Visit-Azioni Contemporanee 2026 porta al Teatro della Visitazione di Roma due settimane di teatro, danza, musica e laboratori a ingresso gratuito. Il festival è in programma dal 16 al 30 settembre 2026 in via dei Crispolti 142, nel quadrante Tiburtina, con gli spettacoli serali indicati alle 20:30.
Il cartellone mette insieme artisti e linguaggi diversi: dal jazz di Javier Girotto alla tragedia greca con Andrea Tidona, dalla danza contemporanea ai progetti di Martina Badiluzzi, fino a laboratori aperti alla cittadinanza, percorsi per bambini e attività dedicate alla formazione dello spettatore. Il dato pratico più importante è semplice: l’ingresso agli eventi è gratuito, ma il programma può subire variazioni e conviene controllare la scheda aggiornata prima di raggiungere il teatro.
| Visit-Azioni Contemporanee Roma 2026 | Informazione |
|---|---|
| Date | 16-30 settembre 2026 |
| Sede | Teatro della Visitazione |
| Indirizzo | Via dei Crispolti 142, Roma |
| Orario spettacoli | 20:30 |
| Ingresso | Gratuito |
| Linguaggi | Teatro, danza, musica, laboratori e formazione |
| Informazioni | [email protected] – 389 8745621 |

Visit-Azioni Contemporanee 2026: date, orari e ingresso
La rassegna si svolge dal 16 al 30 settembre al Teatro della Visitazione, in via dei Crispolti 142. La scheda aggiornata di Turismo Roma indica gli spettacoli alle 20:30 e conferma la gratuità di tutti gli eventi.
Non è quindi previsto un biglietto a pagamento per il cartellone descritto dall’organizzazione. La gratuità non elimina però i limiti di capienza: per gli appuntamenti più richiesti e per i laboratori è prudente verificare in anticipo eventuali modalità di partecipazione o prenotazione. Il programma può inoltre subire variazioni.
Cosa c’è nel programma: teatro, musica e danza
Visit-Azioni Contemporanee nasce come festival urbano delle arti e del dialogo. Il filo comune non è un unico genere, ma l’idea di usare lo spettacolo dal vivo come strumento di partecipazione e confronto. Per questo il programma attraversa teatro di parola, musica, danza e progetti formativi.
Tra i nomi annunciati c’è Javier Girotto, sassofonista argentino naturalizzato italiano noto per il lavoro tra jazz e sonorità sudamericane. La sua presenza rende il festival interessante anche per chi arriva soprattutto dalla musica e non frequenta abitualmente la prosa o la danza.
Il cartellone include anche Altrove, progetto di Ashai Lombardo Arop, artista italo-sudanese che mescola indie-folk, afrobeat e blues, e ha ricevuto il Best Music Award 2024. È un esempio chiaro della direzione del festival: mettere accanto linguaggi differenti senza separarli in rassegne autonome.
Ifigenia in Aulide con Andrea Tidona
Uno dei nuclei teatrali più riconoscibili è Ifigenia in Aulide, tragedia di Euripide proposta nella versione italiana di Fabrizio Sinisi con la regia di Alessandro Machìa. Tra gli interpreti annunciati figura Andrea Tidona, attore premiato con il Nastro d’Argento per La meglio gioventù.
La scelta di una tragedia antica dentro un festival contemporaneo non è casuale. Il programma affianca allo spettacolo anche un laboratorio cittadino sul tragico, Pathei Mathos, condotto da Machìa e aperto alla partecipazione. Il progetto prova così a spostare il pubblico dalla sola visione alla discussione sui meccanismi della tragedia e sulla loro relazione con il presente.
Martina Badiluzzi e The making of Anastasia
Nel programma compare anche Martina Badiluzzi, regista e drammaturga vincitrice della Biennale di Venezia 2020 nella sezione registi under 30. Il titolo annunciato è The making of Anastasia, lavoro che porta nel festival una delle voci più riconoscibili della nuova scena teatrale italiana.
Accanto ai nomi già affermati trovano spazio anche realtà emergenti come il collettivo Noctua. Questa convivenza tra artisti con percorsi consolidati e gruppi più giovani è uno degli elementi che distinguono il festival da una semplice stagione teatrale concentrata in due settimane.

