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Giovanni Sesia a Milano: mostra gratis e orari

Fotografia, pittura e memoria nella mostra Sorridi di Giovanni Sesia alla Fabbrica Eos di Milano.

4 min di lettura
Giovanni sesia mostra sorridi alla fabbrica eos di milano

Giovanni Sesia torna a Milano con “Sorridi”, mostra personale aperta dall’11 settembre al 10 ottobre 2026 alla Fabbrica Eos di Viale Pasubio. L’ingresso è libero e il percorso mette insieme fotografia, pittura, scrittura e oggetti per riflettere su memoria, identità e tracce del tempo.

Giovanni Sesia – SorridiInformazione
Date11 settembre – 10 ottobre 2026
SedeFabbrica Eos, Milano
IndirizzoViale Pasubio 8/a, Milano
IngressoLibero
OrariMartedì-sabato 11:00-13:00 e 16:00-18:30
CuratoreAlberto Mattia Martini
ArtistaGiovanni Sesia
Giovanni sesia mostra sorridi alla fabbrica eos di milano
Giovanni sesia, sorridi. Immagine della mostra alla fabbrica eos di milano.

Giovanni Sesia a Milano: cosa vedere in Sorridi

Il nucleo della mostra nasce dal lavoro che Sesia porta avanti da anni su fotografie anonime recuperate da archivi di ex ospedali psichiatrici, collezioni private, mercatini e fondi fotografici. L’artista non usa queste immagini come semplici documenti: interviene con pittura, abrasioni, velature e scrittura per trasformarle in superfici nelle quali presenza e cancellazione convivono.

Le informazioni pratiche pubblicate da Itinerari nell’Arte indicano apertura dall’11 settembre al 10 ottobre, ingresso libero e orario da martedì a sabato 11:00-13:00 e 16:00-18:30. La sede è Fabbrica Eos, in Viale Pasubio 8/a.

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Perché il titolo è Sorridi

Il titolo prende spunto dal sorriso di uno dei soggetti fotografati. È un gesto di cui non conosciamo la storia e che proprio per questo resta aperto all’interpretazione. Sesia usa quel volto come punto di partenza per una riflessione più ampia: dietro ogni immagine d’archivio c’è una persona, anche quando il nome, la biografia e il contesto sono andati perduti.

La mostra evita di trasformare le fotografie in immagini di “malattia”. Al centro resta la dignità dei soggetti e la possibilità di restituire loro attenzione attraverso l’arte. Il lavoro pittorico non copre la fotografia: la rende instabile, come un ricordo che riemerge per frammenti.

Opera di giovanni sesia dalla galleria fabbrica eos
Opera di giovanni sesia. Fonte immagine: fabbrica eos, sito ufficiale della galleria.

Fotografia e pittura nello stesso lavoro

Giovanni Sesia, nato a Magenta nel 1955 e formatosi all’Accademia di Brera, ha lavorato a lungo sul rapporto tra immagine fotografica e segno pittorico. In Sorridi le due tecniche non sono separate: la fotografia fornisce la traccia iniziale, mentre colore e scrittura introducono il tempo presente dell’artista.

Il risultato è particolarmente interessante per chi segue la fotografia contemporanea, perché sposta l’attenzione dal singolo scatto al modo in cui un’immagine cambia quando viene recuperata, manipolata e rimessa in circolazione molti anni dopo.

Opera di giovanni sesia con fiore e interventi pittorici
Opera di giovanni sesia. Immagine di repertorio.

Fiori, oggetti e memoria

Accanto ai ritratti compaiono nature morte con calle, gigli, rose, stelle alpine, melograni e zucche. Fioritura, maturazione e decadimento diventano una seconda forma di racconto del tempo. La mostra comprende anche oggetti e interventi scultorei: sedie, una giostra recuperata, una cassaforte in legno e piccoli cubi rivestiti in foglia d’oro.

Questi elementi allargano il percorso oltre la fotografia. La memoria non è presentata come archivio immobile, ma come materia che si trasforma e lascia segni incompleti.

Orari, ingresso e come organizzare la visita

L’ingresso è gratuito. La mostra è aperta da martedì a sabato dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 18:30. Domenica e lunedì non rientrano nell’orario indicato. Prima di partire è comunque utile controllare eventuali variazioni sulla pagina della galleria.

Fabbrica Eos si trova in Viale Pasubio 8/a, nell’area tra Porta Garibaldi e Monumentale. La visita può essere inserita facilmente in un itinerario dedicato alle gallerie e agli spazi contemporanei della zona.

Il cluster Fabbrica Eos su iCrewPlay Arte

La galleria compare già nel nostro archivio: per recuperare un altro esempio della sua programmazione puoi leggere Cesare Fullone, a Milano la mostra Per aspera ad astra. Il confronto aiuta a seguire la continuità dello spazio espositivo e la sua attenzione per ricerche molto diverse tra loro.

Per chi è interessato soprattutto al linguaggio fotografico può essere utile anche il nostro approfondimento su Davide Bramante a Milano, altro percorso ospitato negli anni da Fabbrica Eos.

Quanto dura la visita

Per una visita completa conviene considerare 40-60 minuti. La mostra resta aperta fino al 10 ottobre 2026, quindi non è limitata al weekend inaugurale. L’ingresso libero e la posizione centrale la rendono adatta anche a una tappa breve, ma il percorso acquista maggiore coerenza se si osservano insieme ritratti, fiori e oggetti come parti dello stesso discorso sulla memoria.

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