veste.
Vale la pena visitarlo se hai già visto la Basilica?
Sì, soprattutto se vuoi capire cosa esiste oltre gli affreschi. La Basilica viene associata subito a Giotto, Cimabue e al ciclo francescano, mentre il Tesoro sposta lo sguardo su oggetti, manoscritti, tessuti, oreficerie e collezionismo.
È quindi una visita complementare. Gli affreschi raccontano attraverso immagini monumentali; il museo permette di osservare da vicino oggetti che avevano una funzione liturgica, politica o devozionale. Per chi segue la storia dell’immagine di Francesco può essere utile anche il nostro percorso su come San Francesco è stato rappresentato dagli artisti.
Orari, ingresso e chiusure da controllare
La pagina ufficiale indica ingresso a offerta libera. In orario estivo il museo apre dal martedì al sabato dalle 10:00 alle 18:00 e la domenica dalle 11:00 alle 18:00. In orario invernale chiude alle 17:00. Il lunedì è chiuso e l’ultimo accesso è consentito 20 minuti prima della chiusura.
Sono indicate anche chiusure il 25 dicembre, il 1° gennaio e nel periodo dal 12 gennaio al 23 febbraio. Poiché gli orari possono essere modificati per esigenze liturgiche, se il Museo del Tesoro è il motivo principale della tua visita conviene telefonare prima di partire.
Cosa osservare dopo il riallestimento
Quando sarà completato il nuovo allestimento, il cambiamento più interessante da verificare non sarà soltanto estetico. Un museo di questo tipo deve rendere leggibili oggetti molto diversi per dimensione, materiale e funzione. La domanda sarà quindi se il nuovo percorso riuscirà a far capire meglio perché queste opere sono arrivate ad Assisi, come venivano usate e come sono state conservate.
La creazione di uno spazio per esposizioni temporanee può aggiungere un secondo livello: il Tesoro non più soltanto come raccolta permanente, ma come luogo capace di costruire confronti con opere, documenti e temi collegati alla storia francescana. È questo il passaggio che può trasformare il riallestimento da intervento tecnico a vero aggiornamento culturale del museo.