Romaeuropa Festival 2026 prosegue a Roma fino al 15 novembre: tra gli appuntamenti in programma ci sono The Köln Concert con Maki Namekawa e Thomas Enhco il 2 novembre alle 21:00, Voices di Hans Werner Henze il 4 novembre alle 20:00 e la serata conclusiva The Classical Rave Party il 15 novembre alle 20:00. Il festival coinvolge musica, danza, teatro e arti digitali in diverse sedi. Orari, prezzi e sale dipendono dal singolo spettacolo: qui trovi una guida alle date ancora utili e, più sotto, il quadro dell’intera edizione inaugurata l’8 settembre.
Romaeuropa Festival: cosa vedere dal 2 al 15 novembre 2026
Gli appuntamenti qui sotto sono tre date documentate dal programma ufficiale, non l’intero calendario di novembre. Per altri spettacoli, variazioni e acquisto controlla il cartellone del Romaeuropa Festival e la scheda del singolo evento. Non è possibile garantire disponibilità o assenza di tutto esaurito senza una conferma aggiornata della biglietteria.
| Data e ora | Spettacolo | Luogo | Prezzo indicato |
|---|---|---|---|
| 2 novembre, 21:00 | The Köln Concert: Maki Namekawa e Thomas Enhco | Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia | 40-60 euro |
| 4 novembre, 20:00 | Voices di Hans Werner Henze | Auditorium Parco della Musica, Teatro Studio Gianni Borgna | 20 euro |
| 15 novembre, 20:00 | The Classical Rave Party di Enrico Melozzi | Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia | 30-40 euro |
2 novembre: The Köln Concert, due modi di interpretare Keith Jarrett
Il concerto del 2 novembre alle 21:00 propone un confronto fra pianoforte classico e improvvisazione jazz. Maki Namekawa interpreta la prima e l’ultima parte del celebre concerto di Keith Jarrett, mentre Thomas Enhco improvvisa sulla sezione centrale. La sede è la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica; il prezzo pubblicato è da 40 a 60 euro. La scheda ufficiale di The Köln Concert rimanda alla biglietteria.
4 novembre: Voices di Hans Werner Henze
Mercoledì 4 novembre alle 20:00 il New European Ensemble, con direzione di Carlo Boccadoro, presenta Voices di Hans Werner Henze al Teatro Studio Gianni Borgna dell’Auditorium. La pagina ufficiale indica una durata di 90 minuti, prezzo di 20 euro e spettacolo in tedesco con sottotitoli in tedesco e italiano. Sono informazioni utili anche per chi sceglie se assistere alla produzione: dettagli e acquisto su Romaeuropa.
15 novembre: la chiusura con The Classical Rave Party
Il festival si conclude domenica 15 novembre alle 20:00 con Enrico Melozzi e l’Orchestra Notturna Clandestina, ancora in Sala Santa Cecilia. Tra gli ospiti annunciati sono indicati Niccolò Fabi, Giovanni Sollima, Alessandro Baricco e la Banda dell’Esercito Italiano. Il prezzo pubblicato va da 30 a 40 euro. La pagina ufficiale dello spettacolo specifica che la formazione degli artisti è ancora in aggiornamento: non va considerata definitiva.
La differenza principale fra questi appuntamenti è il linguaggio: The Köln Concert avvicina jazz e interpretazione pianistica; Voices dà spazio alla voce e al teatro musicale contemporaneo; The Classical Rave Party porta la musica classica in una dimensione collettiva. Per tutti e tre, l’Auditorium Parco della Musica ospita la serata, ma le sale non sono sempre le stesse: controlla quella riportata sul biglietto.
| Romaeuropa Festival 2026 | Informazione |
|---|---|
| Date | 8 settembre-15 novembre 2026 |
| Edizione | 41ª |
| Luoghi | Circa 20 spazi a Roma |
| Programma | Quasi 100 spettacoli e oltre 240 repliche |
| Artisti | Oltre 1.000 |
| Apertura | Sofia Nappi / KOMOCO, 8 settembre |
| Primo prezzo verificato | Da 25 euro per l’apertura |
Romaeuropa Festival 2026: quando inizia e quanto dura
REF2026 apre martedì 8 settembre e accompagna l’autunno culturale romano fino a domenica 15 novembre. Non è quindi un festival concentrato in un solo weekend: il calendario si sviluppa per oltre due mesi e permette di scegliere tra appuntamenti molto differenti.
Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale di Romaeuropa Festival. Prima di acquistare è utile controllare la scheda del singolo spettacolo, perché cambiano sede, orario, durata, prezzo e formule Passepartout.