Gli altri spettacoli da seguire
Il programma annunciato comprende anche la Compagnia Diaghilev con Paolo Panaro in La zia d’America di Leonardo Sciascia e Loredana Cannata in La scomparsa di Majorana, con la regia di Fabrizio Catalano. Il cartellone passa quindi dalla tragedia classica alla letteratura italiana del Novecento, mantenendo forte il rapporto tra testo e scena.
Tra gli altri titoli segnalati figurano Mythos di AREA05/Federico Vigorito, L’uomo dal fiore in bocca dei Magazzini Artistici con Fabrizio Bordignon e Funeral Planner, divertiti finché sei in tempo di Carlotta Rondana. Per la danza è annunciato Gong di Alessia Gatta/Ritmi Sotterranei.
Chi segue le arti performative a Roma può collegare questa rassegna al più ampio calendario del Romaeuropa Festival 2026, attivo fino a novembre con danza, teatro, musica e arti digitali. Il confronto è utile perché mostra due scale diverse della stessa stagione: da una parte un grande festival internazionale diffuso, dall’altra un progetto gratuito radicato nel territorio urbano.
Laboratori gratuiti: non solo spettacoli serali
Una parte importante di Visit-Azioni Contemporanee è dedicata alla formazione. Gilberto Scaramuzzo, docente di Pedagogia all’Università Roma Tre, propone Mimopaideia, percorso aperto a diverse fasce d’età. L’obiettivo è lavorare sulla relazione tra educazione, corpo ed espressione.
Il festival ospita inoltre Percorsi della visione, laboratorio dedicato all’educazione dello spettatore e alla critica teatrale, realizzato con Quarta Parete Roma e con il coinvolgimento di critici della scena nazionale. È una proposta utile soprattutto per chi vuole capire come leggere uno spettacolo oltre la reazione immediata del “mi è piaciuto/non mi è piaciuto”.
Per i più piccoli sono annunciati un laboratorio di clownerie con Leonardo Angelini e un percorso teatrale diretto dall’attrice e pedagoga Chiara Petrolati. Le attività per bambini ampliano il pubblico del festival e trasformano il Teatro della Visitazione in uno spazio usato anche durante il giorno, non soltanto per gli spettacoli delle 20:30.
Un cluster di eventi gratuiti nelle periferie di Roma
Visit-Azioni Contemporanee arriva pochi giorni dopo il District Dance Festival 2026, che ha portato danza gratuita tra piazze, parchi e teatri dei Municipi V e VII. I due progetti non coincidono, ma condividono un elemento: spostare una parte della programmazione culturale fuori dai percorsi più centrali della città.
Nel caso di Visit-Azioni il riferimento territoriale è la Tiburtina e il Teatro della Visitazione. Il festival dichiara esplicitamente l’obiettivo di valorizzare la partecipazione dei cittadini e usare lo spettacolo dal vivo come occasione di inclusione e dialogo. La gratuità diventa quindi una parte del progetto culturale, non soltanto una leva promozionale.
Come organizzare la serata al Teatro della Visitazione
La sede è il Teatro della Visitazione, via dei Crispolti 142, Roma. Gli spettacoli sono indicati alle 20:30. Per evitare problemi legati a capienza o variazioni del programma, la soluzione più prudente è controllare il giorno stesso la scheda dell’evento oppure contattare l’organizzazione ai recapiti pubblicati.
- Date: 16-30 settembre 2026.
- Orario degli spettacoli: 20:30.
- Ingresso: gratuito.
- Indirizzo: via dei Crispolti 142, Roma.
- Email: [email protected].
- Telefono informazioni: 389 8745621.
- Attenzione: il programma può subire variazioni; verificare il singolo appuntamento prima di partire.
Perché vale la pena seguirlo
Visit-Azioni Contemporanee è una delle opportunità più accessibili di fine settembre per vedere spettacolo dal vivo a Roma senza acquistare un biglietto. Il valore però non sta soltanto nella gratuità: il programma costruisce un percorso trasversale tra tragedia, nuova drammaturgia, jazz, danza e formazione, coinvolgendo pubblici che normalmente potrebbero seguire circuiti differenti.
Per chi vuole scegliere un solo appuntamento, il criterio migliore è partire dal linguaggio preferito: Ifigenia in Aulide per il teatro classico riletto nel presente, Javier Girotto per la musica, Gong per la danza, oppure uno dei laboratori se l’interesse è partecipare in prima persona. Con eventi fino al 30 settembre, il festival offre ancora diversi giorni per costruire il proprio percorso.