La mostra “NEW YORK” di Matilde Damele al Museo di Roma in Trastevere chiude domenica 13 settembre 2026. Restano quindi soltanto sabato 12 e domenica 13 per vedere il percorso fotografico dedicato ai quindici anni trascorsi dall’autrice a New York, tra Brooklyn, West Side e Bronx, con immagini realizzate soprattutto in analogico con Leica M6.
Nel weekend finale il museo è aperto dalle 10:00 alle 20:00, con ultimo ingresso alle 19:00. La sede è in Piazza Sant’Egidio 1/b, Roma. L’accesso è compreso nel biglietto del Museo di Roma in Trastevere ed è gratuito con MIC card, oltre alle altre gratuità previste dalla tariffazione vigente.

| NEW YORK di Matilde Damele | Informazione |
|---|---|
| Ultimo giorno | 13 settembre 2026 |
| Sede | Museo di Roma in Trastevere |
| Indirizzo | Piazza Sant’Egidio 1/b, Roma |
| Orari weekend | 10:00-20:00 |
| Ultimo ingresso | 19:00 |
| Ingresso | Biglietto del museo; gratuito con MIC card |
| Curatore | Giovanni De Angelis |
Cosa vedere nella mostra NEW YORK di Matilde Damele
La mostra non costruisce una guida turistica alla città. La strada diventa invece uno spazio di osservazione e di introspezione: Damele fotografa persone, attese, gesti e frammenti urbani cercando momenti in cui la metropoli sembra rallentare.
La scheda ufficiale di Roma Culture indica un percorso che attraversa Brooklyn, West Side e Bronx. Il bianco e nero e l’uso della Leica M6 richiamano la tradizione della street photography americana, con riferimenti a fotografi come Garry Winogrand e Helen Levitt, ma lo sguardo resta personale e legato all’esperienza di una straniera che ha vissuto a New York per quindici anni.

Coney Island e Porta Maggiore: perché sono importanti
Una parte del progetto si sposta a Coney Island, dove il ritmo visivo cambia: spiagge, Luna Park e figure eccentriche producono immagini meno tese rispetto alle strade centrali, ma mantengono la stessa attenzione per la vita quotidiana e per gli incontri casuali.
Il percorso arriva infine a Roma con fotografie realizzate nell’area di Porta Maggiore. È un passaggio utile perché permette di capire che il linguaggio costruito a New York non coincide semplicemente con la città americana: Damele applica lo stesso metodo di osservazione anche a un paesaggio urbano diverso.
Quanto tempo serve per visitare la mostra
Per una visita concentrata si possono prevedere 45-60 minuti. Chi vuole osservare con calma le sequenze fotografiche, confrontare i quartieri e soffermarsi sulla relazione tra immagini di New York e fotografie romane può considerare più tempo.
Essendo l’ultimo weekend, conviene non arrivare vicino alla chiusura. La biglietteria termina il servizio un’ora prima del museo e domenica 13 settembre è l’ultima giornata utile.
Biglietti e MIC card
La pagina ufficiale del Museo di Roma in Trastevere indica la mostra come acquistabile online e gratuita con MIC card. Il museo applica le tariffe vigenti per residenti, non residenti, riduzioni e gratuità; prima dell’acquisto è quindi utile controllare il profilo tariffario corretto.
Per chi non ha la MIC card, il riferimento più sicuro resta la biglietteria ufficiale, perché le tariffe possono dipendere dalla residenza e dalla combinazione museo-mostre. Il numero informativo indicato dal circuito Musei in Comune è 060608.
Chi è Matilde Damele e come nasce il progetto
Dopo un corso di fotografia, Matilde Damele si trasferisce a New York e frequenta l’ambiente dell’International Center of Photography. I quindici anni trascorsi nella città diventano la materia di un archivio personale costruito camminando, osservando e fotografando senza trasformare la strada in semplice cronaca.
Il progetto è legato anche al volume NEW YORK 1999-2014, pubblicato dall’editore berlinese DCV. La scansione temporale aiuta a leggere le immagini come il risultato di un rapporto lungo con la città, non come il resoconto di un viaggio breve.
Cosa vedere dopo Matilde Damele nello stesso museo
La chiusura di NEW YORK anticipa di pochi giorni una nuova apertura nella stessa sede. Dal 16 settembre il Museo di Roma in Trastevere ospita Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri, mostra dedicata al fondatore del WWF Italia e al suo lavoro di naturalista e illustratore.
Nello stesso museo resta inoltre visitabile fino al 4 ottobre il progetto fotografico Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways di Francesco Conversano. Chi sceglie il weekend finale di Matilde Damele può quindi costruire una visita più ampia dedicata alla fotografia contemporanea.
Vale la pena andare nell’ultimo weekend?
Sì, soprattutto per chi cerca fotografia di strada e un racconto di New York lontano dall’immagine da cartolina. Il punto forte è il modo in cui il percorso mette in relazione città e identità personale: New York diventa un luogo osservato dall’interno, ma sempre con la distanza di chi vi è arrivato da fuori.
Sabato 12 e domenica 13 settembre il museo è aperto dalle 10:00 alle 20:00. Domenica 13 è l’ultimo giorno della mostra.