L’8 settembre si apre con Sofia Nappi e CHORA
La prima serata mette al centro la danza contemporanea italiana. Sofia Nappi presenta CHORA – Il vuoto all’origine con la compagnia KOMOCO, in prima nazionale all’Auditorium Conciliazione.
L’appuntamento è fissato alle 21:00 dell’8 settembre, dura circa 80 minuti e prevede biglietti da 25 a 30 euro. La serata comprende anche DODI, una delle prime coreografie di Nappi, costruita come breve duetto sulla relazione con l’altro.
La pagina ufficiale di CHORA al Romaeuropa Festival segnala anche l’uso di luci stroboscopiche, informazione da considerare prima di prenotare.
Il 9 settembre Caterina Barbieri incontra ONCEIM
La seconda serata inaugurale cambia linguaggio ma mantiene l’idea di attraversare i confini tra discipline. Caterina Barbieri torna al festival con ONCEIM, orchestra dedicata a creazione, sperimentazione e improvvisazione, in un lavoro che mette insieme elettronica, orchestra e voci.
L’appuntamento è il 9 settembre alle 21:00, ancora all’Auditorium Conciliazione. Anche in questo caso i biglietti indicati sono da 25 a 30 euro.
Gli spettacoli da segnare a settembre
Il primo mese concentra diversi nomi capaci di intercettare pubblici differenti. Tra gli appuntamenti più riconoscibili ci sono:
- Benjamin Millepied, il 14 settembre, per la danza;
- Fatoumata Diawara, il 15 settembre all’Auditorium Parco della Musica, con biglietti da 20 a 40 euro;
- Philip Glass Ensemble con Powaqqatsi di Godfrey Reggio, il 16 settembre, con musica eseguita dal vivo e biglietti da 20 a 40 euro;
- Jeff Mills, il 17 settembre, con The Trip to Vega;
- progetti che attraversano teatro, musica e arti visive negli spazi del Mattatoio e in altri luoghi della città.
Per chi segue soprattutto le arti performative, il festival può essere letto come un’estensione del percorso raccontato anche nella nostra sezione teatro. Un confronto utile è la stagione del Teatro Valli 2026-2027, che mette ugualmente in dialogo opera, concerti, prosa e sperimentazione.
Philip Glass e Powaqqatsi: perché è un appuntamento particolare
Il 16 settembre il Philip Glass Ensemble accompagna dal vivo Powaqqatsi, secondo capitolo della trilogia Qatsi realizzata con il regista Godfrey Reggio. Non è una normale proiezione cinematografica: la musica di Glass diventa una componente strutturale dell’esperienza e dialoga direttamente con le immagini.
Per chi cerca un ingresso nel minimalismo musicale o nel rapporto tra cinema, immagine e performance, è uno degli appuntamenti più leggibili del cartellone anche senza conoscere in anticipo l’intera storia del festival.

Teatro: il ritorno di Romeo Castellucci con Faust
Il programma prosegue ben oltre settembre. Tra i titoli teatrali più attesi c’è Faust. Fatto, non detto di Romeo Castellucci, previsto dal 15 al 18 ottobre al Teatro Argentina. I biglietti indicati dal festival vanno da 30 a 50 euro.
È un esempio utile per capire la struttura di REF2026: non un calendario di concerti con qualche eccezione, ma una piattaforma nella quale danza, teatro, musica e arti digitali hanno un peso autonomo.
Vinicio Capossela e il Classical Rave di novembre
Il 3 e 4 ottobre Vinicio Capossela porta al Teatro Olimpico E Morte non avrà dominio, ballad opera con Pierpaolo Capovilla costruita attorno all’universo poetico di Dylan Thomas. I prezzi indicati vanno da 30 a 60 euro più diritti di prevendita.
La chiusura del 15 novembre punta invece sulla contaminazione con The Classical Rave Party di Enrico Melozzi e Orchestra Notturna Clandestina all’Auditorium Parco della Musica, con la partecipazione annunciata di Niccolò Fabi, Giovanni Sollima, Alessandro Baricco e altri ospiti. Il prezzo indicato parte da 30 euro.
Quanto costano i biglietti del Romaeuropa Festival 2026
Non esiste un prezzo unico. Ogni spettacolo ha la propria tariffa e alcuni titoli sono associati a formule Passepartout. Gli esempi verificati mostrano una fascia molto ampia: 25-30 euro per l’apertura con Sofia Nappi, 20-40 euro per Fatoumata Diawara e Powaqqatsi, 30-50 euro per Faust, fino a 30-60 euro più prevendita per lo spettacolo di Capossela.
La scelta più efficace è quindi partire dagli spettacoli che interessano davvero e confrontare la singola tariffa con le formule cumulative disponibili. Per gli appuntamenti più riconoscibili è prudente controllare la disponibilità in anticipo.
Come scegliere cosa vedere al REF2026
Con quasi cento spettacoli, tentare di seguire tutto è poco realistico. Conviene costruire un percorso per linguaggio:
- Danza: Sofia Nappi e Benjamin Millepied sono due ingressi immediati nel cartellone di settembre.
- Musica e immagine: Philip Glass con Powaqqatsi è uno degli appuntamenti più trasversali.
- Teatro: Romeo Castellucci rappresenta uno dei punti forti dell’autunno.
- Contaminazioni: Caterina Barbieri, Jeff Mills e il Classical Rave mostrano come REF attraversi elettronica, orchestra e performance.
Arte iCrewPlay aveva già seguito il festival raccontando l’adattamento teatrale de La Vegetariana di Han Kang al Romaeuropa Festival. Il 2026 offre però un intento più ampio e aggiornabile: questa guida può accompagnare l’intera edizione, essere aggiornata con disponibilità e cambi di programma e diventare il punto centrale di un cluster dedicato agli spettacoli più cercati.
Per chi visita Roma nella prima metà di novembre, le date da controllare sono quelle degli appuntamenti ancora in programma fino al 15 novembre. Il festival ha aperto l’8 settembre con CHORA di Sofia Nappi e continua ad attraversare diversi luoghi della città; i concerti già trascorsi restano descritti qui come parte della storia dell’edizione, non come spettacoli ancora prenotabili.




Entra nella conversazione
Condividi il tuo punto di vista: non serve creare un account. I contributi restano soggetti alla moderazione editoriale.